Regione Umbria - Assemblea legislativa


QT 7 - “Risorse pubbliche spese e impegnate sul presidio ospedaliero S.Maria di Terni e loro compatibilità con la scelta localizzativa del nuovo ospedale”

In sintesi

Interrogazione di Enrico Melasecche (Lega) la presidente Proietti risponde: “L’ospedale deve continuare ad operare, fino alla realizzazione del nuovo, garantendo sicurezza e servizi ai cittadini. Molti interventi svolti sono stati programmati dalla Giunta precedente, altri ancora prima”

(Acs) Perugia, 10 settembre 2026 - L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha discusso oggi l’interrogazione a risposta immediata del consigliere Enrico Melasecche (Lega) riguardante la “quantificazione certa delle risorse pubbliche spese e impegnate sul presidio ospedaliero Santa Maria di Terni e loro compatibilità con la scelta localizzativa del nuovo ospedale approvata con il documento di fattibilità delle alternative progettuali”.

L’atto ispettivo chiede di sapere “a quanto ammontino analiticamente le risorse pubbliche spese, impegnate e programmate sul presidio ospedaliero Santa Maria di Terni dall’insediamento della nuova Giunta regionale alla data odierna, a qualunque titolo e da qualunque fonte, comprese le risorse ex art. 20 della legge 67/1988, il PNRR, il Piano nazionale complementare, il bilancio regionale e il bilancio aziendale; con quali criteri la Giunta regionale ha autorizzato la direzione dell’Azienda ospedaliera di Terni a proseguire nelle numerose e consistenti spese strutturali tale presidio sanitario a fronte di una scelta localizzativa approvata dalla stessa Giunta, che colloca il nuovo ospedale nell’area di Maratta-Sabbione; da quali atti è possibile determinare la destinazione funzionale dell’attuale presidio ospedaliero di Colle Obito dopo l’entrata in funzione del nuovo ospedale di Terni”.

“Con deliberazione della Giunta regionale n. 1047 del 20 settembre 2024 – ha spiegato Melasecche in Aula - è stata attestata, sulla base della nota del Direttore generale dell'Azienda ospedaliera Santa Maria di Terni del 19 settembre 2024, una disponibilità finanziaria complessiva di 128.776.393 euro per il nuovo ospedale di Terni, composta da 77.239.000 euro di risorse ex art. 20 della legge 67/1988, da 4.000.000 di euro ex art. 1 comma 14 della legge 160/2019 e da 47.537.000 euro riferiti a interventi già programmati, avviati o incorso presso l'Azienda ospedaliera di Terni. Nella seduta del 19 marzo 2026, in risposta all'interrogazione a risposta immediata, è stato dichiarato che le risorse ex art. 20 effettivamente residuate e programmabili per il nuovo ospedale di Terni ammontano oggi a 73.008.000 euro, per effetto di una decurtazione di 3.207.000 euro conseguente all'eliminazione del cofinanziamento aziendale e di un'ulteriore decurtazione conseguente al trasferimento del finanziamento del miglioramento sismico dell'ospedale di Foligno dal Piano nazionale complementare alle risorse ex art. 20. Nella medesima risposta i 47.537.000 euro sono stati descritti come somme che hanno seguito la propria specifica programmazione, riferite a interventi in parte già conclusi ovvero in fase conclusiva, senza che sia stato fornito alcun elenco analitico, alcun importo per singolo intervento e alcuno stato di attuazione. Su quelle risorse, e sul presidio esistente di Colle Obito, la spesa è nel frattempo proseguita, fino alla sostituzione di circa 5.000 metri quadrati di infissi del padiglione centrale per un importo di 4 milioni di euro oltre a ad altre cifre rilevanti per lavori mai fatti nei decenni precedenti ma improvvisamente ritenuti improcrastinabili. Con deliberazione della Giunta regionale n. 863 del 29 luglio 2026 è stato approvato il quadro esigenziale del nuovo ospedale, che prevede circa 600 posti letto, una superficie compresa fra 110.000 e 120.000 metri quadrati e da 2.000 a 2.500 posti auto,e con deliberazione n. 864 del 31 luglio 2026 è stato approvato il documento di fattibilità delle alternative progettuali. Il documento di fattibilità delle alternative progettuali ha esaminato otto opzioni localizzative e ha collocato al primo posto, con punteggio di 4,07 su 5, l'area di Maratta Sabbione, estesa 10,4 ettari, davanti a Campitello e a Colle Obito, con un costo stimato dell'opera di circa 550 milioni di euro e un orizzonte temporale complessivo di otto anni. La scelta localizzativa così assunta comporta che l'attuale presidio di Colle Obito sia destinato a essere sostituito, mentre su di esso continuano a essere impegnate e liquidate risorse pubbliche rilevanti, senza che l'Assemblea legislativa disponga del quadro complessivo di quanto vi sia stato speso, con quali fonti e con quale vita utile residua delle opere realizzate. La copertura finanziaria dichiarata per la realizzazione del nuovo ospedale di Terni si comporrebbe di 280 milioni di euro di fondi INAIL indicati come assegnati e in via di assegnazione entro il 30 giugno 2027, delle risorse residue ex art. 20 e di un mutuo a valere sul fondo rotativo di progettazione di Cassa Depositi e Prestiti, chiamata con deliberazione della Giunta regionale n. 815 del 22 luglio 2026 a svolgere attività di advisory, a fronte di un costo stimato di circa 550 milioni di euro. Il Sindaco del Comune di Terni ha chiesto pubblicamente l'esibizione degli atti deliberativi di INAIL riferiti ai 280 milioni di euro che, come noto non costituirebbero comunque finanziamenti pubblici a fondo perduto ma tutt’al più investimenti propri dell’INAIL su una propria struttura ospedaliera, incompatibili con altri investimenti, dell'Accordo di programma relativo alle risorse ex art. 20 e delle deliberazioni di Cassa Depositi e Prestiti sul mutuo del fondo di rotazione per la progettazione, rilevando peraltro che nei piani di investimento di INAIL non risulterebbe traccia del nuovo ospedale di Terni a differenza di quanto prospettato dalla stessa presidente Proietti. La coesistenza di una spesa consistente e in parte recentissima sul presidio destinato alla dismissione e di un progetto localizzato altrove, privo allo stato della quasi totale copertura finanziaria, pone una questione da un lato di corretto impiego delle risorse pubbliche, dall’altro di una informazione seria, trasparente ed esaustiva relativa alle effettive necessità per realizzare il nuovo nosocomio il cui costo, dai 340 milioni, IVA compresa del project financing a Colle Obito per 600 posti letto, oggi è quasi raddoppiato dalla proposta di questa giunta per cui appare pertanto sempre più lontana ed incerta negli anni l’ipotesi di una concreta realizzazione. La narrazione fatta dalla presidente Proietti che ne garantisce in otto anni la realizzazione appare a tutti coloro che hanno un minimo di conoscenza del settore l’ennesima promessa elettorale da rinviare di legislatura in legislatura analogamente a quanto ha fatto la sinistra in Umbria per l’ospedale di Narni Amelia, con la colpa che da attribuire al governo, reo di non finanziare l’incapacità di questa giunta che, dopo due anni non ha ancora la minima idea di cosa fare mentre consuma il tesoretto di 128 milioni finalizzato a tale scopo per opere non urgenti sulla vecchia struttura obsoleta.

L’Assemblea legislativa e la comunità umbra non dispongono a oggi di un dato certo e verificabile su quanto sia stato complessivamente speso sull'ospedale Santa Maria di Terni, su quali opere e con quali fonti, e che tale dato è il presupposto minimo per giudicare la sostenibilità della scelta localizzativa assunta con il documento di fattibilità. Continuare a investire risorse pubbliche su un presidio del quale si programma contestualmente la sostituzione, in assenza di una valutazione documentata della vita utile residua e del grado di ammortamento degli investimenti, espone l'amministrazione regionale e l'Azienda ospedaliera al rischio di dispersione di risorse pubbliche e ai conseguenti profili di responsabilità amministrativo contabile, che è interesse della stessa Giunta chiarire preventivamente, tenuto conto del disastro accaduto a Monteluce con la perdita da parte della Regione di circa 50 milioni nell’operazione immobiliare che la sinistra allora al potere aveva erroneamente congegnato”.

La presidente Stefania Proietti ha risposto “Non si può pensare che se il nuovo ospedale verrà localizzato altrove rispetto a Colle Obito la vecchia sede non continuerà ad esercitare nel frattempo funzioni di ospedale nel pieno rispetto della sicurezza dei pazienti. Gli interventi sull’attuale presidio non sono impropri dato che quella sede non verrà abbandonata ma riutilizzata. Il percorso decisionale e autorizzativo che porterà alla nuova struttura sarà pluriennale, nel frattempo il Santa Maria deve continuare a garantire la propria piena operatività e l’erogazione dei servizi sanitari. Per questo sono stati portati avanti interventi di manutenzione e messa in sicurezza che peraltro sono stati pensati e finanziati dalla Giunta di cui il consigliere Melasecche faceva parte. I lavori svolti e in corso sul vecchio ospedale ammontano a 48 milioni di euro. Tra questi 1,5 milioni sono stati necessari per l'ampliamento e l’adeguamento del Pronto soccorso, finanziato con il Pnrr e autorizzato dalla Giunta Tesei. Alcuni interventi erano stati programmati nel 2013/14. Qualunque sarà il destino di quella struttura si devono realizzare il miglioramento sismico, legato anche agli aggiornamenti normativi. L’ampliamento di alcuni reparti. La ristrutturazione dell’obitorio. L’adeguamento degli impianti antincendio e di climatizzazione. Non si tratta di fondi sprecati come invece avviene con la sede della Asl n.2, che costa 1 milione di euro all’anno. Peraltro gli investimenti in tecnologia medica potranno essere trasportati nella nuova sede”. 

Il consigliere Melasecche ha replicato: “Si continua a parlare del nuovo ospedale ma i tempi e le decisioni prese sono tali da allungare i termini e da allontanare il mantenimento delle promesse. Se la Regione brucia anche le ultime risorse intervenendo su una struttura che probabilmente verrà demolita è fuori dal mondo. Il miglioramento sismico è stato programmato quando non era in vista un nuovo ospedale. Siamo molto preoccupati perché il cronoprogramma riportato per noi non è veritiero. Anche se verrà confermata la nuova area vi troverete a non avere dal Governo i 600 milioni necessari. E la sede della Asl continuerà a costare 1 milione all’anno inutilmente, come avviene da decenni”. MP 


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