“La Regione prima fa cassa sulla pelle dei cittadini, poi incolpa il Governo”
Nota dei consiglieri di opposizione
(Acs) Perugia, 20 ottobre 2026 – “La sanità è lo specchio del fallimento politico della Giunta Proietti. Dopo aver imposto agli umbri una pesantissima stangata fiscale, giustificandola con la necessità di rilanciare la sanità pubblica, la Presidente punta il dito contro il Governo nazionale per le risorse destinate al Servizio sanitario nazionale. Una scusa imbarazzante, un tentativo grottesco di sviare dalle proprie responsabilità e distogliere l’attenzione dai risultati mancati in Umbria”. Lo scrivono, in una nota, i consiglieri di minoranza, Enrico Melasecche e Donatella Tesei (Lega Umbria), Eleonora Pace, Matteo Giambartolomei, Paola Agabiti (Fratelli d’Italia), Laura Pernazza e Andrea Romizi (Forza Italia), Nilo Arcudi (Tp-Uc).
“Ricordiamo – proseguono i consiglieri di opposizione - come la promessa di azzerare le liste d’attesa in tre mesi sia fallita miseramente, con le prestazioni che sono arrivate a circa il doppio rispetto al 2024, mentre ci sono oggi anziani costretti a fare chilometri per una visita e cittadini che non vengono nemmeno inseriti in lista. Anche sul fronte del personale, il divario tra annunci e risultati è evidente. Per il 2026 Proietti aveva promesso 900 nuovi ingressi, ma al 30 settembre le assunzioni effettivamente realizzate erano 430, meno della metà dell’obiettivo dichiarato. Nel frattempo, persistono le criticità organizzative, i servizi vengono tagliati e gli ospedali depotenziati. Intanto il piano socio sanitario, documento che dovrebbe contenere le misure di efficientamento del sistema e la riorganizzazione degli ospedali, sembra essere svanito nel nulla dopo un anno di promesse mancate e annunci vuoti”.
“Tutto questo – continuano i consiglieri di minoranza - accade mentre la Giunta Proietti ha prorogato fino al 2029 gli aumenti di Irpef e Irap, per un aggravio fiscale complessivo stimato in circa 500 milioni di euro. Un sacrificio enorme per famiglie, lavoratori e imprese, che avrebbe dovuto tradursi in servizi più efficienti, tempi di attesa più brevi e risposte concrete ai bisogni dei cittadini. Invece le criticità continuano ad aumentare giorno dopo giorno. Non si possono chiedere sacrifici agli umbri e poi cercare altrove i responsabili quando i risultati non arrivano. Tanto più che il Fondo sanitario nazionale per il 2026 ammonta a circa 143 miliardi di euro, contro i 134 miliardi del 2024. Un incremento di circa 9 miliardi di euro in due anni, che porta il finanziamento a un livello record in valore assoluto. Ecco perché le scuse della presidente Proietti non stanno in piedi”.
“La sinistra – concludono - governa l’Umbria da due anni e, tra le prime scelte c’è stato l’aumento delle imposte regionali, giustificato dalla necessità di destinare maggiori risorse alla sanità. È quindi preciso dovere della presidente Proietti spiegare come siano state impiegate le risorse già sottratte alle tasche degli umbri e come sia possibile che, nonostante la pesante stangata fiscale, i fondi risultino ancora insufficienti, tanto da dover chiedere ulteriori risorse al Governo nazionale. Basta con le scuse e con lo scaricabarile, è arrivato il momento di assumersi le proprie responsabilità e dare risposte concrete agli umbri”. RED/dmb