Regione Umbria - Assemblea legislativa


Rifiuti: “Le Crete, dal centrodestra polemiche contro gli effetti delle scelte che ha compiuto”

In sintesi

Nota di Letizia Michelini (PD)

(Acs) Perugia, 3 settembre 2026 - “Sul tema dei rifiuti il centrodestra continua con la demagogia, ma gli atti hanno una memoria più lunga delle polemiche. Su Le Crete oggi siamo chiamati a gestire gli effetti di una programmazione che porta la loro firma, mentre stiamo costruendo per l’Umbria un modello esattamente opposto”: così la consigliera regionale Letizia Michelini (Pd) replica alle dichiarazioni dei consiglieri regionali del centrodestra sulla discarica Le Crete.

 

“Il punto - spiega Michelini - è molto semplice. Fu la Giunta Tesei, di fronte alla progressiva saturazione delle discariche determinata anche da un modello che consumava rapidamente capacità di smaltimento, a programmare l’incremento delle volumetrie dei tre impianti strategici di Belladanza, Borgogiglione e Le Crete.  Belladanza e Borgogiglione sono state poi autorizzate e attivate. Su Le Crete si è invece sviluppato un contenzioso amministrativo relativo proprio a quel differimento, sul quale è intervenuto il TAR e rispetto al quale pende l’appello del gestore al Consiglio di Stato. È qui che entra in gioco un elemento che il centrodestra continua a rimuovere. La previsione relativa a Le Crete era contenuta nella programmazione regionale ed è stata successivamente recepita nel Piano regionale dei rifiuti vigente. Su quel quadro programmatorio e sugli atti che ne sono seguiti il gestore ha maturato un legittimo affidamento e una posizione giuridicamente rilevante e tutelata. Il contenzioso amministrativo sviluppatosi negli anni dimostra, del resto, che non siamo davanti a una semplice aspettativa politica o a una richiesta priva di presupposti, ma a una posizione che l’amministrazione è tenuta a considerare”.

 

“Il legittimo affidamento - continua - non significa avere acquisito il diritto all’ampliamento. Significa però che la Regione non può comportarsi come se la propria programmazione precedente non fosse mai esistita. Il gestore ha titolo a presentare l’istanza e a ottenere che venga istruita e valutata secondo legge. La Regione non poteva impedirgli di presentarla e gli uffici non possono oggi respingerla per una scelta meramente politica senza svolgere il procedimento previsto. Questa è la distinzione decisiva. Il procedimento è dovuto. La politica può modificare la programmazione per il futuro, come stiamo facendo, ma non può cancellare retroattivamente atti, legittimi affidamenti e posizioni giuridiche maturate sulla base della programmazione vigente. Chiedere oggi alla nuova maggioranza di farlo, significa pretendere che ignori proprio gli effetti delle scelte compiute dalla precedente Giunta”.

 

“Quanto al Pd di Orvieto, non c’è alcun cortocircuito. Ha espresso con coerenza la propria posizione e conosce bene da dove nasce la scelta che oggi la Regione è chiamata a gestire. La richiesta di costruire per Orvieto una prospettiva diversa è pienamente coerente con la direzione della nuova programmazione regionale. Ed è altrettanto coerente il lavoro che sta portando avanti l’assessore Thomas De Luca. La direzione indicata è chiara e non è mai cambiata. Non costruire il ciclo dei rifiuti attorno a un nuovo termovalorizzatore e non assumere gli ampliamenti delle discariche come prospettiva del sistema. Questo non significa aver mai sostenuto che, durante la fase transitoria, le discariche non debbano essere utilizzate. Significa attribuire loro una funzione completamente diversa. Nel nostro modello la discarica non è l’asse portante del ciclo, ma l’ultimo livello. Prima vengono prevenzione e riduzione della produzione dei rifiuti, aumento della quantità e della qualità della raccolta differenziata, massimo riciclo, recupero di materia e valorizzazione delle frazioni residue. Soltanto ciò che, dopo tutti questi passaggi, non può essere ulteriormente recuperato viene destinato allo smaltimento. È un cambio di paradigma che produce anche un effetto molto concreto sulla capacità degli impianti. Il precedente modello consumava più rapidamente le volumetrie e aveva reso necessario programmarne l’incremento. Riducendo invece i flussi destinati allo smaltimento, le volumetrie vengono consumate più lentamente e si prolunga la vita utile delle discariche esistenti. I primi dati indicano già questa direzione. Nel 2025 i conferimenti complessivi nelle discariche umbre sono diminuiti del 23 per cento e quelli provenienti da fuori regione si sono più che dimezzati”.

 

“Questa - prosegue Michelini - è la differenza politica che il centrodestra tenta di nascondere dietro la polemica su Le Crete. Loro hanno dovuto programmare  nuove volumetrie perché non sono stati in grado di mettere a terra un modello che consumasse meno capacità di smaltimento. Noi stiamo costruendo un sistema che riduce strutturalmente il bisogno di quella capacità. Non programmiamo il ciclo in funzione di quanto possiamo smaltire, ma lavoriamo per ridurre progressivamente quanto abbiamo bisogno di smaltire. Non c’è quindi alcuna contraddizione tra il cambio di paradigma indicato dall’assessore De Luca e il procedimento su Le Crete. Stiamo gestendo nel rispetto della legge gli effetti della programmazione che abbiamo ereditato e, contemporaneamente, stiamo cambiando alla radice il modello che aveva prodotto la necessità di quelle volumetrie. Sono due piani diversi e il centrodestra, che quegli atti li ha adottati, dovrebbe conoscerli meglio di chiunque altro”.

 

“Continueremo - conclude - a rispettare il procedimento su Le Crete, le competenze degli uffici e le posizioni giuridiche esistenti, senza anticiparne l’esito. Ma altrettanto chiaramente continueremo sulla strada intrapresa, che porta a meno smaltimento, meno pressione sulle discariche, più riciclo, recupero e valorizzazione. Il confronto politico è legittimo, la demagogia molto meno. Se vogliamo discutere seriamente del futuro dei rifiuti in Umbria, partiamo dagli atti, dai dati e soprattutto dalla consapevolezza delle scelte che ciascuno ha compiuto quando ha avuto la responsabilità di governare”. RED/PG


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