QT 6 “Assunzione a tempo pieno e determinato, per un anno, di due dirigenti delle professioni sanitarie - area infermieristica”
Interrogazione di Pace e Giambartolomei (FdI) la presidente Proietti risponde: “Decisione dell’Azienda ospedaliera di Perugia che si colloca nel quadro degli obiettivi assegnati dalla Regione e confluiti nel Piano di efficientamento aziendale. Esigenze a carattere eccezionale e temporaneo”
(Acs) Perugia, 10 settembre 2026 – Nella parte riservata alle interrogazioni a risposta immediata (question time) della seduta odierna dell’Assemblea legislativa, i consiglieri Eleonora Pace e Matteo Giambartolomei (FdI) hanno interrogato la presidente della Giunta regionale, Stefania Proietti in merito alla “Assunzione a tempo pieno e determinato, per un anno, di due dirigenti delle professioni sanitarie - area infermieristica”, chiedendo di sapere: “Quali siano le ‘esigenze straordinarie’ e temporanee che motivano la delibera n. 1001 dell'11 agosto 2026 specificando per quali concrete funzioni e strutture organizzative siano stati assunti i due dirigenti; se le due nuove posizioni dirigenziali siano previste dagli atti di programmazione aziendale e dal Piano triennale dei fabbisogni dell'Azienda ospedaliera di Perugia; se corrisponda al vero che una o entrambe le risorse saranno destinate a svolgere funzioni dirigenziali presso la Regione Umbria o a convertire l'attività di Bed management aziendale”.
Illustrando l’atto ispettivo, Pace ha ricordato che “l’Azienda ospedaliera di Perugia ha disposto l’assunzione a tempo pieno e determinato (per la durata di un anno) di due dirigenti delle professioni sanitarie – area infermieristica, attingendo mediante scorrimento della graduatoria per avviso pubblico dell’Azienda USL Umbria 1. Il provvedimento giustifica tali assunzioni richiamando una generica ‘necessità di acquisire n. 2 unità’ per fronteggiare non meglio specificate ‘esigenze straordinarie’, senza tuttavia descriverne la natura, l'origine, la temporaneità, né l'articolazione organizzativa di destinazione o le mansioni specifiche. Il ricorso al lavoro a tempo determinato richiede rigorosamente il presupposto di esigenze di carattere temporaneo o eccezionale, che nell'atto in oggetto appaiono del tutto prive di esplicitazione e motivazione. Dagli atti programmatori e dall'attuale assetto dell'Azienda ospedaliera di Perugia non risultano vacanti posizioni dirigenziali dell'area infermieristica compatibili con tali contratti, fatto salvo l'incarico apicale di Struttura Complessa (UOC Direzione delle Professioni Sanitarie). Quest'ultimo, tuttavia, richiede 5 anni di anzianità nella qualifica dirigenziale, requisito di cui i candidati individuati tramite la suddetta graduatoria – accedendo ex novo alla dirigenza – non possono essere in possesso. L'eventuale istituzione o attribuzione di nuove funzioni dirigenziali necessita di una preventiva programmazione negli atti aziendali, nel Piano triennale dei fabbisogni di personale e di un idoneo percorso di informazione/confronto con i sindacati e con gli organi consultivi (Consiglio dei Sanitari e Collegio di Direzione), passaggi di cui non vi è traccia nel provvedimento. Uno dei soggetti individuati opera attualmente presso la Regione Umbria al coordinamento del Centro Regionale per la Gestione del Rischio Sanitario, mentre l'altro ricopre presso l'Azienda ospedaliera di Perugia un incarico organizzativo sul Bed management. Qualora tali assunzioni servano a coprire funzioni dirigenziali in ambito regionale (struttura potenziale destinataria anche di altre professionalità sanitarie), l'impiego di una graduatoria aziendale riservata all'area infermieristica porrebbe rilevanti criticità in termini di parità di accesso, trasparenza e coerenza della procedura selettiva. Qualora invece si intenda trasformare l'incarico di Bed management in posizione dirigenziale o destinare le risorse ad altre esigenze interne, tale scelta avrebbe dovuto essere formalizzata nei Piani di organizzazione aziendale e sottoposta alle dovute relazioni sindacali. La tempistica dell'atto (con la richiesta di utilizzo graduatoria autorizzata il 29 luglio 2026 e la delibera adottata l'11 agosto 2026) rafforza la necessità di fare piena luce sulle reali ed emergenti urgenze sottese al provvedimento”.
La presidente Stefania Proietti ha risposto: “La decisione aziendale si colloca nel quadro degli obiettivi assegnati dalla Regione - confluiti nel Piano di efficientamento aziendale - e delle conseguenti azioni organizzative. Sono state individuate due aree organizzative prioritarie caratterizzate dalla necessità di un intervento trasversale e definito temporalmente.
La prima, ‘Governo integrato dei flussi assistenziali dell’area prevalentemente medica’, è caratterizzata da crescente pressione sull’area dell’emergenza-urgenza, elevati livelli di occupazione dei posti letto, criticità nella fluidità dei percorsi di dimissione e nella presa in carico territoriale. La responsabilità attribuita al dirigente delle professioni sanitarie non coincide con il ruolo del Bed management, che era già presente. La nuova funzione ha contenuto progettuale trasversale sul governo del flusso dei pazienti all’interno dell’ospedale e opera in integrazione con il Bed management, con la struttura di continuità delle cure e con le ulteriori articolazioni aziendali. La seconda, 'Efficientamento del percorso chirurgico e dell’utilizzo della capacità operatoria aziendale’. Il Piano di efficientamento individua nel recupero della capacità produttiva delle sale operatorie una delle leve principali per l'aumento della produzione e il governo delle liste di attesa.
La diversa natura e complessità dei due processi ha determinato la scelta di attribuire due distinte responsabilità, entrambe caratterizzate da trasversalità organizzativa ma anche dalla necessità di capacità decisionale e di coordinamento proprie del livello dirigenziale. I progetti non comportano l’istituzione di nuove strutture organizzative autonome e non modificano le responsabilità cliniche, professionali e gestionali già attribuite alle strutture aziendali. Si tratta di esigenze a carattere eccezionale e temporaneo. La programmazione ordinaria del personale del triennio 2026/28 era già stata avviata a febbraio e successivamente rimodulata. Nel frattempo sono stati assegnati gli obiettivi regionali e definito il Piano di efficientamento. La necessità di perseguire i risultati richiesti nel 2026 entro i tempi previsti ha reso non possibile attendere il successivo ciclo ordinatorio ordinario di programmazione del fabbisogno e scegliere il tempo determinato come modalità di reclutamento. L’Azienda, con delibera del 7 settembre, ha formalizzato i due progetti”.
Eleonora Pace ha replicato: “Rimangono alcune perplessità. Una volta le assunzioni venivano fatte all’interno del Piao mentre ora vengono programmate all’interno del Piano di efficientamento. Inoltre, se queste necessità sono emerse a febbraio, per quale motivo il provvedimento è stato fatto in urgenza ad agosto? Restano dubbi anche sulla modalità di reclutamento, visto che è stata utilizzata una graduatoria della Asl n.1 senza offrire possibilità di candidatura ai professionisti già presenti nell'azienda ospedaliera. Sarebbe infatti stata possibile una selezione interna. Verificheremo che entrambi i dirigenti garantiscano il tempo pieno e la piena operatività”. MP