Non ammessa all’ordine del giorno mozione urgente su liquidazione dei contributi spettanti a tutte le pratiche sulla disabilità entro il 30 settembre 2026
L’atto presentato da Laura Pernazza (FI)
(Acs) Perugia, 24 settembre 2026 – In apertura di seduta, l’Aula ha bocciato la richiesta di iscrivere all’ordine del giorno dei lavori una mozione urgente presentata da Laura Pernazza sull’attuazione della Risoluzione “Umbria per tutti”, approvata all’unanimità il 9 luglio scorso, che prevede la liquidazione entro il 30 settembre 2026 dei contributi regionali spettanti a tutte le pratiche sulla disabilità, comprese quelle che necessitano di integrazioni documentali, dando priorità alle situazioni di maggiori fragilità.
Hanno votato a favore solo i 5 consiglieri regionali di opposizione presenti in Aula, voto contrario invece dei 12 della maggioranza, per i quali “tutte le pratiche ammissibili con rendicontazione fornita sono state pagate, le altre hanno avuto necessità di un ricorso istruttorio che ha 30 giorni di tempo, anche oltre la scadenza del 30 settembre. Verranno rendicontate tutte le domande che avranno diritto a essere liquidate, un impegno che abbiamo preso e rispettato”, hanno sottolineato i consiglieri di maggioranza.
Pernazza ha fatto rilevare che, “al 31 agosto 2026, risultavano pagate 415 domande su 1295, per 472mila 236 euro, il 23 per cento delle risorse. Restano da definire 49 domande ammesse e 158 sospese per integrazione nell’Usl Umbria 1 e 161 domande nell’Usl Umbria 2, indicate come ammesse ma non liquidate perché la rendicontazione non è stata prodotta entro il termine o riguarda costi ritenuti non rimborsabili, senza che sia stata richiesta alcuna integrazione documentale”.
L’atto impegnava la Giunta regionale “a disporre che le Aziende Usl liquidino entro il 30 settembre 2026 tutte le domande ammesse e regolarmente rendicontate e concludano l’istruttoria delle domande sospese; a disporre che entrambe le Usl assegnino un nuovo termine per presentare o regolarizzare la rendicontazione delle domande ammesse e non liquidate, fermi restando i requisiti di accesso e le spese ammissibili previsti dalla Dgr 1024/2025 e provvedano alla liquidazione entro 15 giorni dalla ricezione; a reinvestire le risorse non erogate a favore delle persone con disabilità grave e gravissima con apposito atto, anche mediante la riapertura dei termini dell’avviso, escludendone ogni diversa destinazione; a superare la logica dei bandi a termine, rendendo il contributo per la disabilità una misura stabile e a sportello aperto, con le stesse modalità di accesso già previste per la disabilità gravissima, ad aumentare l’importo, a semplificare e uniformare la rendicontazione e ad accelerare i tempi di erogazione delle risorse regionali di 3 milioni di euro annui per il 2026 e il 2027 stanziate a integrazione del Fondo nazionale per la non autosufficienza. Infine, a riferire alla Commissione competente entro il 15 ottobre 2026 con i dati per Usl e distretto su domande pagate, sospese ed escluse, risorse residue e contributi ai gravissimi”.
Per decidere se ammettere o no la mozione urgente all’ordine dei lavori si sono espressi, come sempre accade in questi casi, un consigliere a favore e uno contro. Per la maggioranza ha espresso voto contrario il consigliere Francesco Filipponi (PD): “Complessivamente nel triennio 2026-2028 per le situazioni di disabilità sono stati destinati 14 milioni di euro, di cui 2 destinati alla misura cui fa riferimento la mozione. Nel 2024 – ha ricordato Filipponi - fuori da quest'Aula, decine e decine di persone con disabilità si sono radunate e per far sentire la loro voce e la presidente di allora, Donatella Tesei, decise di non interrompere i lavori d’Aula per ascoltarli. La presidente Proietti ha deciso che quell’assegno di disabilità, mai prodotto prima, venisse erogato e nel 2025 è accaduto: 300 euro mensili per gli ultimi mesi del 2025. Un diritto acquisito e del quale siamo fieri, lo rivendichiamo. Nella mozione si dice ‘liquidare entro il 31 agosto’, invece sulla proposta approvata in Aula all’unanimità è scritto ‘almeno quelle che non necessitano di integrazioni documentali’ e questo è avvenuto. Tutte le pratiche ammissibili con rendicontazione fornita sono state pagate, le altre hanno avuto necessità di un ricorso istruttorio che ha 30 giorni di tempo che vanno oltre la scadenza del 30 settembre, verranno quindi rendicontate tutte le domande che avranno diritto a essere liquidate. Un impegno che abbiamo preso e rispettato. Sottolineo che mai prima di noi era stato introdotto l’assegno da 300 euro per le famiglie. Le gravissime disabilità sono state tutte pagate. Quindi voteremo contro la richiesta di iscrizione all’ordine del giorno”.
Per la minoranza ha risposto Tesei: “avete tassato i cittadini con una manovra che sta distruggendo famiglie e imprese, che sarà addirittura prorogata nei prossimi anni. Noi non abbiamo prelevato nulla dalle tasche dei cittadini. Votare contro oggi, quando c’è stato l’impegno dell'intera Aula a risolvere tutto entro il 30 settembre, non è coerente. E non solo: impedire l’iscrizione urgente ci impedisce anche di esaminare le altre proposte contenute nella mozione, che sono proposte di funzionamento, tese ad evitare disparità di trattamento. Si chiede di reinvestire risorse non erogate, un tema su cui si poteva ragionare. Si voleva solo incentivare gli uffici a lavorare su un settore più delicato di altri. Volevamo migliorare il funzionamento. Questa Aula, con il voto contrario, si contraddice platealmente rispetto all’atto votato all’unanimità e dà un segnale grave all’esterno”. PG/