“Per traguardare il milione di passeggeri la sinistra deve dare seguito agli investimenti fatti dalla Giunta precedente”
Enrico Melasecche (Lega) annuncia una interrogazione sull’aeroporto regionale: “Chiarire strategia, nuove rotte e obiettivi di traffico della nuova governance di Sase”
(Acs) Perugia, 12 agosto 2026 - “Il nuovo record di 82.222 passeggeri registrato nel mese di luglio 2026 dall’aeroporto dell’Umbria ‘San Francesco d’Assisi’ conferma una traiettoria di crescita possibile solo grazie alla visione strategica e al coraggio dell’amministrazione regionale di centrodestra”. Lo afferma Enrico Melasecche, capogruppo della Lega all’Assemblea legislativa dell’Umbria.
“Nel 2019 – ricorda il consigliere di opposizione - l’aeroporto si trovava in una condizione finanziaria e industriale estremamente delicata, ai margini dei grandi flussi turistici ed economici e privo di quella prospettiva strategica che avrebbe dovuto caratterizzare un’infrastruttura fondamentale per una regione come l’Umbria. Noi decidemmo di investire, assumere decisioni, ricapitalizzare, sostenere lo sviluppo delle rotte e costruire progressivamente le condizioni affinché il San Francesco d’Assisi potesse diventare una vera porta di accesso alla regione. Una scommessa su cui le Giunte di sinistra che ci avevano preceduto non avevano creduto indecise fra il tirare a campare e il chiuderlo definitivamente. Viceversa per noi, prima il rilancio poi l’ambizione del successivo traguardo del milione di passeggeri è stato un obiettivo concreto, per raggiungere il quale occorre che lo scalo sia messo nelle condizioni infrastrutturali adeguate a sostenere una crescita di questa portata. La precedente amministrazione regionale ha lasciato in dote oltre 10 milioni di euro per l’ampliamento dell’aeroporto, di cui 5,1 milioni di euro provenienti dal Fondo per lo sviluppo e la coesione 2021-2027 e 1,7 milioni di euro di cofinanziamento Sase, oltre alle ulteriori risorse messe a disposizione dal Governo per gli interventi connessi all’Ottocentenario di San Francesco. Si tratta di risorse importanti individuate proprio per accompagnare questa crescita. Spetta all’attuale Giunta dare seguito a quanto da noi programmato perché oggi soffre nei momenti di punta e peggio sarà con i nuovi volumi di traffico per scalare nei prossimi anni la meta del milione di passeggeri”.
Per Melasecche “rimane anche un’altra questione che deve essere affrontata senza ulteriori ambiguità: i Comuni di Perugia e Assisi, soci di Sase, risultano anche moralmente morosi rispetto alle quote di loro spettanza. È una situazione che non può essere ulteriormente ignorata, tanto più alla luce dei rilievi della Corte dei Conti sui trasferimenti degli enti locali alle società partecipate. È dunque necessario chiarire come i due Comuni intendano assolvere agli obblighi derivanti dalla loro partecipazione societaria poiché non è ragionevole che a sostenere lo sviluppo dell’aeroporto siano prevalentemente le risorse della Regione, quindi dell’intera comunità umbra, mentre i due Comuni che rappresentano i territori direttamente interessati ed avvantaggiati dallo scalo non corrispondono quanto dovuto in qualità di soci. Chi beneficia in maniera così rilevante della presenza dell’aeroporto deve assumersi fino in fondo anche la propria quota di responsabilità. Ad Andrea Ragnetti, nominato il 20 maggio scorso presidente del nuovo Consiglio di amministrazione di Sase, rivolgo naturalmente un augurio di buon lavoro. Ritengo però doveroso che venga espressa con chiarezza quale sia la visione della nuova governance visto che siamo di fronte a una situazione evolutiva con volumi di traffico che stanno crescendo, ma la struttura mostra i propri limiti soprattutto nelle giornate di maggiore affluenza”.
“Depositerò – annuncia il consigliere regionale - un’interrogazione alla Giunta per conoscere quale sia la strategia della nuova governance di Sase, quali nuove rotte, quali obiettivi di traffico e di connettività intenda perseguire e, soprattutto, quale destinazione concreta intenda dare alle risorse che la precedente amministrazione regionale ha già reperito e reso disponibili per il potenziamento dello scalo. È imprescindibile sapere quali interventi saranno realizzati, con quali tempi e quando partiranno effettivamente i lavori: le risorse ci sono e sono state stanziate proprio per adeguare l’aeroporto alla crescita dei passeggeri: ora la Giunta ci deve dire quando intende utilizzarle e con quale preciso cronoprogramma abbia previsto la realizzazione delle opere. Il nuovo record di luglio scorso è accolto da tutti con soddisfazione, ma nella consapevolezza che il vero successo è quello di poter disporre delle infrastrutture necessarie per accogliere ulteriori passeggeri, potenziare i collegamenti per portarli in Umbria, completare la rete intermodale efficiente a cui la precedente legislatura ha dato un contributo rilevante grazie ad una strategia industriale capace di trasformare realmente il traffico aeroportuale in sviluppo economico e turistico per l’intera regione”.
“Noi – conclude l’esponente dell’opposizione a Palazzo Cesaroni - abbiamo creduto nell’aeroporto quando il suo rilancio appariva tutt’altro che scontato, abbiamo investito e costruito le condizioni per questa crescita. Ora continuiamo a vigilare perché quanto è stato avviato non venga disperso e perché il traguardo del milione di passeggeri non rimanga una dichiarazione d’intenti, ma diventi il prossimo obiettivo concreto dello scalo umbro insieme alle grandi infrastrutture, per la cui definitiva concretizzazione il ‘Campo largo’ sta perdendo occasioni d’oro”. RED/mp