Regione Umbria - Assemblea legislativa


“In Alto Tevere servono chiarezza e responsabilità, non allarmismi. Lavoriamo per riorganizzare ed efficientare i servizi sanitari”

In sintesi

Nota di Letizia Michelini (Pd): “La carenza di medici è un problema nazionale. In Umbria rispondiamo con concorsi, investimenti nella formazione e riorganizzazione dei servizi. È questa la differenza rispetto al passato”

(Acs) Perugia, 30 ottobre 2026 - “Le preoccupazioni dei cittadini dell'Alto Tevere meritano rispetto e risposte concrete. Non possiamo però accettare che le difficoltà della sanità pubblica, aggravate da una carenza di personale che riguarda l'intero Paese, vengano utilizzate per alimentare allarmismi, facendo passare ogni intervento di riorganizzazione per un taglio ai servizi. Su questioni così delicate servono chiarezza e senso di responsabilità”. Lo dichiara la consigliera regionale del Partito democratico Letizia Michelini, intervenendo sulle “criticità che interessano i servizi sanitari di San Giustino e Città di Castello”.

“La carenza di medici e personale sanitario – rimarca Michelini - è un problema strutturale nazionale, che non si risolve con gli slogan. A fare la differenza sono le scelte concrete. Oggi in Umbria si stanno svolgendo concorsi per reclutare medici, infermieri, operatori sociosanitari e altre figure professionali, perché senza procedure di assunzione non è possibile rafforzare gli organici. Allo stesso tempo si sta riorganizzando una sanità pubblica che abbiamo ereditato profondamente indebolita da cinque anni di governo del centrodestra, con l'obiettivo di renderla più efficiente e attrattiva per i professionisti. A questo si aggiungono gli investimenti nella formazione dei futuri specialisti, anche attraverso risorse regionali destinate alle scuole di specializzazione medica. Tre direttrici di intervento che segnano una netta discontinuità rispetto al passato”.

“Non si possono risolvere in pochi mesi – aggiunge la consigliera di maggioranza - problemi che si trascinano da anni, ma è evidente il cambio di passo impresso dalla presidente della Regione Stefania Proietti, insieme alla direzione regionale competente e alle direzioni delle aziende sanitarie. A loro va il mio ringraziamento per il lavoro serio e determinato che stanno portando avanti, affrontando criticità complesse e lavorando concretamente per ricostruire e rafforzare il sistema sanitario pubblico. Rispetto all'AFT di San Giustino, come precisato dall'Usl Umbria 1, non è prevista alcuna soppressione del servizio. L'AFT rimane attiva durante la settimana, mentre il sabato e nei giorni prefestivi l'assistenza continuerà a essere garantita attraverso il servizio di continuità assistenziale, la guardia medica. Si evitano così sovrapposizioni nelle stesse fasce temporali, utilizzando in modo più efficace il personale disponibile. Questo significa riorganizzare, non tagliare. Naturalmente monitoreremo gli effetti di questa scelta, verificando che ai cittadini siano sempre garantite risposte adeguate e tempestive e intervenendo qualora emergessero criticità. Anche per quanto riguarda la Ginecologia dell'ospedale di Città di Castello le difficoltà sono legate alla carenza di specialisti. L'Usl Umbria 1 ha attivato procedure e avvisi per reperire personale medico e continua a lavorare per individuare soluzioni organizzative in grado di garantire la continuità dell'assistenza. Ma pubblicare un bando non significa automaticamente trovare professionisti disponibili. Per questo, accanto al reclutamento, è fondamentale continuare a investire nella formazione specialistica e rendere il servizio sanitario pubblico più attrattivo, creando le condizioni affinché i professionisti scelgano di lavorarvi e di rimanervi”.

“Un ringraziamento particolare – prosegue Michelini - va a tutti i medici, agli infermieri, agli operatori sociosanitari e a tutto il personale sanitario e ospedaliero che, nonostante le difficoltà, continua a garantire quotidianamente l'assistenza ai cittadini con professionalità e senso di responsabilità. L'Alto Tevere, come tutti gli altri territori dell'Umbria, ha diritto a una sanità pubblica forte e di qualità. Per questo occorre avere il coraggio di intervenire su ciò che non funziona. Riorganizzare non significa tagliare, così come difendere la sanità pubblica non significa lasciare tutto immutato. Chi oggi pretende soluzioni immediate – conclude - dovrebbe ricordare anche le responsabilità di chi ha governato negli anni precedenti. Noi abbiamo scelto la strada dei concorsi, degli investimenti, della formazione e della riorganizzazione. È così che si difende concretamente la sanità pubblica e il diritto alla salute dei cittadini”. RED/mp


Source URL: http://consiglio.regione.umbria.it/informazione/notizie/comunicati/alto-tevere-servono-chiarezza-e-responsabilita-non-allarmismi

List of links present in page