Programmazione dell'offerta formativa e della rete scolastica regionale
L’Aula ha approvato, a maggioranza, la proposta di deliberazione della Giunta per l’anno scolastico 2027/2028
(Acs) Perugia, 22 ottobre 2026 – L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha approvato, con i voti favorevoli dei commissari di maggioranza (12) e il voto contrario di quelli della minoranza (7), la proposta di deliberazione della Giunta concernente la “Programmazione regionale dell'offerta formativa e della rete scolastica regionale. Anno scolastico 2027/2028”.
La relatrice, Bianca Maria Tagliaferri (Ud-Pp), ha spiegato che “il documento deve essere approvato entro il 31 ottobre, e prima del parere della Giunta regionale acquisisce i pareri dei due tavoli provinciali e dell’Ufficio scolastico regionale. In particolare la proposta di programmazione dell'offerta formativa in Provincia di Perugia prevede che vengano approvate le richieste dell’Istituto di istruzione superiore ‘Italo Calvino’ di Città della Pieve per l'istituzione di un nuovo indirizzo di liceo economico sociale; dell’Istituto di istruzione superiore ‘Cavour Marconi-Pascal’ di Perugia di un nuovo indirizzo dei Servizi per la sanità e l’assistenza sociale, curvatura Biologico sanitario con qualifica Oss, e di un nuovo corso serale per adulti di secondo livello con indirizzo Manutenzione e assistenza tecnica; del Liceo statale ‘Plinio il Giovane’ di Città di Castello per l’istituzione di un nuovo indirizzo di Liceo linguistico. La Giunta, invece, ha espresso un parere non favorevole alla richiesta dell’Istituto omnicomprensivo ‘Rosselli Rasetti’ di Castiglione del Lago per l’istituzione di un nuovo indirizzo di Liceo economico sociale. Nella Provincia di Terni la Giunta ha espresso parere favorevole per la richiesta dell’Istituto comprensivo ‘Brin’ di Terni per l’istituzione di una classe a tempo pieno a indirizzo Montessori nella scuola primaria e per l’istituzione di un indirizzo a didattica differenziata Montessori per la secondaria di primo grado. Però l’Ufficio scolastico regionale, nel suo parere, ha rilevato che queste due richieste non possono essere oggetto di valutazione, in quanto le relative procedure di attivazione devono sottostare alle prescrizioni del decreto ministeriale ‘112/2025’. Invece la Giunta ha espresso parere non favorevole alla richiesta del Licei statali ‘Angeloni’ di Terni di istituzione di un nuovo indirizzo di liceo del Made in Italy”.
Interventi:
Laura Pernazza (FI): “In un atto che riporta solo pareri favorevoli o contrari senza dare spiegazioni, colpisce il parere non favorevole della Giunta sulla richiesta dei licei statali ‘Angeloni’ di Terni sull’attivazione di un nuovo percorso scolastico incentrato sul ‘Made in Italy’, su cui c’era un interesse concreto delle aziende del territorio. È l’unico parere negativo espresso dalla Giunta che, in altri casi, ha perfino sovvertito il parere contrario dell’Ufficio scolastico regionale per dare invece il proprio via libera, ma non a Terni, nonostante il Governo abbia istituito proprio questo tipo di nuovo percorso formativo che avrebbe costituito un’opportunità in più per i ragazzi e per il territorio, un percorso orientato al mondo del lavoro. Un parere negativo dato contro il Governo senza tenere conto delle esigenze della scuola. L’Assessore all’istruzione deve spiegare quali sono i motivi del parere negativo”.
Fabio Barcaioli (assessore regionale): “Non è una questione Terni o Perugia. La Provincia di Terni ha fatto tre richieste, due Montessori ed un Made in Italy, le prime due sono state approvate, il Made in Italy no. Quindi non è una questione Terni, Perugia, Foligno o Spoleto come in modo svilente la consigliere Pernazza tenta di inserire nella discussione. Ma la verità è che questo Made in Italy voluto dal Governo è una bufala in tutta Italia con pochissimi iscritti, quello fatto a Foligno ha dai 4 ai 6 iscritti l’anno, tant’è che devono essere inseriti nella curvatura del liceo scientifico e poi fare ore in più che riguardano questo indirizzo che ancora non si è neanche capito bene cosa farà nel biennio. Più volte ho partecipato a riunioni e mi sono messo a disposizione del dirigente scolastico di Terni sottolineando che la richiesta più che per gli studenti sembrava essere più per la loro carriera personale e quindi con la conseguente difficoltà di farla passare. Siccome non c’è nessun appoggio dal punto di vista didattico o scientifico sul Made in Italy ho chiesto che la curvatura era meglio metterla in maniera diversa in modo da ragionare anche con l’Ufficio scolastico regionale su come poterla inserire se la cosa interessa realmente Terni. Per quanto riguarda le aziende, a Terni stiamo investendo molto sugli FP e su gli ITS poiché sono scuole che lavorano molto in rapporto con le imprese. Ho ereditato dalla passata gestione un ITS che funziona molto bene, limitandomi così a cercare di mantenere questo valore o di alzarlo. Questa proposta del Made in Italy, consegnata al tavolo del 112 con parere positivo della Provincia di Terni e dell’Ufficio scolastico regionale è stata bocciata da tutto il tavolo, con il solo voto favorevole della Provincia di Terni; hanno votato contro tutti i sindacati compresi quelli dei dirigenti, come pure ha votato contro il rappresentante dei dirigenti scolastici. AS/PG