Regione Umbria - Assemblea legislativa


“La Regione ha cambiato passo”

In sintesi

Nota dei gruppi di maggioranza dopo la presentazione della Relazione annuale 2025

(Acs) Perugia, 21 maggio 2026 - “La relazione sullo stato di attuazione del programma della Regione certifica un cambio di passo in regione, con un’Umbria che torna a programmare, investire e costruire il futuro”. Così in una nota i gruppi di Pd, M5S, Avs e Umbria domani – Proietti presidente a margine della discussione sulla relazione sullo stato di attuazione del programma della Regione.

“La Relazione annuale sullo stato di attuazione del programma di governo – sottolineano - certifica un cambio di passo netto nell’azione amministrativa della Regione Umbria: più programmazione, più trasparenza, più partecipazione e soprattutto una visione politica chiara fondata su sviluppo, coesione sociale e diritti. La Giunta regionale ha scelto di anticipare la presentazione della Relazione rispetto agli anni precedenti, trasformandola da semplice adempimento formale a vero strumento di governo e di rendicontazione verso i cittadini umbri. Un lavoro costruito attraverso un confronto continuo con cittadini, organizzazioni sindacali, associazioni datoriali, sindaci, categorie produttive, volontariato e stakeholder territoriali, attraverso processi partecipativi mai visti prima nella storia recente della Regione Umbria. Un metodo nuovo che ha rimesso al centro ascolto, condivisione e corresponsabilità nelle scelte strategiche per il futuro della comunità regionale. Nonostante uno scenario internazionale difficile, segnato da crisi energetica, tensioni geopolitiche e rallentamento economico, l’Umbria ha avviato una stagione di rilancio che punta a superare ritardi storici e fragilità strutturali. L’attuale amministrazione regionale si è inoltre trovata ad affrontare una situazione particolarmente complessa legata ai ritardi accumulati sugli investimenti del PNRR, ereditati dalle precedenti gestioni della destra. Ritardi che rischiavano di compromettere risorse strategiche per il territorio e che la Giunta ha affrontato con un approccio proattivo, accelerando procedure, rafforzando il coordinamento amministrativo e intervenendo per salvaguardare investimenti fondamentali per l’Umbria”.

“Al centro dell’azione politica della Regione – proseguono i gruppi di maggioranza - c’è il rilancio del sistema socio-sanitario pubblico. Dopo oltre quindici anni è stato avviato l’iter per il nuovo Piano socio sanitario regionale, costruito con il contributo di oltre 400 professionisti, per garantire una sanità più moderna, efficiente e vicina ai cittadini. Tra gli interventi strategici figurano anche l’avvio del percorso per il nuovo ospedale di Terni, il rafforzamento della rete oncologica regionale, l’introduzione del Punto di orientamento locale oncologico (POLO) e importanti investimenti per la non autosufficienza e le politiche dedicate alle persone con disabilità. A questo si aggiunge il nuovo piano assunzionale della sanità regionale, con copertura economica già garantita, che prevede 700 nuove assunzioni. Di queste, 400 sono già state effettuate, rappresentando un primo segnale concreto di inversione di tendenza per rafforzare ospedali e servizi territoriali e ridurre le criticità accumulate negli anni. In questo quadro appaiono sempre più strumentali gli attacchi del centrodestra che oggi tenta di impartire lezioni dopo anni di immobilismo amministrativo e dopo aver lasciato una sanità pubblica in condizioni gravissime. Chi oggi prova a pontificare – concludono - non ha mai avuto il coraggio di approvare un nuovo Piano socio sanitario regionale, non ha mai varato un vero piano assunzionale per il personale sanitario, non ha mai posto un argine all’espansione incontrollata della sanità privata, scaricando sui cittadini liste d’attesa, carenze strutturali e diseguaglianze territoriali. Oggi, al contrario, questa Amministrazione ha scelto di ricostruire il sistema sanitario pubblico regionale rimettendo al centro il diritto universale alla salute.

Grande attenzione è stata riservata anche all’istruzione e al diritto allo studio, attraverso interventi di rafforzamento del sistema scolastico e il potenziamento dei servizi ADiSU, nella convinzione che la formazione rappresenti uno dei pilastri fondamentali per contrastare spopolamento e fuga dei giovani. Sul fronte culturale la Regione ha messo in campo una delle riforme più significative della legislatura con l’approvazione del nuovo Testo Unico sulla Cultura, accompagnato dal raddoppio delle risorse destinate al settore. Una scelta politica chiara che riconosce alla cultura un ruolo strategico per la crescita civile, sociale ed economica dell’Umbria. Contestualmente sono stati rafforzati gli investimenti per la promozione della lettura, la valorizzazione del patrimonio museale e il consolidamento di eventi identitari come UmbriaLibri”.

“Uno degli assi portanti dell’azione di governo – affermano Pd, M5S, Avs, Ud-Pp - è rappresentato dall’innovazione e dalla transizione digitale. L’implementazione dei Digipass e il lancio dell’app ‘Umbria Facile’ segnano un cambio di paradigma nel rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione, all’insegna della semplificazione e dell’accessibilità ai servizi. Risultati concreti arrivano anche sul piano dello sviluppo economico e industriale. L’Accordo di programma da 1,2 miliardi di euro per Acciai Speciali Terni rappresenta uno dei più importanti investimenti industriali degli ultimi anni. A questo si aggiungono l’ingresso dell’Umbria nella Zona Economica Speciale (ZES) e la revisione dell’Accordo di Coesione FSC 2021-2027, che consentirà nuovi investimenti per infrastrutture urbane e rigenerazione territoriale. Nel settore turistico prosegue il percorso di rafforzamento dell’aeroporto internazionale ‘San Francesco d’Assisi’, grazie alla convenzione sottoscritta tra Regione Umbria, ENAC e SASE, considerata strategica per aumentare competitività, attrattività e connessioni del territorio.
Per quanto riguarda agricoltura e agroalimentare, la Regione ha messo in campo misure per sostenere la competitività delle imprese, valorizzare le eccellenze umbre e tutelare le risorse naturali, avviando anche il percorso per il nuovo Piano faunistico venatorio regionale attraverso un confronto con associazioni agricole, venatorie e ambientaliste. Particolarmente significativa è inoltre l’approvazione della legge regionale sulla transizione energetica e la tutela del paesaggio, che definisce le aree idonee e non idonee alle fonti energetiche rinnovabili, coniugando sostenibilità ambientale e tutela del territorio. Anche sul tema dei rifiuti il centrodestra continua a dimostrare tutta la propria incoerenza politica. Dopo anni senza una strategia realmente sostenibile, l’unica risposta proposta era quella di un’opera mastodontica e sovradimensionata come l’inceneritore, che avrebbe comportato un impegno finanziario enorme destinato inevitabilmente a pesare sulle tasche dei cittadini umbri per decenni. Questa Amministrazione ha invece scelto una strada diversa, fondata su sostenibilità ambientale, economia circolare, riduzione dei rifiuti e tutela delle comunità locali”.

“Sul fronte della mobilità e dei trasporti – concludono - la Regione ha avviato la gara unica del trasporto pubblico locale, la centralizzazione della governance del sistema, il nuovo Piano di Bacino e il nuovo sistema tariffario, sterilizzando gli aumenti Istat per tutelare cittadini e pendolari. La Relazione annuale restituisce quindi l’immagine di un’Umbria che ha ritrovato capacità di programmazione, visione strategica e ambizione. Un’Umbria che sceglie di investire su sanità pubblica, lavoro, innovazione, infrastrutture, diritti e sostenibilità per costruire una crescita equilibrata e inclusiva, senza lasciare indietro nessuno”. RED/mp


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