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PIANO TRASPORTI: “BUCO NERO SULLE MERCI E PARTECIPAZIONE MANCATA” - LIBERATI (M5S) CHIEDE DI AVVIARE AUDIZIONI E INTEGRARE SUBITO IL TESTO

In sintesi

Il capogruppo del Movimento 5 Stelle all'Assemblea legislativa, Andrea Liberati, chiede che il Piano Trasporti regionale 2014-2024 venga integrato, prima dell'approvazione in Commissione, con un capitolo relativo alle merci. Inoltre Liberati lamenta la mancata convocazione di consultazioni e audizioni, che ha impedito ai commissari di “ascoltare gli stakeholder, dai produttori all’ultimo pendolare, dagli automobilisti ai trasportatori”.

(Acs) Perugia, 5 ottobre 2015 - “Evitiamo scelte improvvide ed operiamo invece al meglio per il bene comune”. Lo afferma, riferendosi al Piano regionale dei trasporti in discussione in Seconda commissione, il capogruppo del Movimento 5 Stelle all'Assemblea legislativa, Andrea Liberati.

Secondo Liberati “il Piano non può ulteriormente procedere in Commissione senza essere doverosamente integrato. Manca infatti una parte rilevantissima, relativa alle merci, come segnalato dal Movimento 5 Stelle alcune settimane fa e come sottolineato dalle associazioni di categoria. Ci troviamo di fronte a un vero e proprio un buco nero: nella seduta della Seconda commissione di oggi chiederemo quindi alla Giunta di completare urgentemente il lavoro, inquadrandovi una tematica che non può essere espunta aprioristicamente, tanto è cruciale, considerando anche il forte sbilanciamento del trasporto merci sulle nostre strade rispetto alla rotaia, con una manutenzione assai carente, asfalti-Emmenthal e rischi evidenti per la mobilità di tutti. È inoltre necessario – aggiunge - che la Giunta realizzi e presenti ai commissari regionali un’analisi della logistica sin qui adottata dalle principali industrie umbre, così da accompagnare certi vieti processi di trasporto verso più virtuose politiche di sostenibilità”.

Secondo Liberati sono inoltre “mancati processi autenticamente partecipativi da parte dell'Assemblea legislativa nei confronti dei soggetti interessati, dai comitati alle categorie all’associazionismo: costoro, nell’ottobre 2014, hanno soltanto ricevuto via e-mail la proposta di Piano. Tuttavia non solo le loro osservazioni non sono mai pervenute, al riguardo non ci sono documenti in Commissione, ma le conseguenti e annunciate consultazioni e audizioni non sono neanche state effettuate a sufficienza, probabilmente a causa della concitazione degli ultimi mesi della scorsa legislatura. Questo significa che i commissari di oggi non sanno alcunché di cosa pensino gli stakeholder, perché, dai produttori all’ultimo pendolare, dagli automobilisti ai trasportatori ad altri, costoro non si sono espressi formalmente. A questo punto – conclude - sarebbe controproducente approvare un testo incompleto, fatto di cui gli attuali eletti non hanno responsabilità: è pertanto obbligatorio integrare il Piano, ascoltando i soggetti interessati”. RED/mp

Data:
Lunedì, 5 Ottobre, 2015 (Tutto il giorno)

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