“Legge elettorale, forte preoccupazione per rischio arretramento rappresentanza femminile”
Nota della presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, Sarah Bistocchi
(Acs) Perugia, 9 ottobre 2026 - “Non posso non esprimere preoccupazione per l’approvazione della nuova legge elettorale nazionale, che sottrae rappresentanza alle donne non considerando un principio di equità come l’equilibrio di genere tra i capilista bloccati: si tratta di un atto grave che va anche contro la Costituzione, che invece richiama all’impegno per la promozione delle pari opportunità nell’accesso alle cariche elettive”. Così in una nota la presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, Sarah Bistocchi.
“Una legge elettorale per il Parlamento, approvata nell’anno dell’80esimo anniversario del voto alle donne, che affida la loro possibilità di essere candidate in posizione eleggibile al ‘buon cuore’ di un uomo, è uno schiaffo al buon senso e a tutte le battaglie di genere che, in modo assolutamente bipartisan, sono state condotte fino ad oggi. Un arretramento di fronte ad un percorso che, proprio 80 anni fa, aprirono le Madri costituenti”.
“Al netto del merito – continua -, esprimo dunque rammarico per quella che sembra essere un’occasione persa. Il prossimo Parlamento infatti rischia di veder sensibilmente ridotta la quota della rappresentanza femminile andando incontro ad un impoverimento di competenze, sensibilità ed esperienze che avrebbero arricchito l’azione dei nostri rappresentanti e la produzione normativa a cui questi sono chiamati. Come diceva Tina Anselmi, ‘Quando le donne si sono impegnate nelle battaglie, le vittorie sono state vittorie per tutta la società. La politica che vede le donne in prima linea è politica d’inclusione, di rispetto delle diversità, di pace’. Rammarico, delusione e preoccupazione dunque – conclude la presidente Bistocchi -: sentimenti che oggi provano tutte le donne impegnate in politica, al di là e al di sopra dei colori politici”. Pv/Ao/Red/As