Regione Umbria - Assemblea legislativa


“La Regione stanzi subito fondi propri per la Casa di comunità di Monteluce (Perugia)”

In sintesi

Nota di Nilo Arcudi (Tp-Uc): “Persi i finanziamenti europei a causa del blocco del cantiere, ora serve una posta di bilancio regionale straordinaria per garantire il completamento dell’opera. I cittadini non possono pagare il fallimento sui fondi Pnrr”

(Acs) Perugia, 26 maggio 2026 – “Il quartiere di Monteluce e l’intera cittadinanza perugina hanno già pagato un prezzo troppo alto in termini di promesse e ritardi. Non possiamo permettere che la nuova Casa di Comunità si trasformi nell’ennesima opera incompiuta a causa di fallimenti gestionali e burocratici”. Il consigliere regionale Nilo Arcudi (Tp-Uc) annuncia di aver depositato una interrogazione alla Giunta di Palazzo Donini per “fare chiarezza sul futuro del presidio sanitario di prossimità, un’opera strategica da oltre 5,5 milioni di euro”.

Il consigliere di opposizione spiega che “al centro dell’atto ispettivo vi è la formale risoluzione del contratto d’appalto, disposta dall'Usl Umbria 1 a febbraio 2026, a seguito del prolungato blocco del cantiere da parte della ditta precedentemente aggiudicataria. Questo stallo prolungato ha irrimediabilmente fatto saltare il cronoprogramma e i target perentori imposti dal Pnrr. La stessa presidenza della Giunta ha dovuto ammettere pubblicamente che i fondi europei originariamente assegnati a Monteluce sono andati persi o necessitano di complessi e incerti meccanismi di compensazione su altri territori. Se l’intenzione dichiarata resta quella di completare l’opera, alle parole devono seguire atti amministrativi e finanziari immediati”.

Nilo Arcudi chiede alla Giunta regionale “un impegno formale e vincolante affinché la Regione Umbria stanzi, tramite una variazione o una specifica posta del proprio bilancio, la totalità dei fondi integrativi e sostitutivi necessari a coprire le quote perse del Pnrr. Il completamento della Casa di Comunità deve essere garantito in modo autonomo, indipendentemente dai vincoli e dai fallimenti legati ai canali europei. La Giunta deve inoltre indicare tempistiche certe e perentorie entro cui queste risorse alternative verranno sbloccate e rese operative. Monteluce – conclude il consigliere regionale - non può aspettare i tempi della burocrazia: serve un percorso chiaro per far ripartire i lavori con la nuova ditta e restituire finalmente al quartiere la rinascita sanitaria che attende da anni”. RED/mp


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