“Legge elettorale, da Bistocchi la solita retorica ideologica. Sinistra ancora ossessionata dopo quattro anni dalla prima donna Premier di destra”
Eleonora Pace (capogruppo FdI) sulle dichiarazioni della Presidente dell’Assemblea legislativa
(Acs) Perugia, 9 ottobre 2026 – “Le dichiarazioni della presidente dell’Assemblea legislativa, Sarah Bistocchi sulla legge elettorale, rappresentano l’ennesimo esercizio di retorica ideologica da parte di una sinistra che continua a trattare le donne come una categoria da tutelare con riserve da specie protette anziché come professioniste e dirigenti politiche da valorizzare sul campo per merito e capacità”. Così, in una nota, Eleonora Pace, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale risponde alle affermazioni della Presidente dell’Assemblea legislativa.
“Sorprende, ma fino a un certo punto – osserva -, constatare come a distanza di quattro anni la sinistra non abbia ancora metabolizzato il fatto storico che la prima donna ad essere diventata Presidente del Consiglio nella storia della Repubblica Italiana sia stata Giorgia Meloni, una donna di destra. Una conquista arrivata senza paternalismi, senza quote protette e senza attendere il ‘buon cuore’ di nessuno, ma grazie al consenso degli elettori, al lavoro quotidiano, alla determinazione e alle competenze dimostrate”.
“Parlare di ‘schiaffo al buon senso’ o di presunti arretramenti culturali – commenta Eleonora Pace -significa ignorare che la vera emancipazione e il rispetto della figura femminile si costruiscono promuovendo il merito, la pari dignità e le opportunità reali, non trasformando la rappresentanza politica in un automatismo burocratico. Il centrodestra e Fratelli d’Italia hanno ampiamente dimostrato nei fatti, e non a parole, quanta fiducia ripongano nella leadership femminile, affidando ai ruoli di massimo governo e guida della nazione figure di straordinario valore”.
“Invito pertanto la presidente Bistocchi – conclude Eleonora Pace – a superare gli schemi di parte e a guardare alla realtà della politica italiana con maggiore obiettività, abbandonando allarmismi strumentali che nulla hanno a che fare con la reale tutela delle donne”. RED/as