Regione Umbria - Assemblea legislativa


“Villa Umbra ridotta a palcoscenico del Partito democratico: la sinistra cancella il confine tra istituzioni e propaganda”

In sintesi

Nota dei gruppi regionali di opposizione (Lega, FI, FDI, TP-UC)

(Acs) Perugia, 2 luglio 2026 - “Trasformare una struttura pubblica della Regione nella sede degli incontri della promozione partitica del PD è un fatto gravissimo. Questo è ciò che sta accadendo a Villa Umbra, sede della Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica, che nel giro di pochi mesi ha già ospitato due iniziative che fanno riferimento al PD, facendo strame di quella correttezza che un certo moralismo a senso unico calpesta sistematicamente, cancellando quel principio di netta separazione tra istituzioni e attività di partito che ha sempre contraddistinto la precedente amministrazione regionale che ha voluto mantenere proprio per una cultura delle regole che non si può piegare con una certa volgarità ai propri interessi, per il rispetto di principi costituzionali elementari”: lo dichiarano in un comunicato congiunto i consiglieri regionali dei gruppi di opposizione Melasecche e Tesei (Lega), Pernazza e Romizi (FI), Arcudi (Tp-Uc), Pace, Giambartolomei e Agabiti (FdI).

“Durante l’intera legislatura del centrodestra - spiegano - Villa Umbra non è mai stata utilizzata per iniziative di partito, poiché si è scelto di preservarne l’autonomia e l’imparzialità, evitando qualsiasi commistione tra un’istituzione pubblica e l’attività politica dei partiti. Con la sinistra alla guida della Regione, invece, assistiamo a una deriva senza precedenti. Lo scorso gennaio Villa Umbra ha ospitato un incontro promosso dal Partito democratico dedicato al futuro dello sviluppo economico dell’Umbria. Oggi la scena si ripeterà. Nella stessa struttura pubblica si terrà un nuovo appuntamento in cui gli eletti e i nominati dal Campo largo se la cantano e se la suonano sul tema del trasporto pubblico regionale, con la partecipazione dell’assessore regionale Francesco De Rebotti, del consigliere regionale del Partito Democratico Letizia Michelini e dei rappresentanti di enti pubblici regionali come AUR e Umbria Mobilità, senza aver avvertito altri e soprattutto senza la minima partecipazione di esponenti della minoranza, la cui presenza avrebbe potuto turbare una narrazione a senso unico frutto di un senso di colpa per decenni di follie amministrative, distruzione di ricchezza pubblica che il PD ha voluto e mantenuto in Umbria su cui andrebbe scritto un romanzo sul come non dovrebbe agire un pubblico amministratore. Tra i relatori figurano, oltre agli esponenti del PD, anche i vertici di enti pubblici regionali. Una scelta che appare finalizzata a conferire all’evento una veste istituzionale e di approfondimento tecnico, quando invece, è chiarissimo, si tratta di un’iniziativa politica a tutti gli effetti. Le istituzioni sono patrimonio comune di tutti gli umbri e non possono essere utilizzate come strumenti di propaganda della maggioranza di turno. Chi governa la Regione deve essere il primo garante dell’autonomia delle strutture pubbliche e della netta distinzione tra il ruolo delle istituzioni e quello dei partiti. In Umbria, purtroppo, sta accadendo esattamente il contrario”. 

“Chiederemo  alla presidente Stefania Proietti - concludono - di chiarire se ritenga normale che una struttura pubblica regionale venga utilizzata con continuità per ospitare iniziative del Partito democratico e di rendere note le modalità con cui Villa Umbra è stata concessa per questi eventi, oltre ai criteri adottati per autorizzarne lo svolgimento. Le istituzioni devono restare la casa di tutti gli umbri, non diventare quella del Partito democratico”. RED/PG


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