Audizione in Terza commissione su fibromialgia e calendarizzazione audizioni su mozione per l’accessibilità e l’autonomia delle persone cieche e ipovedenti
Sulla proposta di legge regionale “Disposizioni per il riconoscimento, la diagnosi e la cura della fibromialgia”, primo firmatario Andrea Romizi (FI), ascoltate stamani le rappresentanti dell’Associazione fibromialgici Italia. Prosegue anche l’iter di approfondimento della mozione “Misure regionali integrate per l’accessibilità e l’autonomia delle persone cieche e ipovedenti”, primo firmatario Laura Pernazza (FI)
(Acs) Perugia, 3 giugno 2026 – Su imput del consigliere regionale Andrea Romizi (Forza Italia), che ha da tempo presentato una proposta di legge regionale per il riconoscimento, la diagnosi e la cura della fibromialgia, il tema di questa patologia cronica e invalidante è stato posto di nuovo all’attenzione della Terza commissione consiliare dell’Assemblea legislativa, presieduta da Luca Simonetti, con l’audizione di Barbara Suzzi, presidente Cfu (Associazione fibromialgici Italia) e di Elisa lombardi (Cfu Italia odv).
L’Associazione Cfu chiede il sostegno della Regione Umbria nell’avanzamento anche a livello di Parlamento e Governo, delle proposte di legge inerenti il riconoscimento e la cura di questa sindrome dolorosa, cronica, caratterizzata dall’insorgere di numerosi sintomi differenti tra loro e associata a ulteriori disturbi come stanchezza cronica, disturbi cognitivi e alterazioni del sonno. Diverse Regioni hanno già legiferato sull’argomento e anche a livello nazionale c’è stata una accelerazione su un nuovo aggiornamento dei Lea, con l’approvazione di ministeri e parlamentari, ma si attende ancora la firma della Presidenza del Consiglio dei ministri per la trascrizione sulla Gazzetta Ufficiale.
“Il Testo Unico della Legge nazionale è in Senato - ha spiegato la presidente Cfu, Barbara Suzzi - come anche la nostra proposta di legge firmata da tutti i partiti. Per noi è molto importante che anche la Regione Umbria si attivi. I punti fondamentali da curare sono quelli della formazione, anche dei medici, su questa difficile e invalidante malattia, quello della importanza della prevenzione, anche in termini di costi e risparmi per il Servizio sanitario regionale, e il dialogo fra associazioni e Regione per la presa in carico dei malati e l’attuazione dei Pdta nazionali. Più regioni si espongono e più ci sarà la volontà di accordo a livello nazionale. Questa malattia interessa un numero finora sottostimato di persone, intorno ai tre milioni. Anche con l’entrata in vigore della Legge nazionale – ha concluso la presidente Cfu - non tutte avranno accesso ai Lea ma le case si costruiscono dalle fondamenta e poi speriamo che le Regioni ci possano aiutare a costruire il resto dei piani”.
La proposta di legge regionale firmata da Romizi mira a sostenere e promuovere il riconoscimento della fibromialgia, o sindrome fibromialgica, quale patologia cronica e invalidante. Impegna la Regione a: favorire l’accesso ai servizi e alle prestazioni erogate dal servizio sanitario regionale; promuovere la conoscenza della malattia tra i medici, gli operatori sanitari e la popolazione; favorire la prevenzione delle complicanze, la diagnosi e la qualità delle cure; adottare provvedimenti finalizzati all’esenzione, per i malati residenti sul territorio regionale, dalla partecipazione al costo per prestazioni fornite dal servizio sanitario regionale.
Nella seduta odierna la Terza commissione ha iniziato anche il percorso di approfondimento sulla mozione “Misure regionali integrate per l’accessibilità e l’autonomia delle persone cieche e ipovedenti: contributi ai Comuni per dispositivi semaforici e fondo per ausili e tecnologie assistive”, prima firmataria (Laura Pernazza FI).
L’atto prevede di “istituire e finanziare un programma di contributi ai Comuni per installare o adeguare ai semafori dispositivi a supporto delle persone cieche e ipovedenti (acustici, vibrotattili, pulsanti accessibili e soluzioni equivalenti), definendo priorità per gli attraversamenti più sensibili e a maggiore frequentazione (scuole, strutture sanitarie e socio-sanitarie, uffici pubblici, stazioni e fermate del TPL, punti con criticità segnalate); adottare linee guida tecniche regionali, condivise con Comuni e associazioni rappresentative, per standard minimi, taratura dei segnali, manutenzione e monitoraggio degli impianti; istituire e finanziare un fondo regionale per contributi all’acquisto e al mantenimento di ausili e tecnologie assistive per persone cieche e ipovedenti, con criteri uniformi sul territorio (requisiti, priorità, massimali e tempi), dando priorità a studenti, lavoratori e situazioni di fragilità economica; riferire periodicamente in Commissione competente su risorse stanziate, interventi e beneficiari, tempi di attuazione e copertura territoriale”.
All’unanimità la Commissione ha deciso di ascoltare in audizione le associazioni e i Comuni, oltre all’assessorato competente. PG