“FCU tratta Città di Castello-Sansepolcro, l’Umbria stava per perdere 55 milioni per colpa dell’incapacità della coppia Proietti-De Rebotti”
Nota di Enrico Melasecche e Donatella Tesei (Lega): “Subito accesso agli atti per fare luce sui ritardi”
(Acs) Perugia, 1 luglio 2026 - “Il comunicato diffuso dalla presidente Proietti e dall’assessore De Rebotti sui fondi sbloccati per la tratta FCU Castello- Sansepolcro è l’ennesimo esercizio di propaganda costruito per riscrivere la realtà dei fatti. Un trionfalismo tanto enfatico quanto privo di qualsiasi fondamento, che non può cancellare un anno e mezzo di ritardi, immobilismo amministrativo, incertezze e occasioni perdute per l’Umbria. Ancora una volta la Giunta tenta di appropriarsi di risultati che non le appartengono, con una narrazione lontana dai fatti, di trasformare i propri ritardi in presunti successi”. Lo dichiarano i consiglieri regionali della Lega Enrico Melasecche (capogruppo) e Donatella Tesei.
“Gli umbri – commentano - meritano di conoscere la verità. Degli 80 milioni di euro ottenuti dal Governo e assegnati dal CIPESS nell’ambito degli interventi per l’ottavo centenario della morte di San Francesco, questa Giunta ha già perso definitivamente 15 milioni di euro destinati alla nostra regione, a causa della lentezza, dell’incapacità e dell’inadeguatezza con cui ha affrontato gli adempimenti procedurali. Altri 10 milioni – osservano -, destinati alla progettazione della Medio Etruria, sono stati sostanzialmente compromessi dopo il balbettio politico della presidente Proietti, che ha scelto di delegare in maniera incomprensibile e mortificante alla Toscana una decisione sulla quale la precedente amministrazione aveva già ottenuto il massimo risultato possibile sotto il profilo tecnico, individuando come criterio oggettivo e condivisibile quello della baricentricità del sito”.
“I restanti 55 milioni per la tratta Città di Castello-Sansepolcro – aggiungono Melasecche e Tesei - vengono oggi presentati come una grande vittoria della Giunta. La realtà è ben diversa. Quelle risorse sono state sbloccate soltanto dopo la nostra denuncia, con la quale abbiamo portato all’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni il gravissimo ritardo accumulato nella firma della convenzione con RFI e il concreto rischio di perdere anche questo finanziamento. Se oggi la convenzione viene finalmente sottoscritta è perché qualcuno ha acceso i riflettori su una situazione che la Giunta aveva lasciato colpevolmente trascinare per mesi”.
“Tali finanziamenti – spiegano i due consiglieri leghisti - sono il risultato dell’impegno della precedente amministrazione regionale e della credibilità costruita nei confronti del Governo nazionale. Abbiamo combattuto con determinazione per ottenere quelle risorse ed eravamo presenti a Roma, alla seduta del CIPESS che ne deliberò l’assegnazione, a testimonianza dell’importanza strategica che attribuivamo a quel risultato per l’Umbria. È quindi inaccettabile assistere oggi al tentativo della Giunta Proietti di intestarsi meriti che appartengono esclusivamente al lavoro svolto dalla precedente amministrazione e dal Governo nazionale”.
“Se oggi la Regione può ancora disporre dei 55 milioni per il completamento della tratta Città di Castello-Sansepolcro – puntualizzano - non è grazie alla Giunta Proietti, che con il suo immobilismo e la sua evidente incapacità di gestire tempestivamente risorse così strategiche per il territorio ha invece rischiato di perderli. Ancora più grave è il tentativo di raccontare agli umbri una realtà capovolta, attribuendosi risultati che non le appartengono e omettendo le responsabilità politiche di un anno e mezzo di inerzia amministrativa”.
“Per questo motivo – fanno sapere - presenteremo immediatamente un’istanza di accesso agli atti per acquisire tutta la documentazione relativa ai rapporti intercorsi tra Regione, RFI, Ministero e Dipartimento per le Politiche di Coesione. Vogliamo verificare puntualmente cosa sia realmente accaduto in questi mesi, comprendere le effettive ragioni dei ritardi accumulati e smentire, documenti alla mano, le fantasiose autoattribuzioni di merito contenute nel comunicato della Giunta. Gli umbri – concludono Melasecche e Tesei - hanno il diritto di sapere se questa amministrazione abbia realmente rischiato di far perdere alla Regione altri 55 milioni di euro per inerzia, incapacità e cattiva gestione. Perché la propaganda può servire a costruire titoli di giornale, ma non può cancellare i fatti né sostituirsi alla verità”. RED/as