“Ulteriori modificazioni e integrazioni alla l.r. 3/2010” (contratti pubblici di lavori, servizi e forniture)
In Seconda commissione audizioni sulla proposta di legge promossa dai consiglieri Fabrizio Ricci (Avs) e Letizia Michelini (Pd). Ascoltati rappresentanti di associazioni datoriali ed organizzazioni sindacali
(Acs) Perugia, 8 settembre 2026 – Dopo la presentazione della proposta di legge della scorsa settimana, concernente ‘Ulteriori modificazioni e integrazioni alla l.r. 3/2010’ (contratti pubblici di lavori, servizi e forniture) di iniziativa dei consiglieri Fabrizio Ricci (Avs) e Letizia Michelini (Pd) - https://tinyurl.com/59xxvecb – nella riunione odierna della Seconda commissione, presieduta dalle stessa Michelini, si sono svolte due diverse audizioni con rappresentanti di associazioni datoriali e successivamente di organizzazioni sindacali.
In apertura di riunione è stato lo stesso Ricci ad illustrare le linee principali dell’iniziativa legislativa sottolineando la volontà di rafforzare, nei limiti delle competenze regionali, la tutela del lavoro negli appalti pubblici. “Lo scopo – ha detto - è fare della Regione un ‘committente modello’ di legalità e dignità del lavoro nei contratti di sua competenza”. Ricci ha quindi ricordato che la proposta si articola su quattro assi tematici principali: potenziamento dell’Osservatorio regionale dei contratti pubblici; Linee guida della Giunta per orientare le stazioni appaltanti; Dialogo sociale strutturale, mediante protocolli d’intesa; Incontro preliminare obbligatorio di coordinamento per la sicurezza negli appalti di maggiore rilievo.
Per le associazioni datoriali hanno partecipato alla riunione: Ernesto Di Benedetto (Ance), Pasquale Trottolini (Cna), Augusto Tomassini (Confartigianato), Matteo Ragnacci (Legacoop), Valeria Cardinali (Confapi) dai quali interventi è emerso sostanzialmente il rammarico per il loro “mancato coinvolgimento nella fase propedeutica alla predisposizione del testo che sarebbe dovuta avvenire – come hanno rimarcato – anche e soprattutto all’interno delle riunioni del Tavolo tecnico regionale delle costruzioni”. Dopo aver evidenziato le loro preoccupazioni rispetto alle prospettive (negative) del settore delle costruzioni sin dal prossimo anno, auspicando al contempo azioni che possano mitigare la crisi del settore, hanno chiesto un tempo adeguato per poter esprimere proposte condivise utili alla predisposizione di una legge completa che possa intervenire a 360 gradi su una materia, quella degli appalti, complessa e delicata. Tra le proposte emerse, quella di intervenire sul tema della semplificazione e su un’adeguata valorizzazione delle piccole e medie imprese, da qui la richiesta di una maggiore formazione anche per i rup dei piccoli comuni. Sottolineata anche l’importanza di approfondire il tema della sicurezza e della legalità. Bene l’osservatorio. L’auspicio finale condiviso è stato dunque quello di rivedere insieme l’intero impianto della legge con l’obiettivo di dotare l’Umbria di una normativa chiara e facilmente applicabile. “Un tema come questo - è stato rimarcato – merita la massima condivisione e non può dividere a livello politico”.
La presidente Michelini, in merito alla sottolineatura del mancato coinvolgimento delle parti datoriali nella stesura della proposta di legge ha specificato che “si tratta di una iniziativa consiliare e che quindi è quella attuale la fase della concertazione e dell’ascolto e dunque del coinvolgimento di tutti i soggetti interessati alla materia. La disponibilità di questa Commissione – ha assicurato – è massima ed il nostro auspicio è quello di affrontare la normativa a 360 gradi per arrivare ad una legge completa e condivisa”.
Intervenendo a margine degli interventi, Fabrizio Ricci (Acs) dopo aver auspicato osservazioni e proposte che possano arricchire la legge, ha ribadito che nella predisposizione dell’atto “non ci sono state riunioni preparatorie con rappresentanti sindacali” e che “questa legge prova a ragionare di appalti a 360 gradi tenendo conto anche del settore dei servizi”. Ricci ha proposto di allargare le audizioni anche ai rappresentanti dell’ispettorato del lavoro.
Laura Pernazza (FI), dopo aver sottolineato che “non è la prima volta che ci troviamo a discutere sul mancato coinvolgimento di ogni soggetto interessato nella predisposizione di una legge”, ha auspicato la “previsione di strumenti utili per le imprese anche alla luce del grido di allarme da parte delle stesse rispetto al futuro del settore delle costruzioni”. Pernazza ha chiesto ed ottenuto l’audizione di rappresentanti degli Ordini dei Consulenti del lavoro e dei Commercialisti.
Cristian Betti (Pd), dopo aver riconosciuto “l’importante ruolo del mondo delle imprese nell’economia regionale” ha sottolineato l’importanza dell’ascolto per raggiungere livelli di massima efficacia di ogni provvedimento. I tempi che porteranno all’approvazione di questa legge – ha assicurato – dobbiamo stabilirli insieme perché l’obiettivo, coinvolgendo anche Comuni e Province, è quello di una normativa più esaustiva possibile”.
Dopo aver audito le parti datoriali, la Commissione ha dato spazio ai rappresentanti sindacali di Cgil, Stefania Cardinali e Uil, Nicola Cassieri, (il rappresentante della Cisl ha avuto problemi di collegamento e sarà ascoltato nella prossima riunione) i quali hanno rimarcato la necessità di un tavolo e quindi di un confronto con le parti datoriali, auspicando quindi un esito condiviso della normativa tra tutte le parti in causa, politica compresa. Cardinali ha espresso soddisfazione per la strutturazione ed i compiti dell’Osservatorio. Entrambi hanno sottolineato la necessità che questa legge, dopo gli adeguati approfondimenti, venga comunque attuata il prima possibile. Tra le audizioni previste, oltre a quelle degli Ordini dei Consulenti del lavoro, dei Commercialisti e dell’ispettorato del lavoro, quella di Anci e a seguire di tutti gli assessori regionali competenti per materia. AS