“Agricoltura, il Governo vara un decreto da 175 milioni. La Regione Umbria, invece, fa mancare il numero legale in Aula e impedisce persino di discutere gli aiuti alle imprese”
Nota dei Consiglieri regionali di opposizione
(Acs) Perugia, 23 ottobre 2026 - “Il Governo interviene in 48 ore con 175,2 milioni di euro per sostenere agricoltori, autotrasportatori e pescatori. La Regione Umbria, invece, fa mancare il numero legale in Aula e impedisce persino di discutere gli aiuti alle imprese agricole dell'Umbria. Una differenza politica evidente tra chi affronta i problemi e chi fugge dalle proprie responsabilità”. Lo dichiarano i consiglieri regionali di opposizione Paola Agabiti, Eleonora Pace, Matteo Giambartolomei (Fratelli d’Italia), Andrea Romizi, Laura Pernazza (Forza Italia), Enrico Melasecche, Donatella Tesei (Lega) e Nilo Arcudi (Tp-Uc).
“Il decreto lampo del Governo – commentano - mette sul tavolo 60 milioni di euro per l'agricoltura, 105,2 milioni per l'autotrasporto e 10 milioni per la pesca. Per gli agricoltori è previsto un contributo a fondo perduto pari al 20 per cento delle spese per il carburante, fino a 45 centesimi al litro. Noi, ieri, eravamo presenti in Aula, pronti a discutere la nostra mozione annunciata e presentata già da 15 giorni, per chiedere interventi urgenti a sostegno delle imprese umbre. È stata la maggioranza a far mancare il numero legale, bloccando il confronto. Le associazioni di categoria chiedono da tempo alla Regione di intervenire, le aziende sono in difficoltà e i costi continuano a pesare sui bilanci. Eppure, quando arriva il momento di dare risposte, la sinistra si sottrae”.
“La contraddizione è ancora più evidente – spiegano i consiglieri regionali di minoranza - se si considera che la Regione ha chiesto agli umbri circa 90 milioni di euro in più ogni anno attraverso l'aumento della pressione fiscale. Si chiedono sacrifici a famiglie e imprese, ma non si riesce a dare una risposta a un comparto strategico per l'economia regionale. Le risorse e gli strumenti devono essere messi al servizio di chi produce, non diventare un alibi per l'immobilismo”.
“Il Governo ha agito in tempi rapidi per dare risposte con stanziamenti certi alle imprese, la Regione – osservano - non è stata neppure in grado di garantire la discussione in Aula. Noi abbiamo presentato una proposta e siamo rimasti al nostro posto. La maggioranza ha fatto mancare il numero legale. Ora la Giunta ammetta di fronte alle associazioni che le risorse ci sono per le aziende agricole e per le aziende agrimeccaniche. Gli agricoltori umbri – concludono i Gruppi di opposizione - non possono aspettare oltre, servono fatti, non fughe dall'Aula”. RED/as