Agrivoltaico a Citerno: “Serve massima tutela per un’area di straordinario pregio storico e paesaggistico”
Nilo Arcudi (Tp-Uc) annuncia interrogazione alla Giunta regionale
(Acs) Perugia, 28 maggio 2026 – Il consigliere regionale Nilo Arcudi (Tp-Uc) ha presentato un’interrogazione alla Giunta in merito al progetto agrivoltaico da quasi 34 MW previsto tra i Comuni di Castel Giorgio e Orvieto, localizzato nell’area di Citerno: “parliamo di un intervento di dimensioni molto rilevanti – dichiara Arcudi – che interessa un territorio di altissimo valore agricolo, ambientale e storico-culturale, l’area di Citerno ospita infatti immobili vincolati dalla Soprintendenza e rappresenta uno dei contesti più caratteristici dell’Altopiano dell’Alfina”.
Arcudi chiede alla Giunta regionale di “chiarire lo stato autorizzativo del progetto, di verificare come siano state valutate le osservazioni presentate e se sia stato acquisito il parere specifico della Soprintendenza in relazione alla compatibilità dell’impianto con il vincolo monumentale di Citerno”, sollecitando l’apertura di un confronto con i Comuni interessati, le associazioni e i residenti, al fine di “salvaguardare la vocazione agricola, storica e paesaggistica dell’area”.
Nel testo dell’interrogazione vengono anche richiamate le osservazioni tecniche e legali già depositate agli atti della Regione Umbria da parte della proprietà dei beni vincolati, insieme alle prese di posizione dell’associazione Amici della Terra e del comitato civico “Alfina Viva”, che evidenziano il rischio di una “compromissione irreversibile del paesaggio e dei coni visuali dell’area”.
“Lo sviluppo delle energie rinnovabili è fondamentale – prosegue Arcudi – ma non può trasformarsi in una industrializzazione incontrollata delle campagne umbre. Serve equilibrio tra sostenibilità energetica e tutela del patrimonio storico, ambientale e turistico dei nostri territori. L’Umbria – conclude – deve puntare sulle energie rinnovabili senza però sacrificare quei territori che rappresentano la nostra identità, la nostra storia e una risorsa fondamentale anche per il turismo e l’economia locale”. RED/PG