Regione Umbria - Assemblea legislativa


“Monitoraggio degli effetti delle modifiche al Regolamento regionale n. 34/99 sul prelievo venatorio del cinghiale”

In sintesi

L’Aula di Palazzo Cesaroni approva all’unanimità la mozione di Laura Pernazza (FI), emendata e sottoscritta dai gruppi di maggioranza

(Acs) Perugia, 8 ottobre 2026 – L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha approvato all’unanimità l’atto di indirizzo “Monitoraggio degli effetti delle modifiche al Regolamento regionale n.34/1999 in materia di prelievo venatorio della specie cinghiale e rafforzamento delle attività di coordinamento e controllo faunistico”, presentato da Laura Pernazza (Forza Italia), emendato e sottoscritto anche dai gruppi di maggioranza su richiesta del consigliere Betti (Pd).

Prima del voto dell’Aula, Pernazza ha illustrato la mozione spiegando che “la Giunta regionale ha approvato nel luglio 2026 le modifiche al regolamento sul prelievo venatorio della specie cinghiale che intervengono sulle modalità di prelievo della specie, introducendo, tra l’altro, la girata, disciplinando l’utilizzo dei settori non assegnati in forma esclusiva alle squadre e modificando le disposizioni relative al prelievo, all’aspetto e alla cerca. La relazione illustrativa del documento indica tra gli obiettivi della revisione il conseguimento di una maggiore efficacia nel prelievo del cinghiale, una più equa fruizione del territorio di caccia e l’introduzione di strumenti mirati al controllo demografico della popolazione di cinghiali. Vengono anche richiamati il ‘Piano di azione nazionale per la cattura, l’abbattimento e il destino delle carcasse di cinghiale nelle zone indenni da Peste suina africana (PSA)’ e ‘Piano regionale di interventi urgenti (PRIU) per il contrasto alla diffusione della PSA’, che individuano la girata tra i metodi previsti per il depopolamento del cinghiale e dispongono l’incremento del prelievo nel territorio regionale. Nel corso dell’esame di questo Atto, la Terza commissione ha ascoltato le associazioni venatorie, il Comitato cacciatori singoli di cinghiali umbri, le associazioni di categoria agricole, gli Ambiti territoriali di caccia e le associazioni ambientaliste. Alcune associazioni rappresentative del mondo agricolo e venatorio hanno evidenziato perplessità e osservazioni in merito alle modifiche proposte e, in particolare, l’esigenza di accompagnare l’applicazione della nuova disciplina con un’attività di monitoraggio, al fine di verificarne concretamente gli effetti e l’efficacia. La necessità di verificare attraverso dati oggettivi gli effetti delle modifiche introdotte rappresenta un elemento utile per valutare nel tempo il raggiungimento degli obiettivi perseguiti dalla nuova disciplina. La Commissione, nel parere espresso sulle modifiche al Regolamento, ha espressamente richiesto alla Giunta regionale di svolgere un’attività di monitoraggio finalizzata a eseguire una prima valutazione della sperimentazione delle modifiche del regolamento entro il mese di aprile 2027. Chiedo quindi alla Giunta di garantire, sin dall’avvio della stagione venatoria, un monitoraggio costante degli effetti delle modifiche al Regolamento n. 34/1999, anche al fine di consentire, nel corso della stagione stessa, la tempestiva valutazione di eventuali criticità e delle conseguenti misure correttive, rendendo strutturale tale attività e pubblicando sul portale istituzionale una relazione (che consenta una valutazione complessiva dell’efficacia delle misure adottate e del raggiungimento degli obiettivi di contenimento della specie) contenente: i dati relativi ai capi di cinghiale abbattuti, con confronto con le precedenti stagioni venatorie e, per quanto disponibile, distinti per Ambito territoriale di caccia (Atc) e per modalità di prelievo; i dati relativi al numero e all’ammontare delle richieste di rimborso per danni arrecati dalla fauna selvatica alle attività e alle produzioni agricole, distinti per i tre Atc, con confronto con le precedenti annualità; ove tecnicamente disponibili, dati, stime e indicatori relativi alla consistenza e alla dinamica della popolazione di cinghiale sul territorio regionale, al fine di valutare l’incidenza dei prelievi sull’andamento della specie. Di verificare, nell’ambito delle competenze regionali, l’attenta ed omogenea applicazione da parte dei tre Ambiti delle disposizioni e dei criteri relativi alla gestione delle richieste di rimborso dei danni da fauna selvatica, per evitare difformità applicative e disparità di trattamento tra le aziende agricole dei diversi territori. Di valutare il ripristino della Convenzione con la Provincia di Terni e, più in generale, il rafforzamento del coinvolgimento delle Province e delle rispettive Polizie provinciali nelle attività di coordinamento, vigilanza e controllo faunistico, anche con riferimento agli interventi di contenimento della specie cinghiale, nelle more dell’approvazione della legge regionale in discussione in Prima commissione. Di inviare alla Terza commissione, entro la metà di dicembre, una relazione sugli effetti delle modifiche al Regolamento sulla stagione venatoria in corso”. MP/


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