QT 3 “Progetto della stazione ferroviaria interna all’aeroporto dell’Umbria e destino della fermata Perugia-Collestrada Aeroporto”
A Enrico Melasecche (Lega) ha risposto l’assessore Francesco De Rebotti: “Lavoriamo con il Comune di Perugia per cercare la soluzione migliore per la collocazione di una stazione ferroviaria a servizio sia dell’intermodalità che dell'aeroporto”
(Acs) Perugia, 24 settembre 2026 – Nella sessione ‘Question time’ della seduta consiliare odierna il capogruppo della Lega, Enrico Melasecche ha interrogato l’assessore Francesco De Rebotti in merito al “collegamento ferroviario con l’aeroporto internazionale dell’Umbria San Francesco d’Assisi”, chiedendo di sapere “lo stato del progetto della stazione ferroviaria interna allo scalo e destino della fermata Perugia-Collestrada Aeroporto”. Nello specifico si chiede “quale sia il destino del progetto della fermata ferroviaria del valore di circa 7 milioni di euro e già finanziato, specificando se la Giunta regionale intenda confermarlo, modificarlo o abbandonarlo; quale sia lo stato attuale del progetto della stazione ferroviaria interna all'aeroporto, specificando se esista un progetto formalmente predisposto, approvato o affidato; se sono state formalmente avviate interlocuzioni con Governo, Ministero delle Infrastrutture e Rfi al fine del raggiungimento dell'obiettivo”.
Illustrando l’atto ispettivo, Melasecche ha rimarcato che “l'aeroporto è infrastruttura strategica per l'economia, il turismo e i trasporti dell'Umbria, e il suo collegamento alla rete ferroviaria regionale è condizione di accessibilità, di crescita e di competitività. Nella precedente legislatura la Regione Umbria ha condotto con Rfi e con il Mit un percorso che aveva individuato nell'area di Collestrada la collocazione della nuova fermata, per ragioni tecniche e non politiche. Ad aprile 2024, a Palazzo Donini, la Regione e Rfi hanno presentato il progetto della fermata Perugia Collestrada Aeroporto. Un intervento con risorse individuate e istruttoria condotta con il gestore della rete, un nodo di interscambio fra ferro, gomma e aereo collegato all'aerostazione da navette elettriche ad alta frequenza. La fermata non era ‘la stazione dell'aeroporto’, ma un tassello del servizio ferroviario metropolitano umbro. Se si fosse andati avanti con il nostro cronoprogramma, i lavori sarebbero già in corso e entro un anno, al massimo due, la stazione sarebbe stata completata. Invece in campagna elettorale la presidente Proietti ha sostenuto che il salto di qualità dello scalo richiedesse una stazione ferroviaria dentro l'aeroporto, posizione confermata dopo l'insediamento. Una nuova linea ferroviaria fino all'interno dell'aeroporto comporterebbe un costo nell'ordine di 380 milioni di euro. L'abbandono della fermata di Collestrada significherebbe rinunciare a un intervento da circa 7 milioni di euro già finanziato, a un collegamento ferroviario realizzabile in tempi ragionevoli attraverso le navette ad alta frequenza. A fronte delle dichiarazioni della presidente Proietti è necessario conoscere quale percorso la Regione abbia concretamente intrapreso. Il crescente numero di passeggeri dell'aeroporto rende ancora più urgente disporre di una strategia infrastrutturale chiara, realistica e coerente con le risorse effettivamente disponibili. L'obiettivo di raggiungere il milione di passeggeri richiede non soltanto l'incremento dei collegamenti aerei, ma anche un adeguato piano di accessibilità terrestre e una programmazione infrastrutturale credibile”.
L’assessore De Rebotti ha risposto che “noi continueremo a presidiare la vicenda, di concerto con il Comune di Perugia, cercando la soluzione migliore che tenga insieme tutti i pezzi del ragionamento, per la collocazione di una stazione ferroviaria a servizio sia dell’intermodalità che dell'aeroporto di Perugia. Il progetto della precedente legislatura non trova una corrispondenza con le volontà che esprimono i territori interessati. Questa vicenda rientra in una partita molto più importante: una variante urbanistica su cui sta lavorando il Comune di Perugia che dovrebbe scaturire da un investimento su un polo commerciale già particolarmente rilevante in quella zona. Il Comune di Perugia, nella sua autonomia, sta lavorando per portare a compimento questa soluzione attraverso un modello diverso da quello che era stato ipotizzato. L’ipotesi della precedente Giunta era stata concepita senza fare i conti con il necessario coinvolgimento e la responsabilità del Comune. Le amministrazioni locali hanno un ruolo determinante. Continuare a pensare che la Regione abbia tutta la responsabilità, senza attivare un confronto determinante con chi ha la possibilità di accompagnare questi progetti, rischia di essere infruttuoso. Con il progetto della passata amministrazione su Collestrada sono state valutate e messe in secondo piano altre ipotesi, come quella di Ospedalicchio. E rimane anche questa ipotesi della stazione all'interno dell'aeroporto. Sono tutte ipotesi su cui noi siamo in continuo contatto con Rfi. Cosa che facciamo anche per altre questioni, perché sul tracciato della Spoleto-Foligno-Terontola il tema non è soltanto la stazione di Collestrada. C’è anche il tema dei numerosi raddoppi ferroviari che sarebbero necessari su questa tratta. Come a Clitunno, un’opera aperta da 25 anni, che stiamo presidiando per cercare di aprire il doppio binario nel 2027. C'è anche un problema di gestione dei cantieri, incluse le proposte che riguardano altre tratte della Perugia-Terontola, in particolare quelle del lago, che sono oggetto di attenzione da parte della Regione perché legate ad interventi di viabilità importanti come a Magione”.
Nella sua replica Melasecche si è detto “insoddisfatto della risposta, perché il ‘benaltrismo’ è una delle malattie della politica quando non c’è coraggio. Lei Assessore ribalta il problema sul Comune di Perugia. Me è del vostro stesso colore politico. È incredibile che lei taccia sull’idea della presidente Proietti di realizzare la stazione all’interno dell’aeroporto per 380 milioni di euro. Una follia. Dopo due anni questa Giunta deve dire qualcosa su aspetti fondamentali come la stazione di Collestrada. Se non siete più d’accordo avete l’obbligo di dire quale progetto volete portare avanti”. DMB/