Regione Umbria - Assemblea legislativa


Attività del Difensore civico regionale per il 2027

In sintesi

L’Aula approva all’unanimità la proposta di deliberazione con il programma per il prossimo anno

(Acs) Perugia, 8 ottobre 2026 – L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha approvato all’unanimità il Programma di attività del Difensore civico regionale per l'anno 2027.

Illustrando l’atto in Aula, Francesco Filipponi (Pd-presidente Prima commissione) ha spiegato che “il Difensore civico è una figura di garanzia che opera in modo autonomo e imparziale. Il suo compito principale è quello di aiutare il cittadino quando incontra difficoltà nei rapporti con le amministrazioni pubbliche: ritardi, mancata risposta, problemi nell’accesso agli atti o, più in generale, situazioni nelle quali il cittadino ha bisogno di un interlocutore che possa aiutarlo a comprendere e a far valere le proprie ragioni. Non si tratta, quindi, di sostituirsi all’amministrazione o alla magistratura, ma di favorire il dialogo e cercare, attraverso un intervento non giudiziario, di contribuire alla soluzione dei problemi. In sintesi, il ruolo del Difensore civico è quello di avvicinare il cittadino alle istituzioni, facilitare il rapporto con la pubblica amministrazione e contribuire a prevenire, quando possibile, il ricorso a contenziosi. La figura del Difensore civico ha una storia ormai consolidata anche nella nostra Regione. L’Umbria si è dotata di questo istituto già nel 1980 e, nel corso degli anni, si sono succeduti diversi titolari dell’incarico, fino all’attuale Difensore civico regionale, l’avvocato Fabrizio Schettini. Il suo intervento può riguardare diversi ambiti dell’attività amministrativa regionale e anche altri soggetti collegati alla Regione, il sistema sanitario regionale e gli enti locali e i gestori di servizi pubblici. Un settore particolarmente importante è quello dell’accesso agli atti e della trasparenza amministrativa. Il cittadino che incontra difficoltà nell’ottenere documenti o informazioni può rivolgersi al Difensore civico nei casi previsti dalla legge, ottenendo così un ulteriore strumento di tutela prima di dover ricorrere alla via giudiziaria. Il punto centrale, quindi, è rendere concretamente più semplice per il cittadino esercitare i propri diritti nei confronti della pubblica amministrazione. Un altro ambito significativo riguarda la sanità. Il Difensore civico può svolgere anche funzioni connesse alla tutela del diritto alla salute, raccogliendo segnalazioni e richieste degli utenti e intervenendo nei confronti delle strutture competenti quando emergono difficoltà o disfunzioni. Anche in questo caso, l’obiettivo è offrire al cittadino un canale facilmente accessibile, nel quale poter rappresentare un problema e ricevere un supporto nell’individuazione del percorso più adeguato.Un altro aspetto importante è il collegamento con il Coordinamento nazionale dei Difensori civici regionali, attivo dal 1994, che consente alle diverse Regioni di confrontarsi e condividere esperienze e modalità di tutela dei cittadini. Il Coordinamento svolge quindi una funzione di raccordo e contribuisce a rafforzare la difesa civica sul territorio nazionale. A questo si aggiunge il rapporto con il Mediatore europeo, con il quale il Coordinamento mantiene rapporti di collaborazione e scambio di informazioni. È un ulteriore livello di confronto che permette di collegare l’esperienza dei Difensori civici italiani alla rete europea e alle forme di tutela previste nei confronti delle istituzioni dell’Unione europea. In sintesi, il Difensore civico opera quindi su più livelli: regionale, nazionale ed europeo, attraverso una rete di collaborazione che rafforza la conoscenza e la tutela dei diritti dei cittadini”.

“Il Programma per il 2027 – prosegue Filipponi - non si limita alla gestione delle richieste che arrivano quotidianamente all’ufficio, ma cerca di sviluppare una serie di iniziative per rendere questa figura maggiormente conosciuta, più facilmente raggiungibile e più presente sul territorio”. Il programma individua diverse linee di intervento che mirano soprattutto a rendere maggiormente conosciuta e accessibile questa figura. Serve far conoscere maggiormente ai cittadini la possibilità di rivolgersi al Difensore civico. Per questo vengono previste nuove modalità di comunicazione e una maggiore presenza anche attraverso gli strumenti digitali, mantenendo comunque canali tradizionali per le persone che hanno maggiore difficoltà nell’utilizzo delle tecnologie. È inoltre prevista una collaborazione per una sezione dedicata all’interno di “Umbria Facile”. Ma anche la predisposizione di una guida pratica per i cittadini. L’obiettivo è spiegare in maniera semplice quali sono i casi nei quali è possibile rivolgersi al Difensore, come presentare una richiesta, quali documenti allegare e quali sono i limiti dell’intervento dell’ufficio. Particolare attenzione viene riservata anche alle persone anziane, alle persone con disabilità e a chi ha meno familiarità con gli strumenti digitali. Un’altra parte importante del programma riguarda il mondo della scuola. Nel corso del 2026 sono già stati avviati contatti con l’Ufficio scolastico regionale e per il 2027 è prevista una collaborazione più strutturata. È inoltre previsto un progetto rivolto agli studenti, denominato “Semi di legalità: coltivare il cambiamento, progetti per una società più giusta”. Il programma dedica attenzione anche alle università. È prevista la prosecuzione del rapporto con l’Università per Stranieri di Perugia e l’avvio di una collaborazione più stabile con l’Università degli Studi di Perugia. In questo contesto si inserisce anche la possibilità per gli studenti universitari di svolgere un tirocinio presso l’ufficio del Difensore civico. Un ulteriore obiettivo riguarda il rapporto con i Comuni e con gli enti locali. Nel 2027 si intende lavorare per arrivare a un percorso più concreto e strutturato di collaborazione con il sistema degli enti locali umbri. Si lavorerà anche per il rafforzamento della collaborazione tra le diverse figure regionali di garanzia: il Difensore civico, il Garante per l’infanzia e l’adolescenza e le altre figure previste a tutela di specifiche categorie di cittadini. Per il 2027 sono previsti incontri periodici tra queste figure. Il programma prevede inoltre una particolare attenzione alla città di Terni, con l’attivazione. per il 2027 di un punto di riferimento a Terni con cadenza mensile. Infine, il programma prevede anche l’organizzazione della Giornata regionale della difesa civica.


Per la minoranza, Laura Pernazza (FI) ha detto: “Siamo molto soddisfatti della relazione del Difensore civico e crediamo sia importante far conoscere il più possibile questa figura. La relazione ha però messo in evidenza che le istanze sono raddoppiate rispetto al passato, forse molte sono le carenze dei cittadini che hanno originato questo incremento di richieste. I numeri dicono che nel 2025 sono state 174, praticamente raddoppiate rispetto all’anno precedente. Nel 2026 sono 235 fino ad oggi, con un più 35% di istanze che riguardano la sanità e le liste di attesa, problematiche su cui i cittadini possono rivolgersi al Difensore civico. Positivo che nel 2027 sarà aperta una sede del Difensore civico a Terni. Bene dunque l’operatività di questa figura ma serve riflettere sul forte incremento delle richieste”. PG


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