Regione Umbria - Assemblea legislativa


“Variazione di bilancio di previsione dell’Assemblea legislativa 2026-2028”

In sintesi

La Prima commissione ha approvato la proposta di delibera dell’Ufficio di presidenza di Palazzo Cesaroni. Parere favorevole anche al disegno di legge della Giunta sulla “gestione integrata dei rifiuti, dell'economia circolare e della bonifica delle aree inquinate”

(Acs) Perugia, 3 novembre 2026 – Nella seduta di ieri, la Prima Commissione consiliare ha approvato, con i voti favorevoli dei commissari di maggioranza e i voti contrari di quelli di minoranza, la proposta di delibera dell’Ufficio di presidenza di Palazzo Cesaroni “Variazioni al bilancio di previsione finanziario dell'Assemblea Legislativa della Regione Umbria per gli anni 2026-2027-2028”. L’atto ha avuto il parere favorevole del collegio dei revisori dei conti della Regione Umbria, il cui presidente, Carlo Luigi Lubello, ha preso parte alla seduta. Relatore in Aula sarà il presidente Filipponi.

Inoltre i consiglieri hanno anche dato parere favorevole, sempre con il voto contrario di quelli d’opposizione, al disegno di legge della Giunta “Norme a sostegno della transizione ecologica della gestione integrata dei rifiuti, dell'economia circolare e della bonifica delle aree inquinate”, sul quale sta lavorando la Seconda commissione.

Prima del voto finale, la variazione di bilancio dell’Assemblea legislativa è stata illustrata dagli uffici di Palazzo Cesaroni, che hanno spiegato che nel 2026 le entrate diminuiscono di 98mila euro. Nel 2027 e nel 2028 rimangono invariati i totali delle entrate e delle spese: cambiano soltanto la distribuzione delle risorse. L’aggiornamento delle spese si articola in due componenti: la redistribuzione delle risorse già presenti in bilancio e la riduzione complessiva degli stanziamenti conseguente alle minori entrate. La redistribuzione utilizza principalmente le economie sulle spese del personale e sulle disponibilità individuate su altri stanziamenti di funzionamento. Le risorse vengono destinate ai fabbisogni emersi dalla ricognizione, relativi alle attività istituzionali e al funzionamento dell’Assemblea. Tra le altre cose si incrementano di 36mila euro gli stanziamenti per i patrocini onerosi; si aumenta di 15mila euro le risorse per la cultura della legalità; si prevedono 10mila euro per accordi universitari a supporto dell’attività legislativa; si integrano gli stanziamenti per il funzionamento degli uffici.

INTERVENTI
Paola Agabiti (FdI): “In Ufficio di presidenza ho votato contro. Dalla Giunta arrivano trasferimenti a singhiozzo. È inaccettabile continuare così. Anche il taglio di un milione non ha senso, perché è frutto di una gestione corretta negli anni passati. Alle nostre strutture servono risorse anche per affrontare eventuali problemi. Ho chiesto alla presidente Bistocchi di recuperare almeno il milione tagliato, per non mortificare l’Assemblea legislativa e il personale che opera all’interno di Palazzo Cesaroni”.

Donatella Tesei (Lega): “Concordo con Agabiti. Siamo in una situazione nella quale sembra quasi che dobbiamo chiedere le risorse per ogni cosa, anche le più piccole. Non mi sembra corretto. L’Assemblea legislativa tutta insieme dovrebbe chiedere di cambiare. Sono sempre state assegnate risorse certe all’Assemblea, oggi arrivano a singhiozzo. Adesso la Giunta ha grosse risorse dovuto all’aumento della pressione fiscale, non capiamo perché ci si comporti così con Palazzo Cesaroni. È molto grave. Non è una questione politica, ma di correttezza istituzionale che sta venendo meno”. DMB/


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