XXIX Festival internazionale Giovani concertisti. Conferenza stampa stamani a Palazzo Cesaroni. Si svolgerà a Castel Rigone dal 18 luglio al 19 agosto
Il plauso agli organizzatori dalla presidente dell’Assemblea legislativa, Sarah Bistocchi e dall’assessore regionale alla Cultura, Tommaso Bori
(Acs) Perugia, 6 luglio 2026 – Alla presenza, tra gli altri, della presidente dell’Assemblea legislativa, Sarah Bistocchi e dell’assessore regionale alla Cultura, Tommaso Bori si è svolta stamani a Palazzo Cesaroni la conferenza stampa di presentazione del XXIX Festival internazionale Giovani concertisti che si svolgerà a Castel Rigone dal 18 luglio al 19 agosto.
Come ha sottolineato in apertura la presidente dell’Associazione filarmonica ‘G. Verdi’ di Castel Rigone, Alba Cavicchi, “questo festival ha una lunga tradizione alle spalle, così come la filarmonica ‘Giuseppe Verdi’ nata nel 1894. L’obiettivo, rispettato, è stato principalmente quello di mantenere in vita la banda musicale, ma nel 1998 nasce il Festival come unico evento di musica classica del Trasimeno, oggi ce ne sono altri sicuramente importanti. Ma questo festival conserva l’originalità di essere totalmente dedicato ai giovani concertisti provenienti non solo dall’Italia, ma anche da molte altre parti del mondo. Grazie ovviamente ai patrocini (Giunta regionale e Assemblea legislativa; Camera di Commercio dell’Umbria) e al sostegno del Comune di Passignano sul Trasimeno e della Fondazione Perugia ed è proprio grazie a quest’ultima che 4 dei 6 concerti previsti saranno ad ingresso gratuito. E grazie anche alle numerose associazioni del territorio”.
L’assessore Tommaso Bori ha sottolineato il “sostegno convinto della Regione a questo tipo di iniziative organizzate diffusamente nel territorio, nei borghi ed in realtà dove chi anima il territorio riesce a fare la differenza. Ci avviamo ad una fase forte di rilancio del tema della cultura in Umbria. Lo abbiamo fatto innanzitutto attraverso un ‘testo unico della cultura e dell’impresa creativa’ ed ora continueremo a farlo aprendo una serie di bandi che animeranno l’estate e l’autunno a livello culturale. Il nostro auspicio è che la cultura non significhi soltanto una possibilità di crescita del singolo e della collettività, ma che diventi anche crescita economica e sociale per ogni territorio. Ogni euro investito in cultura ha moltiplicatore 3. Per le istituzioni si tratta quindi di un investimento sicuro. Anche per questo abbiamo raddoppiato i fondi regionali dedicati alla cultura. Rivolgo i complimenti agli organizzatori di questo Festival internazionale per giovani concertisti perché questo rappresenta lo spirito con il quale noi vorremmo caratterizzare questa nuova fase dell’Umbria, ovvero guardare alla cultura come crescita singola e collettiva, come volano di sviluppo, ma anche come capacità di trattenere e valorizzare talenti altrimenti costretti ad emigrare altrove”.
La presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, Sarah Bistocchi dopo aver espresso la propria soddisfazione per la presentazione del Festival a Palazzo Cesaroni e dopo aver ricordato i vari sponsor della manifestazione culturale, ha rimarcato l’importanza che “il pubblico ed il privato, anche in questo settore, camminino insieme e facciano un percorso condiviso. Quindi grazie al sostegno della Fondazione Perugia che permetterà l’ingresso gratuito ad alcuni concerti. È importante il supporto del privato quando rende pubblica la fruizione della cultura. È questa la direzione verso la quale noi vogliamo andare. Il percorso tra pubblico e privato ci ricorda che in Umbria c’è un patrimonio culturale diffuso. Oggi siamo qui a parlare di eventi nel piccolo borgo di Castel Rigone, come ce ne sono tanti in Umbria, ed è proprio da questi luoghi che si sprigiona una grande bellezza. Tra tutte le forme artistiche è proprio la musica ad avere il linguaggio più universale. C’è un patrimonio culturale diffuso anche nel tempo e penso alle generazioni che si avvicendano: è importante sapere che la musica viene tramandata di generazione in generazione. E quindi è importante sapere che giovani musicisti facciano propria la musica utilizzandola come strumento di crescita, di autonomia, di indipendenza e di benessere diffuso”.
Il sindaco di Passignano sul Trasimeno, Sandro Pasquali dopo aver evidenziato il forte valore culturale del festival, ha sottolineato la “comunione di intenti con la Giunta regionale anche rispetto al tema della cultura, per cui ringrazio particolarmente l’assessore Tommaso Bori. Le nostre sono piccole comunità che rischiano purtroppo di scomparire ed avere quindi persone, volontari, associazioni in genere che se ne prendono cura con spirito di collaborazione e attraverso iniziative come questa possono interrompere o addirittura invertire questo processo di spopolamento”.
Del programma dei concerti e del valore di ogni singolo musicista che si esibirà nella rinnovata Piazza Sant’Agostino di Castel Rigone (in caso di maltempo i concerti si terranno presso il Santuario di Maria Santissima dei Miracoli) ha parlato il direttore artistico del festival, Simone Frondini che, nel sottolineare le già importantissime esperienze di ognuno di loro, ha voluto ribadire come la loro provenienza porterà in Umbria performance musicali ed artistiche di assoluta rilevanza. AS