Trasimeno: “Ristori immediati alle imprese danneggiate e cronoprogramma certo”
Melasecche (Lega) annuncia mozione
(Acs) Perugia, 29 luglio 2026 - “Il Lago Trasimeno continua a scendere e ha già raggiunto la quota di meno 180 centimetri, un record negativo raggiunto con due mesi di anticipo rispetto a previsioni prudenziali che, salvo precipitazioni eccezionali, rischia di condurre il lago a fine estate alla fatidica soglia dei meno 200 centimetri. Davanti a questo scenario non è più accettabile assistere all’assenza di una strategia e di una programmazione da parte della Giunta regionale nel fare, per tempo, tutto il possibile per mitigare almeno questa deriva”: lo dice il capogruppo della Lega all’Assemblea legislativa dell’Umbria, Enrico Melasecche, illustrando la mozione depositata per chiedere interventi immediati a tutela del Lago Trasimeno e delle attività economiche del comprensorio.
“La mozione che ho depositato - spiega Melasecche - vuole impegnare la Regione ad attivare misure straordinarie di ristoro economico per le attività produttive del comprensorio che stanno subendo pesanti perdite a causa delle persistenti criticità ambientali del lago e della proliferazione dei chironomidi. Se l’Assemblea legislativa ha già ritenuto giusto riconoscere misure di sostegno alle imprese danneggiate dai lavori del ponte di Montemolino, non vi è alcuna ragione per negare analoga attenzione agli operatori economici del Trasimeno che stanno pagando il prezzo di una gestione inadeguata dell’emergenza”.
“Nel corso dell’audizione svolta in Seconda commissione ieri (28 luglio) – continua Melasecche – ho posto di nuovo una domanda molto semplice: quale sia il cronoprogramma degli interventi previsti per il Trasimeno, ma non ho ricevuto alcuna risposta dall’assessore Meloni. Questa assenza di programmazione spiega perché tutto avvenga in ritardo e con risultati del tutto inefficaci: i dragaggi partono a fine luglio, quando avrebbero dovuto essere completati da mesi, le manutenzioni vengono affrontate quando ormai le criticità sono esplose e gli interventi si rincorrono senza una regia. Proprio per questo, con l’atto che ho depositato, chiedo alla Giunta anche l’adozione di un vero Piano straordinario per il Lago Trasimeno, corredato da un cronoprogramma dettagliato, con tempi certi, priorità definite e risorse finanziarie individuate, che riguardi manutenzione del bacino, canali immissari, opere idrauliche, navigabilità, dragaggi efficaci, ripristino delle infrastrutture e riduzione della presenza dei chironomidi oltre alla definizione di altri progetti per il medio/lungo periodo”.
“Tra le varie emergenze - aggiunge - c’è quella dei chironomidi, la cui proliferazione rende difficilissima la permanenza di residenti e turisti e provoca danni enormi alle attività della ristorazione, del commercio, del turismo e dell’accoglienza. Sembra che si presentino a macchia di leopardo e, ovviamente, intensifichino la presenza nelle ore serali. Occorrono interventi immediati e straordinari di riduzione, programmati e costanti, non iniziative tardive quando ormai la stagione è irrimediabilmente compromessa. Altrettanto urgente è il ripristino di tutte le darsene, molte delle quali versano in condizioni incompatibili con una normale fruizione del lago. La perdita di funzionalità delle infrastrutture lacustri rappresenta ormai un problema strutturale che penalizza residenti, operatori economici e visitatori e che richiede un piano straordinario di manutenzione con tempi certi e risorse adeguate. Vi è poi il tema della sicurezza della navigazione, che non può più essere sottovalutato. L’attuale dislivello tra le pedane di accesso e le imbarcazioni è tale da creare quotidianamente situazioni di grave rischio, soprattutto per persone con disabilità, anziani, famiglie con bambini e persone con ridotta mobilità. È indispensabile organizzare immediatamente un servizio di assistenza, anche ricorrendo al coinvolgimento del volontariato, affinché sia garantito il trasbordo in sicurezza. Non possiamo attendere che si verifichi un incidente per intervenire”.
“Nella mozione - conclude - chiedo anche che la Giunta riferisca nuovamente in Seconda commissione, entro la fine di settembre, quando la stagione turistica sarà ormai conclusa. Sarà quella l’occasione per tracciare una linea definitiva, verificare cosa sia stato realmente fatto in questi mesi e misurare, dati alla mano, la capacità di questa amministrazione regionale di affrontare una delle più gravi emergenze ambientali, economiche e turistiche dell’Umbria. Le promesse non bastano più: sarà il tempo di verifica dei risultati, anche perché il ritardo nella programmazione dell’afflusso dell’acqua di Montedoglio, con la convenzione Regione/Università non ancora firmata, dopo due anni dall’avvio di quella collaborazione da parte della giunta precedente, appare obiettivamente incredibile. Basta navigare nel porto delle nebbie”. RED/PG