Esiti dell’attività di valutazione sullo stato di attuazione della legge regionale 4/2018 “Disciplina degli interventi regionali per la prevenzione e il contrasto del fenomeno del bullismo e del cyberbullismo”, annualità 2024
La relazione del Comitato di controllo illustrata in Aula dal presidente Andrea Romizi
(Acs) Perugia, 5 giugno 2026 – Il presidente del Comitato di controllo dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, Andrea Romizi, ha relazionato ieri in Aula sullo stato di attuazione della legge L.R. 9 maggio 2018, n. 4 “Disciplina degli interventi regionali per la prevenzione e il contrasto del fenomeno del bullismo e del cyberbullismo”, in riferimento all’annualità 2024.
“Per quanto riguarda il fenomeno del bullismo – ha rilevato Romizi - i dati più recenti delineano un quadro in cui le forme tradizionali di prevaricazione si mantengono su livelli sostanzialmente stabili, mentre le manifestazioni online mostrano una crescita significativa. Le rilevazioni nazionali indicano che il bullismo in presenza coinvolge circa un quarto degli studenti, mentre il cyberbullismo interessa una quota sempre più ampia di adolescenti, con un aumento delle forme ripetute e di maggiore gravità. Le indagini rivolte alla fascia 15-19 anni mostrano livelli molto elevati sia di vittimizzazione sia di comportamenti aggressivi online, evidenziando come il fenomeno sia particolarmente diffuso tra gli studenti delle scuole secondarie superiori. Anche per l’Umbria emergono episodi sia di bullismo sia di cyberbullismo, in un contesto che risente ancora degli effetti del periodo post-pandemico, caratterizzato da un peggioramento del clima scolastico e delle relazioni tra pari. Le stime nazionali più recenti indicano inoltre che oltre un terzo degli adolescenti ha subito almeno un episodio di cyberbullismo nell’ultimo anno, con una maggiore esposizione nella fascia 11-13 anni. Nel complesso, emerge un fenomeno in espansione nelle sue componenti digitali, che coinvolge in misura crescente i preadolescenti e richiede interventi coordinati, continuativi e multilivello, in coerenza con le finalità della legge”.
La relazione della Giunta, su cui si basa l’esposizione fatta in Aula dal Presidente del Comitato di controllo, documenta un’attuazione conforme agli adempimenti previsti dalla legge, con interventi ricondotti principalmente ai programmi del Piano Regionale della Prevenzione 2020-2025, in particolare: PP01 – Scuole che promuovono salute, con azioni su ‘life skills’, educazione socio-affettiva e cittadinanza digitale; PP04 – Prevenzione delle dipendenze, che considera il bullismo come fattore di rischio trasversale.
Per quanto riguarda i contributi erogati nel 2024, elemento centrale è il finanziamento del progetto ‘YAPS’ (Young And Peer School), individuato quale principale strumento regionale per la prevenzione del bullismo e del cyberbullismo. Con Dgr. 1184/2024, la Giunta ha disposto l’assegnazione di 30.000 euro alle Aziende Usl umbre, così ripartiti: 17.100 euro all’Azienda Usl Umbria 1 (57% della popolazione residente); 12.900 euro all’Azienda Usl Umbria 2 (43% della popolazione residente). Le risorse sono state destinate a: attività di ‘peer education’ nelle scuole secondarie; interventi rivolti ai genitori e alle comunità scolastiche (Usl 2); rafforzamento delle reti di promozione della salute (Usl 1); integrazione di materiali validati per il contrasto del bullismo e del cyberbullismo. L’integrazione alla relazione della Giunta descrive un ampliamento metodologico significativo, articolato in tre macro-azioni: Analisi comparata dei modelli nazionali e internazionali (NoTrap!, KiVa, Generazioni Connesse); interventi rivolti agli adolescenti, integrati nel progetto YAPS, con formazione di 53 studenti e 10 docenti tutor; interventi rivolti agli adulti, mediante metodologia ‘World Cafè’, con il coinvolgimento di 40 genitori e insegnanti.
“Le conclusioni del progetto – ha spiegato Romizi - evidenziano che il bullismo va trattato non come un problema individuale, ma come un fenomeno relazionale e sistemico, con necessità di rafforzare la rete educativa e la formazione degli adulti. La criticità più evidente è costituita dalla non costituzione del previsto Tavolo di coordinamento per la prevenzione e il contrasto del bullismo e del cyberbullismo, una sede di raccordo interistituzionale tra Regione, Ufficio scolastico regionale, Aziende USL, enti locali e soggetti del terzo settore. Dalla documentazione esaminata – spiega il Presidente del Comitato di controllo - non risultano atti formali di costituzione o convocazione del Tavolo, né risultano attività riconducibili al suo funzionamento. Ai fini di una valutazione complessiva dell’efficacia della legge, il Comitato segnala l’opportunità di proseguire nel percorso di strutturazione degli strumenti di monitoraggio, attraverso: la definizione di indicatori omogenei per la misurazione degli esiti degli interventi; il rafforzamento della raccolta dati regionale, anche in raccordo con le principali fonti nazionali; la costituzione del Tavolo di coordinamento previsto dall’articolo 4 della legge, quale sede di raccordo interistituzionale e di sistematizzazione delle informazioni; la valutazione di un incremento delle risorse regionali destinate alle attività di prevenzione del bullismo e del cyberbullismo, al fine di garantire continuità e stabilità agli interventi”. PG