Assestamento bilancio di previsione dell’Assemblea legislativa dell’Umbria 2026-2027-2028
L’Aula approva la proposta di deliberazione dell’Ufficio di presidenza di Palazzo Cesaroni
(Acs) Perugia, 30 luglio 2026 – L’Aula di Palazzo Cesaroni ha approvato, con 12 voti favorevoli della maggioranza e 7 astensioni della minoranza, l'Assestamento del Bilancio di previsione finanziaria dell’Assemblea legislativa dell’Umbria 2026-2027-2028.
Nel documento risulta che vengono apportate variazioni compensative tra capitoli di spesa: 361 mila euro nel 2026; 271mila euro nel 2027 e 283mila euro nel 2028. Per il 2026 sono previste nuove entrate per circa 93mila euro, relative a: rimborso e arretrati personale comandato presso la Giunta (55mila); restituzione della quota libera del risultato di amministrazione 2025 dell’Istituto per la storia dell’Umbria contemporanea (11mila); restituzione della quota libera del risultato di amministrazione 2025 del Centro Studi Giuridici e Politici (27mila). L’applicazione dell’avanzo di amministrazione è di un milione 82 mila euro e deriva da: utilizzo della quota di avanzo libero per la restituzione alla Giunta (46 mila); utilizzo della quota di avanzo accantonato per spese correnti (817mila) e spese capitale (265mila); utilizzo della quota avanzo vincolato per attività del Corecom (68mila). 150 mila euro sono stati accantonati per i rinnovi contrattuali scattati a febbraio mentre 20 mila euro sono andati ad incrementare il fondo per la formazione. 162 mila euro sono stati applicati ai capitoli relativi al funzionamento dell'Assemblea legislativa e 135mila euro serviranno per l'efficientamento energetico e l’antincendio.
RELATORI
Illustrando l’atto in Aula, il relatore di maggioranza, Francesco Filipponi (Pd), ha detto che “questa manovra di assestamento non è un semplice esercizio tecnico. È un atto di responsabilità istituzionale che conferma la capacità dell’Assemblea legislativa di governare con equilibrio, prudenza e trasparenza anche in un contesto di risorse non crescenti e di fabbisogni in evoluzione. L’utilizzo dell’avanzo accantonato non è una scelta discrezionale: è la risposta necessaria a una riduzione del trasferimento regionale che ha inciso sulla capacità dell’Assemblea di garantire servizi essenziali, dalla gestione del personale alla manutenzione delle sedi, dalla digitalizzazione ai programmi triennali. In questo modo, l’Assemblea tutela la propria autonomia finanziaria e organizzativa, preserva la qualità dei servizi offerti ai cittadini e rafforza la propria capacità di funzionare in modo efficiente e moderno. L’equilibrio del bilancio, confermato per tutto il triennio, è il segno di un’istituzione solida, che programma con serietà e che utilizza le risorse pubbliche con rigore e trasparenza. Questo assestamento non è solo un aggiornamento contabile: è la dimostrazione che l’Assemblea legislativa sa essere un punto fermo, affidabile e responsabile nel sistema istituzionale regionale”. DMB/