QT 1 – “Blocco dei lavori della casa di Comunità di Monteluce e perdita fondi Pnrr”
Interrogazione di Nilo Arcudi (Tp-Uc), la presidente della Giunta, Stefania Proietti, risponde: “da fine maggio c’è il nuovo gruppo di imprese, che consente la ripresa del cantiere. I fondi Pnrr non sono stati ancora revocati, ma nell’eventualità l’intervento sarà coperto dalla Asl”
(Acs) Perugia, 30 luglio 2026 – L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha discusso oggi l’interrogazione a risposta immediata sullo “Stato di blocco del cantiere per la Nuova Casa della Comunità di Monteluce (Perugia), perdita/rimodulazione dei fondi Pnrr originari e necessità di stanziamenti regionali sostitutivi certi”, presentata dal consigliere regionale Nilo Arcudi (Tp-Uc).
Illustrando l’atto ispettivo in Aula, Arcudi ha detto che l’interrogazione chiede in particolare “se la Giunta intenda impegnarsi formalmente a garantire e stanziare, tramite apposita variazione o posta di bilancio regionale, la totalità dei fondi integrativi e sostitutivi necessari a coprire le quote perse del Pnrr, assicurando così il totale completamento dell'opera indipendentemente dai vincoli europei. Ma anche quali siano le tempistiche certe entro cui verranno sbloccate e rese operative tali risorse finanziarie alternative al fine di non interrompere nuovamente il percorso di rinascita sanitaria del quartiere. La realizzazione della Casa di Comunità di Monteluce rappresenta un'opera strategica e storicamente attesa per garantire la medicina di prossimità a Perugia. Con il prolungato blocco del cantiere e i ritardi accumulati dall'impresa originariamente aggiudicataria, l’Usl Umbria 1 ha disposto a febbraio 2026 la risoluzione del contratto d'appalto. La situazione di stallo e il subentro della nuova impresa hanno compromesso il rispetto del cronoprogramma e dei target temporali perentori imposti dal Pnrr. La Presidente della Giunta ha ammesso pubblicamente che le risorse del Pnrr assegnate a questo cantiere sono andate perse o necessitano di essere compensate attraverso complessi meccanismi di overbooking su altri territori, pur ribadendo l’intenzione di voler completare l’opera. Monteluce e Perugia non possono subire l'ennesimo rinvio o il rischio di un'incompiuta. Per scongiurare lo stop definitivo e far ripartire i lavori con la nuova ditta è indispensabile che la Regione formalizzi la copertura finanziaria con risorse economiche alternative, autonome e immediatamente esigibili dal bilancio regionale. È una situazione drammatica. Vi chiedo di intervenire in maniera efficace”.
La presidente Stefania Proietti ha risposto che “da fine maggio c’è il nuovo gruppo di imprese, che ha consentito la ripresa del cantiere. I fondi Pnrr non sono stati ancora revocati, ma nell’eventualità l’intervento sarà coperto da finanziamenti Asl. Il ritardo su Monteluce è un lascito che abbiamo ereditato. A fine 2024 non c’era neanche la ditta che avrebbe dovuto fare i lavori. Da gennaio 2025 non ci sarebbero stati già più i tempi tecnici per la dead line del Pnrr. La Casa di Comunità di Monteluce interessa a tutti. Il rallentamento è stato dettato dal grave inadempimento dell'operatore economico originariamente affidatario dell’appalto, con gara fatta da Invitalia, che ha reso necessaria la risoluzione del contratto da parte della Usl Umbria 1, disposta il 5 febbraio 2026. La stazione appaltante ha tempestivamente attivato tutte le procedure previste, richiedendo a Invitalia lo scorrimento della graduatoria per individuare il nuovo operatore economico. Ma ha anche espletato tutti gli adempimenti del codice degli appalti, redazione dello stato di consistenza delle opere eseguite, presa in consegna del cantiere, accertamento tecnico contabile e definizione dell'importo residuo. Solo questo ha consentito di salvaguardare l'interesse pubblico e garantire la continuità amministrativa dell'intervento. Il 29 maggio, in tempi brevissimi, è subentrato il nuovo raggruppamento temporaneo di imprese, con l’approvazione dello schema del contratto specifico. Oggi siamo in ripresa del cantiere, consentendo la ripresa delle lavorazioni che prevedono un termine di esecuzione di 360 giorni dalla consegna delle aree. La copertura del finanziamento c’è: la continuità dell'investimento è stata già formalmente garantita attraverso gli atti amministrativi adottati dalla Regione e dalla Usl 1 per 5 milioni. La Regione ha infatti autorizzato la Usl a destinare risorse aziendali per assicurare il completamento, autorizzando la rimodulazione di fonti di finanziamento, utilizzo di contributi in conto esercizio e altre risorse patrimoniali. L'azienda ha già assicurato la disponibilità delle risorse necessarie. Tuttavia allo stato attuale non risulta intervenuto alcun provvedimento di revoca del finanziamento Pnrr, che continua a essere fonte primaria di interventi di overbooking. Quindi solo nell'eventualità della revoca del finanziamento si provvederà al completamento dell'intervento mediante le risorse Usl”.
Nella sua replica Arcudi ha detto di “prendere atto positivamente che c’è la volontà di completare l’intervento. Oramai è andata, è inutile andare alla ricerca delle responsabilità. Nella Commissione Pnrr avevamo suggerito già a settembre di interrompere i rapporti con la ditta. Certo, sarebbe meglio utilizzare le risorse Pnrr, ma bene che si siano previste le risorse Usl per sostituire il finanziamento. Non ricordo tutta la vicenda di Monteluce, ma l’intervento è fondamentale. La piazza è in abbandono e degrado. Si deve andare avanti in tempi brevi per un intervento strategico per Perugia e l’Umbria”. DMB/