QT 2 - “Risonanza magnetica inutilizzata presso l’ospedale di Orvieto e carenza di personale nella radiologia della Usl Umbria 2”
A Nilo Arcudi (Tp-Uc) ha risposto la presidente della Giunta regionale, Stefania Proietti: “L'Azienda Usl Umbria 2 ha attivato una specifica procedura concorsuale finalizzata al reclutamento di quattro dirigenti medici specialisti in radiologia da destinare all'ospedale di Orvieto”
(Acs) Perugia, 30 luglio 2026 – L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha discusso oggi l’interrogazione a risposta immediata su “risonanza magnetica inutilizzata presso l’ospedale di Santa Maria della Stella di Orvieto e carenza di personale nella radiologia della Usl Umbria 2”, presentata dal consigliere Nilo Arcudi (Tp-Uc).
Illustrando l’atto ispettivo, Arcudi ha spiegato che “nell’ospedale di Orvieto è presente dal 2018 una risonanza magnetica (RM) ad alto campo da 1,5 Tesla, che ha garantito negli anni un’attività significativa, con oltre 3.000 esami annui fino al 2024. Allo stato attuale la risonanza magnetica risulta nei fatti fortemente sottoutilizzata per una grave e persistente carenza di personale medico nel reparto di radiologia. Una situazione che determina un sensibile calo dell’attività diagnostica, a fronte di un contestuale aumento delle liste d’attesa. Il personale attualmente in servizio è obbligato a concentrare l’attività sulle TAC per garantire le urgenze, anche in considerazione della classificazione dell’ospedale come DEA di primo livello. Dal 1° marzo è stata attivata la guardia attiva notturna presso l’ospedale di Spoleto, con un impatto significativo sulla disponibilità complessiva di personale. Ciò ha comportato una riduzione dei turni disponibili per le attività ordinarie. Il personale recentemente assunto è stato destinato ad altri presidi, determinando un ulteriore indebolimento del presidio ospedaliero di Orvieto. La sottoutilizzazione di una tecnologia diagnostica avanzata rappresenta un grave spreco di risorse pubbliche. Tale situazione configura una concreta limitazione del diritto alla salute dei cittadini del territorio. Risulta per questo necessario un immediato intervento per ripristinare pienamente l’operatività del servizio.Chiedo quindi alla Giunta quali sono le cause della sottoutilizzazione della risonanza magnetica presso l’ospedale di Orvieto; quali interventi urgenti si intendano adottare per garantire il pieno funzionamento del servizio; quali misure si intendano adottare per ridurre le liste d’attesa e assicurare ai cittadini un accesso tempestivo agli esami diagnostici in quel territorio”.
La presidente Stefania Proietti ha risposto: “C'è un problema di carenza di specialisti di radiologia e questa criticità è ampiamente nota a livello nazionale ed interessa in misura variabile i presidi ospedalieri. Orvieto risente di una collocazione territoriale particolarmente gravosa e proprio per far fronte a questa situazione, dando attuazione a un preciso indirizzo politico finalizzato al pieno potenziamento del personale delle aziende del sistema sanitario regionale, l'azienda Usl Umbria 2 ha attivato una specifica procedura concorsuale finalizzata al reclutamento di quattro dirigenti medici specialisti in radiologia da destinare all'ospedale di Orvieto. La procedura ha già visto la conclusione dei termini per la presentazione delle domande. Questa sarà la soluzione della causa del minore funzionamento di un'apparecchiatura attualmente in dotazione presso il Santa Maria della Stella che è pienamente efficiente, tecnologicamente performante e adeguata alle esigenze diagnostiche della struttura. Non sussistono condizioni di deterioramento o di depauperamento legata al volume di attività svolta, l'utilizzo però è stato condizionato dalla carenza di personale già esistente negli anni passati che si è ulteriormente aggravata per anche l'assenza prolungata per malattia di un dirigente medico, determinando un'ulteriore contrazione. L'Azienda ha necessariamente destinato le limitate risorse professionali alle attività istituzionali non differibili, indispensabili per garantire livelli essenziali di assistenza e la sicurezza dei percorsi assistenziali. Parallelamente è stato mantenuto il modello organizzativo della rete aziendale della radiologia mediante il supporto dei dirigenti medici provenienti dai presidi ospedalieri di Foligno e Spoleto, chiamati ad assicurare la copertura dei turni di guardia anche presso l'ospedale di Orvieto. Tale soluzione ha consentito di garantire la continuità dell'attività ospedaliera e dei servizi di emergenza, ma ha inevitabilmente comportato una riduzione della capacità produttiva dell'attività programmata della risonanza magnetica. Per questo è stata data la massima priorità alla procedura concorsuale per l'ospedale di Orvieto. Il progressivo incremento delle risorse professionali consentirà di valorizzare appieno le potenzialità dell'apparecchiatura e incrementarne l'utilizzo a beneficio dell'utenza. Allo stesso tempo, l'organizzazione della radiologia aziendale in una logica di rete sarà finalizzata a garantire uniformità di accesso ai servizi, continuità assistenziale e copertura dei turni sull’intero territorio della Usl Umbria 2”.
Nella replica, Arcudi ha evidenziato che “la risposta conferma le difficoltà che abbiamo per l'utilizzo degli strumenti diagnostici legati alla mancanza di personale specializzato in radiologia quindi credo sia un problema serio che dobbiamo affrontare perché anche dagli ultimi dati di Agenas è emerso come in Umbria c'è una grande richiesta di esami diagnostici. Quella del concorso è una buona notizia auspicando che si possa trovare il personale necessario per un utilizzo più efficace e più efficiente dello strumento”. AS