"Sistema ferroviario umbro: analisi e prospettive"
Nuove audizioni in Seconda commissione. Ascoltati i segretari regionali di Ugl Ferrovieri, Paolo Brogi e di Orsa Ferrovie, Luca Taraddei. Dito puntato sulla delibera ART (49/2026) per i problemi che potrebbe creare al servizio di trasporto pendolare
(Acs) Perugia, 29 luglio 2026 – Il sistema ferroviario umbro e la situazione del trasporto su ferro sono stati nuovamente al centro della riunione di ieri della Seconda commissione, presieduta da Letizia Michelini. Dopo aver ascoltato nelle scorse settimane il segretario generale Filt Cgil Umbria, Ciro Zeno (https://tinyurl.com/5n7n8ukh) e a seguire i rappresentanti di Fit Cisl e Uil Trasporti, Fabio Ciancabilla e Giulia Valentini Albanelli (https://tinyurl.com/2rywfry3) sono stati invitati in audizione, a Palazzo Cesaroni, i segretari regionali di Ugl Ferrovieri, Paolo Brogi e di Orsa Ferrovie, Luca Taraddei.
Paolo Brogi ha puntato il dito sulla “attuazione della delibera ART (49/2026) che avrà un impatto sui servizi ferroviari umbri che intercettano tutti quei servizi verso Roma o verso Firenze nel momento in cui si intersecheranno nella linea direttissima ‘alta velocità’ da Orte o a nord di Arezzo. Tutto questo perché la delibera nazionale metterà a gara l’apertura dei cosiddetti treni a mercato nelle linee alta velocità creando uno svantaggio rispetto al trasporto ferroviario regionale. Quindi i pendolari umbri, i lavoratori dell’Umbria, gli studenti ed i cittadini in genere che si devono muovere verso Roma o verso Firenze si vedranno fortemente penalizzati da quelle mire liberalistiche delegate dall’Agenzia ART in ricezione della liberalizzazione europea del mercato ferroviario. Tutto questo a scapito di quello che invece dovrebbe sempre mantenere costituzionalmente un carattere di universalità verso tutti quei passeggeri, pendolari lavoratori e studenti che non possono accedere all’alta velocità. Il trasporto regionale deve dunque continuare a poter accedere con servizi rapidi verso Roma o verso Firenze anche nella tratta interessata dall’alta velocità”.
Luca Taraddei: “Il contenuto della delibera ART crea problemi al servizio di trasporto pendolare poiché se l’accesso alla direttissima viene limitato per i treni pendolari si può generare un taglio dei treni ad Orte che coinvolge tre regioni: Toscana, Umbria e Lazio. Tutto ciò comporterà l’accorpamento delle tracce orarie, alcuni treni verranno limitati ad Orte. Questo creerà forti disservizi ai pendolari umbri con l’aggravante delle percorrenze che aumenteranno. Il nostro auspicio è che la Regione e le istituzioni nazionali possano tutelare i pendolari anche attraverso la predisposizione di un tavolo tecnico dove si dia priorità e si prevedano tutele per il servizio pubblico rispetto all’accesso all’alta velocità”. AS