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ONERI URBANIZZAZIONE SECONDARIA: “PARTITO DEMOCRATICO E SOCIALISTI SCELGONO DI NON SCEGLIERE E DIFENDONO L'INDIFENDIBILE” - STUFARA PRC-FDS COMMENTA LA BOCCIATURA IN AULA DELLA SUA MOZIONE

In sintesi

Il capogruppo regionale Prc-Fds Damiano Stufara si dice “negativamente sorpreso dalla bocciatura” della sua mozione per la revisione della normativa regionale in materia di destinazione dei proventi derivanti dagli oneri di urbanizzazione secondaria che prevedeva la revoca delle disposizioni della giunta regionale che stabilisce una quota non inferiore all'8 per cento dei proventi in favore degli enti religiosi”. Per Stufara si è preferito mantenere “l'attuale quadro di opacità di gestione, a cui evidentemente si attengono anche forze politiche presunte laiche come il Partito Democratico ed il Partito Socialista”.

(Acs) Perugia, 28 maggio 2013 - “Sorprende negativamente la bocciatura da parte del Consiglio regionale della mozione da noi presentata per la revisione della normativa regionale in materia di destinazione dei proventi derivanti dagli oneri di urbanizzazione secondaria, in cui si prevedeva la revoca delle disposizioni della giunta regionale che prevedono tutt'oggi, in contrasto con le leggi nazionali, una quota non inferiore all'8 per cento dei proventi in favore degli enti religiosi”. Così il capogruppo regionale Prc-Fds Damiano Stufara che sottolinea come “in tempi di revisione della spesa pubblica sarebbe stato utile conferire agli enti locali la possibilità di scegliere autonomamente la destinazione di queste risorse, riservando loro la possibilità di individuare di volta in volta le necessità del territorio in termini di servizi ed opere di pubblica utilità”. Stufara rileva come si sia invece “preferito di mantenere l'attuale quadro di opacità di gestione dei proventi degli oneri di urbanizzazione secondaria, a cui evidentemente si attengono anche forze politiche presunte laiche come il Partito Democratico ed il Partito Socialista”.

Il capogruppo di Rifondazione comunista stigmatizza poi il fatto che “non si cambia nulla, rimandando la discussione su questi punti ad un'imprecisata riflessione futura, pur riconoscendo che le leggi nazionali sono cambiate, che la Regione non può disporre in merito a scelte di competenza esclusiva degli enti locali che si trovano in difficoltà a seguito dei tagli operati nell'ultimo quinquennio”.

Continueremo a porre la questione della gestione di tali risorse – conclude Stufara -, nell'ottica di una rivendicazione che non ha alcuna matrice ideologica o politicista, come ci è stato scorrettamente rimproverato nella breve discussione che un'Aula, oltremodo distratta, ha riservato ad un tema che, su scala regionale, vale diversi milioni di euro”. RED/tb

Data:
Martedì, 28 Maggio, 2013 (Tutto il giorno)

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