“PNRR: sorprendente la disinvoltura della presidente Proietti nel piegare i fatti alle esigenze della propaganda politica”
Nota dei consiglieri regionali di opposizione (Lega, FI, Tp-Uc, FDI)
(Acs) Perugia, 10 giugno 2026 - “Le dichiarazioni rilasciate ieri dalla presidente Stefania Proietti sul PNRR dimostrano, ancora una volta, la sua sorprendente disinvoltura nel piegare i fatti alle esigenze della propaganda politica. Peccato che esistano documenti ufficiali, dati pubblici e risultati certificati che raccontano una realtà completamente diversa da quella descritta oggi dalla presidente”: lo sostengono, in una nota congiunta, i consiglieri regionali di opposizione Donatella Tesei e Enrico Melasecche (Lega), Andrea Romizi e Laura Pernazza (FI), Nilo Arcudi (Tp-Uc), Eleonora Pace, Matteo Giambartolomei e Paola Agabiti (FdI).
“Sostenere che l’attuale Giunta sia stata costretta a recuperare gravi ritardi accumulati dalla precedente amministrazione significa – secondo i consiglieri di opposizione - negare l’evidenza e tentare, di nuovo, di costruire un alibi per giustificare l’assenza di risultati dopo oltre un anno e mezzo di governo. L’ultimo bilancio analitico e ufficiale sullo stato di avanzamento del PNRR in Umbria, presentato dalla Giunta guidata da Donatella Tesei nel Resoconto di Fine legislatura e successivamente confermato dagli aggiornamenti basati sulla piattaforma nazionale ReGiS, fotografa infatti una Regione che si era distinta a livello nazionale per capacità di programmazione, attuazione e utilizzo delle risorse. Parliamo di numeri concreti e verificabili. L’Umbria aveva intercettato 3,8 miliardi di euro di finanziamenti PNRR che, sommati ai cofinanziamenti e ai fondi complementari, generavano investimenti complessivi per oltre 5,1 miliardi di euro sul territorio regionale. Le risorse ottenute finanziavano circa 4.500 progetti, dei quali 1.435 con gli enti locali umbri come soggetti attuatori diretti, per un valore di circa 700 milioni di euro”.
“Anche sul fronte dell’attuazione – continuano i consiglieri - i risultati erano sotto gli occhi di tutti. Circa il 70% dei progetti finanziati risultava già in fase di esecuzione o di cantierizzazione, mentre oltre 80 interventi legati alla rigenerazione urbana, al recupero dei beni storici e del patrimonio rurale avevano già raggiunto la fase di collaudo o di chiusura finanziaria. Non solo. Secondo i dati della Banca d’Italia richiamati dalla stessa Presidenza della Regione, l’Umbria si era collocata al terzo posto in Italia, dietro soltanto alle Province autonome di Trento e Bolzano, per efficacia e virtuosità nell’utilizzo delle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. La verità è che la precedente amministrazione aveva costruito una struttura di governance efficace proprio per affrontare le complessità del PNRR. Pur non essendo la Regione l’autorità di gestione diretta delle risorse, assegnate dal Governo ai singoli soggetti attuatori come Comuni, aziende sanitarie e altri enti, era stata istituita una Cabina di Regia dedicata e una direzione specifica con il compito di assistere gli enti locali nella rendicontazione, nel monitoraggio e nello sblocco delle procedure burocratiche sulla piattaforma ReGiS. Grazie a questo lavoro l’Umbria è stata indicata come una delle realtà più virtuose del Paese”.
“Proprio alla luce di questo – proseguono - colpisce la disinvoltura con cui oggi la presidente Proietti tenta di scaricare sul passato responsabilità che appartengono esclusivamente al presente. Dopo oltre un anno e mezzo di governo, la sinistra continua infatti a vivere di rendita sul lavoro svolto da altri e a inaugurare opere, interventi e progetti che affondano le proprie radici nella programmazione della precedente legislatura. Quando invece si guarda ai risultati prodotti direttamente dall’attuale amministrazione, il bilancio appare decisamente più modesto. L’atto più significativo compiuto dalla nuova maggioranza sul fronte del PNRR è stato l’istituzione di una commissione speciale che, più che produrre benefici concreti per cittadini ed enti locali, è sembrata un’azione volta a rispondere all’esigenza politica di distribuire incarichi e garantire una presidenza a chi era rimasto senza ruoli. Nel frattempo, mentre si continuano a cercare alibi nel passato, l’Umbria perde opportunità nel presente. Basti pensare ai circa 15 milioni di euro collegati all’accordo per le celebrazioni dell’ottavo centenario della morte di San Francesco, risorse che avrebbero potuto rappresentare un’occasione straordinaria di sviluppo e valorizzazione per l’intero territorio regionale e che oggi sono diventate il simbolo dell’incapacità di questa amministrazione di difendere gli interessi dell’Umbria. Tra queste risorse, ben 5 milioni di euro erano destinati all’aeroporto internazionale dell’Umbria per interventi di adeguamento infrastrutturale indispensabili a sostenere la crescita dello scalo. Opere strategiche senza le quali diventa difficile traguardare l’obiettivo del milione di passeggeri annui e che rischiano di compromettere il percorso di sviluppo che l’aeroporto aveva intrapreso negli ultimi anni grazie al lavoro e agli investimenti messi in campo dalla Giunta Tesei”.
“La presidente Proietti – concludono i consiglieri di opposizione - farebbe bene ad abbandonare la propaganda e a confrontarsi con i fatti. I dati ufficiali parlano chiaro: non ha ereditato ritardi sul PNRR, ma una macchina amministrativa che funzionava, una struttura di supporto agli enti locali già operativa, migliaia di progetti attivati, miliardi di euro intercettati e uno dei migliori livelli di performance a livello nazionale. Riscrivere la storia non servirà a nascondere i fallimenti di questa amministrazione”. RED/PG