Regione Umbria - Assemblea legislativa


“Stato di attuazione del programma di governo e sull’amministrazione regionale - anno 2025”

In sintesi

L’Assemblea legislativa prende atto della relazione della presidente Stefania Proietti

(Acs) Perugia, 21 maggio 2026 – L’Aula di Palazzo Cesaroni ha preso atto della relazione della presidente Stefania Proietti sullo Stato di attuazione del programma di governo e sull’amministrazione regionale” relativa all’anno 2025. 

Illustrando ai consiglieri regionali il documento articolato in 4 capitoli e 242 pagine, la presidente ha spiegato: “Questa è la nostra prima relazione annuale, che abbiamo voluto innovare nella forma e nella sostanza, rendendola un elemento di trasparenza e di coinvolgimento dei cittadini. La regione può crescere se nessuno resta indietro, fondata sull’accoglienza, la partecipazione, la solidarietà e la crescita equilibrata. Disegnare scenari economici è diventato complesso se non impossibile a causa delle variabili internazionali e delle crisi energetiche. L’Umbria deve affrontare una connettività insufficiente e si trova in una trappola dello sviluppo economico proprio a causa delle infrastrutture, la cui implementazione non dipende da noi. Tutto ciò con una popolazione che è in costante invecchiamento e un Pil 2026 previsto per +0,6 con un rallentamento atteso e inferiore del 16% del dato nazionale.

In questa situazione abbiamo avviato azioni di governo mirate a superare i nodi strutturali che ostacolano uno sviluppo equilibrato e sostenibile, inclusivo e attrattivo, facendo anche leva sulla forte coesione sociale di cui è ancora ricca la nostra società. Un tessuto sociale sano ed elevati livelli di soddisfazione della vita, uniti a una performance di coesione sociale al di sopra di quella della media europea, costituiscono una base solida da cui ripartire. Il rilancio del sistema socio-sanitario, fondamentale per la rinascita dell’Umbria, rappresenta la priorità per questa Amministrazione. Abbiamo avviato le procedure per il nuovo Pssr per implementare i servizi attraverso la creazione di reti regionali che garantiscano appieno il diritto alla salute. In questa prospettiva si inquadra l'incarico affidato per lo studio delle aree idonee alla realizzazione del nuovo ospedale di Terni e l'avvio di un confronto preliminare. Nella stessa direzione vanno l'aggiornamento della rete oncologica regionale, dei percorsi preventivi diagnostici terapeutici per le patologie di maggiore impatto, l'introduzione del punto di orientamento di ascolto locale oncologico, il tutto mantenendo fede all'impegno sulle liste di attesa. Senza dimenticare le politiche a favore delle persone con disabilità, con uno straordinario stanziamento di risorse per gli interventi riguardanti la non autosufficienza. Per quanto attiene all'istruzione, l'azione regionale è stata orientata al rafforzamento strutturale e qualitativo del sistema dell'istruzione attraverso interventi infrastrutturali e organizzativi per il diritto allo studio. Il nuovo testo unico prevede una serie di interventi volti alla promozione e valorizzazione della cultura nonché al sostegno delle attività rivolte ai giovani, allo sport e al tempo libero. Con particolare attenzione al piano regionale triennale per la lettura, al piano museale e al consolidamento di Umbria Libri. Abbiamo l'ambizione di diventare la regione più digitale d'Italia, con interventi volti alla transizione digitale, al rafforzamento della cyber-sicurezza, all'implementazione dei punti di facilitazione digitale e al lancio dell'app Umbria Facile, strumento chiave anche per l'accesso ai servizi regionali in sanità. 

Abbiamo affrontato con determinazione le problematiche che riguardano il mondo produttivo con: il progetto pilota per la risoluzione delle crisi di azienda, l'accordo di programma per Terni, l'ingresso nella zona economica speciale e l'accordo di coesione 2021-27. Per quanto attiene al turismo, è stato potenziato l'aeroporto con un finanziamento pluriennale e sono stati raggiunti per la prima volta gli 8 milioni di presenze turistiche. Abbiamo rafforzato la competitività delle imprese agricole sbloccando i finanziamenti della filiera agroalimentare collegandola alle eccellenze enogastronomiche e del turismo. È stato avviato il percorso che porterà all'approvazione del nuovo piano faunistico-venatorio-regionale. La legge regionale sull’energia è stata solo l'inizio di un percorso che vuole emancipare l’Umbria dalle fonti fossili e sono stati sbloccati oltre 32 milioni di fondi europei, che vanno ad aiutare le imprese in questo momento di grave crisi energetica. Abbiamo affrontato con determinazione le problematiche del settore trasporti, in modo da rendere effettivo il diritto alla mobilità dei cittadini, ma anche per garantire un crescente livello di competitività ed efficienza del sistema produttivo. In questa direzione va inquadrato il lavoro svolto per predisporre la gara unica per il trasporto pubblico locale, l'adozione del piano di bacino e del nuovo sistema tariffario, con la sterilizzazione di ogni aumento per l'utenza”.

 

INTERVENTI

Enrico Melasecche (Lega): “Sono meravigliato dalle parole della presidente Proietti. Lei racconta un film che non abbiamo mai visto. La realtà è totalmente diversa. Ci sta dicendo che siamo nell’Eden. Ma lei ha sottovalutato quello che ha detto l’Ocse sulle infrastrutture. Ha fatto il contrario di quello che l’Ocse dice dovremmo fare. Lei ha bloccato il Nodo di Perugia. Questa Giunta e questa maggioranza ha linee diverse dal punto di vista infrastrutturale ed è succube di AVS e M5S. Sulle infrastrutture continuate a prendere in giro i cittadini, a promettere cose non vere. Gli umbri continuano a perdere quotidianamente ore nel traffico. È un disastro. Passerà questa legislatura e alla fine non avremo idee su cosa fare per il problema della tragica situazione di Collestrada e Ponte San Giovanni.  Dopo il disastro di Terni, c’è la sentenza del Tar sul Nodo di Perugia. Si ricomincia con la Via. Dobbiamo curare i farnetti, alcune querce, che non vengono toccate dal progetto. Ma la salute di 25mila persone che abitano a Ponte San Giovanni non vi interessa. Per non parlare del problema dell’isolamento. Faticosamente avevamo dato con la stazione Media Etruria 12 treni coppia all’Umbria. Adesso deve decidere la Toscana. La sinistra negli ultimi 20 anni non ha mai fatto la gara del trasporto pubblico. Lei ha detto che per giugno ‘26 avrebbe fatto tutto. Ora si parla di 2028. È facile aumentare le imposte. Sulla sanità deve spiegare perché la mobilita passiva è peggiorata ulteriormente dopo il suo primo anno, arrivando a -35 milioni. Lei inaugura opere fatte da altri. Le manca la capacità di dire la verità. Non è accettabile il suo modo di concepire i rapporti con i cittadini. Noi vogliamo risposte serie. Sono deluso al momento”.

Laura Pernazza (FI): “Questo è un libro dei sogni. L’ennesima narrazione propagandistica, un esercizio mal riuscito di ostentare efficienza. Se avesse parlato degli obiettivi centrati da questa amministrazione sarebbe stato meglio per i cittadini, per l'Umbria e avrebbe fatto un'attività più limpida, più trasparente e più onesta nei confronti di tutti noi. Questa relazione non racconta un'Umbria ripartita. Racconta una regione che ha ereditato programmazioni già impostate, ma che oggi mostra criticità pesanti: il Pnrr sotto la media nazionale, pagamenti agricoli ancora troppo bassi, sanità senza risposte concrete sulle liste d'attesa, il nuovo ospedale di Terni rinviato, il trasporto pubblico ancora insufficiente e una pressione fiscale aumentata. Nonostante la narrazione sull'eredità ricevuta, la relazione 2024 la smentisce con i dati. Il compito della minoranza è riportare questa discussione sui dati, non sulla propaganda. I dati dicono che la Giunta deve smettere di scaricare responsabilità sul passato e iniziare a rispondere delle scelte, dei ritardi e delle mancate risposte del presente. Se si legge la relazione 2025 insieme alla relazione 2024 emerge un dato politico: non è vera la narrazione costruita dalla sinistra su l'eredità di una regione compromessa e negativa. Una narrazione usata per giustificare le nuove tasse. Ma la relazione 2024 descrive non una regione fuori controllo, ma una regione e una gestione ordinata, che nel quinquennio precedente non aveva aumentato le tasse. Se il bilancio era ordinato, gli equilibri erano rispettati, l'indebitamento era stato ridotto, allora l'aumento della tassazione regionale non può essere scaricato sull'eredità ricevuta. Molte delle scelte programmatiche su cui oggi lavora l'attuale Giunta derivano da programmazioni già avviate o impostate nella legislatura precedente. L’attuale Giunta deve rispondere dei ritardi, delle scelte non fatte e delle criticità emerse nel corso del 2025. Come l'avanzamento della spesa del Pnrr sotto alla media italiana. O come per l’agricoltura, dove dei 514 milioni programmati, 369 milioni risultano impegnati ma solo 54 milioni risultano effettivamente pagati. L’11%, un dato molto pesante. La sanità è il punto con maggiori criticità. Sulle liste d’attesa non emergono miglioramenti. I cittadini non vivono di osservatori e tavoli. I cittadini hanno bisogno di tempi certi, dati pubblici e prestazioni erogate. Sul nuovo ospedale di Terni avete chiesto una proroga del termine al 30 giugno 2027 per la consegna del piano di fattibilità tecnico-economica. Siamo davanti all'ennesimo rinvio. Anche su trasporti e mobilità, dopo oltre un anno, non si vede un cambio di passo, un miglioramento concreto dei servizi”.

Cristian Betti (capogruppo Pd): “Sta girando in questi giorni un video molto carino che riguarda il consigliere Melasecche che mi ha incuriosito e che mi fa un po' sorridere soprattutto se riportato alla discussione di oggi con accuse alla presidente Proietti di dire bugie, menzogne, falsità. Ma ci racconta un’altra narrazione, di chi da solo si convince di aver raggiunto grandi risultati nel corso della precedente Giunta senza tenere conto della sonora bocciatura da parte dei cittadini. Melasecche è convinto dei grandissimi risultati che hanno trasformato l’Umbria. Ma io vorrei parlare di altri dati di fatto. Questa Giunta opera da quasi un anno e mezzo e che ha portato a casa già diversi risultati importanti. Circa un mese fa è stato presentato un piano scuola con risultati ed azioni particolarmente importanti ed impattanti, sin dal prossimo anno scolastico. Interventi economici rilevanti sono stati previsti sul trasporto scolastico; più posti negli asili nido. C’è un piano casa di venti milioni di euro, presentato alcuni giorni fa dagli assessori Barcaioli e Bori. Parliamo del recupero di 700 immobili di cui 500 nell’immediato, sia nella provincia di Perugia che di Terni, una progettazione esecutiva chiusa ad agosto con a settembre i primi bandi per portare a casa questo risultato importantissimo. Ricordo poi una legge legata al settore energetico che è una priorità assoluta di livello mondiale, legge che è stata impugnata dal governo che ha pensato bene di farlo su una normativa che prevedeva una regolamentazione di un settore non regolamentato. Proprio in questi giorni l'assessore De Luca sta girando tutti i territori della nostra regione per presentare il nuovo piano rifiuti, la nuova legge regionale sui rifiuti. Alcuni mesi fa abbiamo approvato in quest'aula la riforma di Arpal e la riforma delle politiche attive del lavoro. E sempre in quest’Aula, qualche settimana fa abbiamo portato la più grande riforma nel suo genere, nella nostra penisola, che riguarda un settore troppo spesso sottovalutato, quella della cultura che sta facendo diventare la nostra regione un punto di riferimento, un esempio per tutta l’Italia. Sono sotto gli occhi di tutti i dati che emergono dal settore del turismo. Rivolgo i complimenti alla Presidente Proietti e agli Assessori per le scelte fatte insieme agli altri soci sull’aeroporto che traguardano una visione e un orizzonte ben superiore a quella a cui eravamo abituati. Sull'agricoltura, il metodo e le azioni costruite dall'assessore stanno portando dei risultati importantissimi, così come anche sulla caccia. Ricordo benissimo cosa accadeva rispetto a questo settore nella scorsa legislatura, ricordo le polemiche, i grandi scontri. L’assessora Meloni ha messo in campo azioni concertate. Per quanto riguarda i trasporti , nel prossimo mese di giugno porteremo in discussione e quindi in approvazione il piano di bacino e il piano tariffario passaggi necessari per far partire la gara del trasporto pubblico, cosa che la precedente Giunta si guardava bene dal fare perché comportava delle scelte, cosa avvenuta anche nella mancata approvazione del piano sanitario. Ricordo ancora una allucinante riunione a cui partecipai come sindaco di Corciano. I Sindaci non avevano alcuna possibilità di intervento. Poi emersero delle polemiche enormi e la Giunta di allora scelse di non decidere, così che l’ultimo il piano sanitario rimane quello del 2009. Oggi non è più procrastinabile questa riforma socio sanitaria. E allora forza Presidente Proietti e complimenti per il lavoro che state facendo. Tutti noi ci siamo assunti la responsabilità di governare l’Umbria e con le azioni messe in campo ci riusciremo. Sulla questione ‘Nodino’ va sottolineata la sciatteria con cui è stata gestita la vicenda, le imprecisioni, gli errori fatti in serie rispetto alle progettazioni, senza considerare gli errori di metodo. Anche in questo caso il sindaco di Corciano, che rappresenterebbe il punto di approdo di tutto il progetto del nodo, non è stato mai interpellato. L'altra è l'impostazione che ha dato questa Giunta, a partire ovviamente dall'assessore De Rebotti, vede le amministrazioni lavorare per atti, non per chiacchiere o per mozioni. Atti che abbiamo presentato al MIT. Questa Giunta sta adottando un metodo che prevede una grande presenza nei territori, di dialogo con le amministrazioni locali di qualsiasi colore politico esse siano. Raccogliamo con favore quanto la presidente Proietti ci ha detto ed elencato nella sua relazione ed ovviamente il nostro sarà un voto convintamente favorevole. Siamo stati chiamati dai cittadini a portare avanti un programma ambizioso per trasformare in meglio la nostra regione”.

Eleonora Pace (capogruppo FdI): “Alla presidente Proietti mi sento di dare un consiglio, licenzi chi le ha scritto la relazione perché non le ha fatto fare una bella figura. Perché presentarsi in Aula a pochi giorni da quel sondaggio uscito su tutti i quotidiani e online, con la stessa arroganza e stessa presunzione con cui vi ponete in quest'Aula dall'inizio della legislatura è folle. Ha detto che questa relazione rappresenta uno strumento che voi state dando ai cittadini per misurare gli impatti della vostra azione di governo. Se io al suo posto, dopo 18 mesi, alla prima verifica degli impatti, leggessi che ho perso, a livello nazionale 8 punti percentuali, qualche domanda me la farei e soprattutto qualche riflessione sugli atteggiamenti che ha inteso tenere in quest’Aula e fuori, nei confronti di una minoranza che invece, spesso ha dimostrato di voler essere partecipe delle azioni strategiche che riguardano l’Umbria. Non crediamo si sia trattato di un ‘assestamento fisiologico’ come detto dai capigruppo della sua maggioranza. Se continua così tra tre anni e mezzo non avremo bisogno neanche di fare la campagna elettorale se continuate con queste azioni così incisive e così impattanti. Che siano state raccontate falsità lo dicono i cittadini, ascoltate la gente e leggete cosa vi scrivono sui social. La presidente Proietti ci continua a dire da un anno e mezzo che il faro della vostra azione è il programma che almeno per quanto riguarda la sanità è stato disatteso sotto tutti i punti di vista. Dall’azzeramento delle liste di attesa in tre mesi, quando sono oltre che raddoppiate; e poi avete detto ‘basta con il privato’ quando sin dal primo giorno continuate con gli slot al privato convenzionato. Non si può continuare a mentire sulla vicenda della mobilità passiva, che per l’assessore Bori si misura nei tre anni precedenti. Quando governavamo noi si misurava solo sull'anno di corso, mentre adesso che governate voi. Il primo vero grande disastro in materia di mobilità passiva è quello che c'è stato dal 2018 al 2019 quando governava la Presidente Marini che ci ha fatto segnare meno 24 milioni di euro. Ma ancora continuate ad addossare le responsabilità a quei miseri cinque anni di governo del centrodestra in Umbria. Sulle assunzioni, ha promesso di tutto e di più, ma i numeri reali ce li ha detti prima rispondendo ad una mia interrogazione. Mentre durante il covid tutte le regioni d’Italia erano competitive nelle assunzioni veloci, ci ricordiamo perché la presidente Tesei non poteva farlo, perché dentro gli uffici avevamo la Procura e la Guardia di Finanza. Gli ospedali: ho sentito per anni gli attuali assessori Bori e De Luca gridare ai quattro venti che l’assessore Coletto era venuto in Umbria per chiudere tutto, perché ci disse che 18 ospedali erano troppi e serviva una riflessione. La differenza tra lui e voi è che lui poneva delle criticità, poi si confrontava con noi cercando di capire come intervenire, oggi c’è qualcuno che dall’alto decide che siccome i conti non tornano bisogna chiudere e qualcun’altro che esegue. Quando parlate di condivisione, partecipazione, di grande dialogo… neanche i consiglieri di maggioranza sanno cosa succede nel palazzo a fianco, apprendono le decisioni dai giornali. Betti ci parlava della grande partecipazione sul piano socio sanitario e quello dei rifiuti, ma quali sarebbero i due piani? E la partecipazione con chi la state facendo? Fino ad ora l’unica cosa raccolta dei due piani è la preoccupazione di quei pochi privilegiati che hanno avuto l’opportunità di poter leggere i documenti. Per il piano socio sanitario abbiamo fatto richiesta di accesso agli atti ma ci è stato risposto che non è stato ancora preadottato, ma lo hanno tutti tranne noi. Rispetto al piano dei rifiuti non ancora capito come verrà chiuso il ciclo, l’unica cosa chiara è che nel primo Consiglio regionale, su indicazione di Avs avete deciso di bloccare quanto fatto in precedenza, e che il termovalorizzatore non si poteva fare anche se a livello nazionale esponenti importanti del centrosinistra sono i prima a dare il via libera. In merito all’aeroporto sentire il centrosinistra attaccarsi la medaglia perché funziona con missione ‘un milione di passeggeri’ francamente fa sorridere perché ricordo perfettamente quello che avevamo trovato nel 2019, così come ricordo perfettamente l'atteggiamento del centro-sinistra che invece di aiutarci e sostenere questa operazione che poi si è rilevata dirimente per l’attrattività della nostra regione, addirittura a mettersi di traverso. Ed oggi dopo i danni fatti e gli sgambetti che avete tentato di farci sull'aeroporto nei cinque anni precedenti, oggi gridate viva l'aeroporto. È grazie a noi se si arriverà a un milione di transiti ed è grazie a noi se finalmente l'Umbria è tornata attrattiva a livello turistico. Sulla caccia e sul calendario venatorio l’assessore Simona Meloni ha fatto un buon lavoro che noi abbiamo votato favorevolmente. La presidente Proietti parla di un’Umbria che deve tornare competitiva a livello nazionale, ma l'unica cosa su cui siamo competitivi a livello nazionale è il tema delle tasse. Parla di nuova linfa per le imprese, lavoratori che avete tassato. Rispetto ai molti viaggi in giro per l’Italia e per il mondo siamo ancora in attesa di rendicontazioni, di richiesta di accesso agli atti. Tasse e bilanci: ormai la vicenda delle tasse la conoscono tutti, ma non tutti sanno che alla luce di quelle tasse che sono state ingiustamente messe sulla spalle dei nostri cittadini e al di là delle narrazioni fantasiose e a tratti circensi, i bilanci della Regione Umbria continuano ad avere il segno meno davanti. I bilanci delle nostre quattro aziende continuano a perdere inesorabilmente milioni di euro e l'unico motivo per cui si tengono in equilibrio è perché sono aumentate le risorse da parte del Governo nazionale che ha lasciato all'Umbria. Sono aumentati i fondi che arrivano dal governo nazionale tanto disprezzato da voi. Noi dovremmo passare il nostro tempo ad occuparci di vicende che sono sotto la nostra stretta competenza e invece no, parliamo di tutto tranne di quello che possiamo fare. Ma è evidente che siccome la maggioranza è in forte difficoltà su molti argomenti quando non sa più che fare tira in ballo il governo nazionale. Sono passati diciotto mesi dal vostro insediamento e quanto sto assistendo mi lascia amaro in bocca, perplessità e tristezza perché mi sarei aspettata, soprattutto dal Partito democratico, che ha una cultura di governo, un atteggiamento diverso, invece si è fatto trasportare in un contesto dove vince chi parla più forte e dalla sera alla mattina si cambiano idee, si sconfessano i propri assessori, si sconfessano i consiglieri di maggioranza, si sconfessano i territori, perché il tema della fusione delle Asl è un altro fatto gravissimo. Sulle riforme strutturali che questa regione aspetta da anni ci troverete alleati, ma ad oggi di tutto questo non abbiamo visto niente”.

Luca Simonetti (M5S): “Gli esponenti dell’opposizione contestano a questa maggioranza delle mancanze verso la città di Terni di cui invece sono responsabili proprio loro. La Giunta di centrodestra non è riuscita a sfruttare la grande opportunità del Pnrr, con progetti efficaci. L’assessore Meloni ha dovuto faticare parecchio per evitare che quei fondi venissero persi. Abbiamo stanziato fondi per l’edilizia popolare e per la cultura. Sappiamo che tra cinque anni verremo giudicati per quello che avremo fatto e non per quello non che non avete fatto voi”.

Nilo Arcudi (Tp-Uc): “L’Amministrazione regionale sta andando male e chi vive nella comunità e sui territori sente una grande insoddisfazione. Sono aumentate le tasse e sono peggiorati i servizi. La manovra fiscale è stata una delle operazioni politiche più opache e fallimentari dal punto di vista della comunicazione. L’Umbria cresce meno delle altre Regioni e la scelta di aumentare le tasse è suicida. E quei fondi aggiuntivi vengono utilizzati per tante cose ma non per la sanità. Le promesse della campagna elettorale hanno creato delle aspettative che poi non hanno avuto risposte. La scelta di bloccare le infrastrutture ha mantenuto isolata l’Umbria, condizione che rischia di mantenere ancora per decenni. Le soluzioni per la chiusura del ciclo dei rifiuti sono condizionate dalle posizioni del M5S mentre il Pd non ha una posizione precisa. Se si respinge l’idea del termovalorizzatore le alternative sono solo le discariche e il conferimento fuori regione. Sui fondi del Pnrr, ricordiamo la vicenda della Casa di comunità di Monteluce e il disastro di quella zona. Serviranno 6 milioni di euro per finirla e dovrà trovarli la Regione. Sull’ospedale di Narni - Amelia, riteniamo più ragionevole l’ipotesi di un solo nuovo ospedale per Terni - Narni - Amelia, come avvenuto per Branca”. 

Fabrizio Ricci (AVS): “è stato citato il rapporto Ocse, recentemente presentato, ma non so se l’avete letto tutto. Non parla di nodino, anzi afferma che l'Umbria non ha una carenza di infrastrutture stradali e noi siamo a 1,2 km per km quadrato e due di strade per ogni chilometro quadrato, che è perfettamente nella media nazionale europea. Mentre c'è un problema di qualità della rete viaria e soprattutto ferroviaria ed è lì che noi dovremmo veramente concentrare i nostri sforzi e i nostri investimenti. La ricetta dell'Ocse, leggo testualmente, è questa: ‘rafforzare la connettività, promuovere l'innovazione e migliorare la resilienza climatica, per sbloccare nuove opportunità e aumentare l'attrattività della regione per investitori, talenti e visitatori’, questo dice l'Ocse, qualcosa che è molto in linea, secondo me, con il programma di governo di questa giunta e di questa maggioranza. Rispetto alla sentenza del Tar sul ‘nodino’, è l’ennesima bocciatura di un cavallo di battaglia, con gravi carenze di passaggi ambientali e di partecipazione che è mancata e di valutazione delle alternative progettuali, che rendono illegittimo tutto il percorso. Vorrei inoltre rilevare che sono gravi le accuse di Melasecche alla presidente, che sul fallimento della Ternana in un video ci mostra la presidente in versione Crudelia Demon, parla della città di Terni che sarebbe stata ‘accoltellata’, stimolando la pancia e gli istinti più beceri delle persone. Ma veniamo alla relazione della presidente: esprimiamo apprezzamento per il lavoro portato avanti, mettendo al centro il contrasto alle disuguaglianze, il sostegno delle persone fragili, la difesa della sanità pubblica e investimenti su sociale e inclusione, oltre a combattere i cambiamenti climatici. Nel 2024 il 10,7% dei residenti umbri viveva in povertà, il 14 a rischio povertà o esclusione sociale. Questo deve farci interrogare. L’Istat sulla povertà dice che è un’anomalia italiana, con un pil da economia avanzata mentre per i giovani siamo da periferia europea. Nella relazione c’è l’impegno verso le giovani generazioni, altro che remigrazione, a noi serve immigrazione di ritorno, trattenere e riportare in Umbria i giovani e attrarre nuove persone. La riprogrammazione dei fondi europei conferma e rafforza il rispetto degli obiettivi per quanto riguarda l’inclusione sociale, superando il target dell’UE. Tra le varie cose fatte anche il Piano regionale contro la povertà, anche se ha una dotazione nazionale insufficiente. Il 2025 è stato un anno in cui sono state messe le basi della legislatura, ora andiamo avanti con forza per cambiare l’Umbria”.

Donatella Tesei (Lega): “E’ necessario un ritorno alla realtà. La relazione della presidente è molto fantasiosa. Se leggiamo bene le carte e le delibere, capiamo che gli interventi che ci sono stati oggi in Aula sono privi di fondamento, ipotesi fantasiose. Se uno legge la relazione degli uffici invece c’è la realtà dei fatti. Lo sviluppo intrapreso dopo la pandemia evidenzia il lavoro straordinario della giunta precedente, nel trovare risorse, nel sostenere la nostra economia, ci sono solo le nostre azioni e i nostri risultati. Ad oggi, i fondi sono rimasti quelli, non c’è un solo bando nuovo a sostegno dell’economia. Cosa avete fatto dunque? Qualche proroga di bandi. Per raggiungere alcuni target avete dovuto anticipare finanziamenti a Gepafin pur di non perdere risorse che noi con fatica avevamo assicurato a questa regione. Non facciamo ricostruzioni fantasiose, leggiamo la delibera di giunta 735/2025: anticipazione di 22 milioni a Gepafin. Parlate di successi dell’aeroporto, ma lo sapete in quali condizioni si trovava nel 2019? Bisognava chiuderlo, invece abbiamo fatto interventi straordinari, di cui ora si raccolgono i frutti. Questione Monteluce: è stata una speculazione finanziaria e nel 2019 il valore delle quote della Regione Umbria era azzerato. Io non me la sono presa con chi c’era prima, mi sono messa al lavoro e siamo riusciti a trovare una soluzione. Umbria mobilità: potevamo farla fallire, invece abbiamo risolto tutto. E la sanità che abbiamo trovato? Durante il covid i concorsi erano bloccati, c’erano i commissari. Nonostante le difficoltà e la situazione che abbiamo ereditato, la sfida del covid è stata vinta. Le liste d’attesa accumulate: noi non potevamo fare determinate prestazioni perché non lo consentiva la legge dello Stato, le prestazioni in tempo di covid sono state sospese. Dopo due anni ci siamo rimessi in moto, con un grande lavoro per recuperare le liste d’attesa. Voi avete detto che in tre mesi le avreste azzerate, avete promesso punti nascita ovunque, questa è stata la vostra campagna elettorale, ad oggi però siamo a zero su tutto. Vi esorto a continuare sul sostegno alle imprese, ad investire sul turismo come noi abbiamo fatto. Le politiche che si mettono in campo danno risultati nel tempo e il boom del turismo nel 2025 è il risultato di quanto abbiamo fatto prima. Voi fate i tavoli. Basta con le narrazioni, fate meno comunicati, che vi si rivolgono contro. Annunci su annunci, come il grande risultato e modello da esportare quello sulla struttura complessa di neurochirurgia Terni, una battaglia portata avanti da noi. Basta raccontare storie, fantasie. Lavorate, qualche risultato dopo un anno e mezzo lo dovete ottenere”.

Francesco Filipponi (Pd): “La relazione evidenzia che c’è stata una ripartenza. Grazie al lavoro della presidente Proietti e dell’assessore Meloni c’è stata la possibilità di ridare vigore, con i 235 milioni di euro della Missione Salute del Pnrr, alle 18 case di comunità che abbiamo trovato purtroppo fuori target temporale. Oggi possiamo dire che raggiungeranno il target temporale per metterle a disposizione dei cittadini. Sui fondi europei, con il cofinanziamento reso possibile dal bilancio di assestamento del ‘25, è stato possibile garantire 290 milioni per l’Fse Plus, 523 milioni per il Fesr  e 532 per il Feasr. Risorse importanti per dare impulso nuovo a questi fondi. Il piano casa da 20 milioni darà l’opportunità di recuperare oltre 700 alloggi. Ci sono poi i 22 milioni di euro dati dall’assessore Barcaioli per garantire agli studenti il diritto allo studio a chi ha meno possibilità economiche, con un abbonamento scolastico per soli 70 euro, come non era mai successo prima. Sui fondi per la non autosufficienza la Regione ha garantito nel triennio 12 milioni di euro in più e ha dato la possibilità a chi ha una grave disabilità di vedersi riconosciuto un assegno mensile di 300 euro. Un segnale di dignità nei confronti degli umbri con disabilità. Per questo voglio ringraziare la maggioranza e la presidente Proietti. Senza dimenticare l’accordo di programma per l’Ast. Dopo anni di rinvii nel luglio ‘25 questa Giunta ha firmato l’accordo che sta muovendo complessivamente un miliardo di euro per dare una prospettiva a Terni e alla provincia di Terni”.

Simona Meloni (assessore): “Cerchiamo di abbassare i toni e di stare nel limite della verità. Nessuno ha la bacchetta magica. Però serve verità su agricoltura, Pnrr e Lago Trasimeno. L’agricoltura è un settore che abbiamo trovato ferito. Abbiamo chiuso il settennio 2014-2022 del Psr con il 99,75% di raggiungimento dei target, tra le regioni più virtuose d'Italia. A giugno dell'anno scorso noi avevamo da spendere ancora 123 milioni di euro. Nonostante questo abbiamo concluso col 99,75%. Dei 514 milioni abbiamo impegnato 410 milioni e pagato 90 milioni di euro. Sul piano 2023-2027 abbiamo già fatto delle scelte molto nette, condivise con le associazioni agricole: filiere, investimenti alle imprese, giovani. Sul Pnrr a me non sembra normale che non abbiamo trovato un manuale di controllo. Se si mettono in pista quasi 4 miliardi non si può non avere un monitoraggio. Noi l’abbiamo fatto. L’impegno maggiore del Pnrr sono i 300 milioni per le case di comunità. Ma quando ci si è pensato bisognava anche reperire il personale. Sulla sanità territoriale, siamo sicuri che le progettualità Pnrr hanno cambiato il volto della nostra regione? Qual è stata la visione sul Pnrr? Sul Lago Trasimeno non avete previsto un euro. Ognuno di noi deve assumersi le proprie responsabilità. Dobbiamo prendere un impegno collettivo, raccogliere le idee e impegnarci tutti per cambiare la vita degli umbri. Noi ci stiamo provando, consegnando ogni giorno agli umbri un pezzettino di concretezza e di verità. Almeno sui numeri, sullo stato di avanzamento dei progetti”.

Thomas De Luca (assessore): “Gli unici camion che hanno portato rifiuti sono arrivati in Umbria dalla Puglia e dal Lazio con le 50mila tonnellate autorizzate dalla Giunta Tesei, che hanno congestionato le discariche. Ci siamo confrontati con molti esponenti politici, anche di opposizione, per una proposta virtuosa ed efficiente del ciclo dei rifiuti che ci porta fuori dall’emergenza. Apprendo oggi che il centrodestra è contrario al combustibile solido da rifiuti. Abbiamo fatto il bando per le acque Sangemini, monitorato la presenza di Pfas nelle acque umbre, predisposto il piano per le aree idonee, stilato l’accordo di programma sulle acciaierie di Terni, l’apertura di Montedoglio, uno studio epidemiologico sulla Conca ternana. Il silenzio assenso sul parco eolico lo avete lasciato voi, così come il regolamento sulle aree idonee. Non avete messo fondi per il dissesto idrogeologico e non avete garantito la messa in sicurezza dei territori”.

Francesco De Rebotti (assessore): “Ho passato oltre un anno a suggerire un approccio alle infrastrutture che non si limiti all’Umbria ma abbia uno sguardo più ampio, interregionale e nazionale, come avvenuto per il Quadrilatero e per la E78. L’unica opera su cui potremmo avere un riscontro positivo a breve è la Tre Valli: ciò perché ci sono quattro Regioni interessate al completamento di quella infrastruttura. Anche in riferimento ai treni ad alta velocità dobbiamo ragionare in termini più ampi: il problema vero oggi sono le centinaia di pendolari che non possono contare su un servizio di trasporto su ferro dignitoso. La situazione dei pendolari umbri, della bassa Toscana e del nord del Lazio si trovano in condizioni preoccupanti. La delibera dell’Autorità di regolazione dei trasporti prevede che circa il 40% delle corse saranno di treni ad alta velocità a discapito dei treni lenti dei pendolari. Diventa determinante in ogni caso, sui treni ad alta velocità, il rapporto con la Toscana e con il Governo. Abbiamo il compito di dare una traiettoria precisa al nuovo ospedale di Terni. Per questo stiamo predisponendo un Documento di fattibilità delle alternative progettuali che affronti i temi fondamentali dell’opera. Sull’ospedale di Narni – Amelia solo Arcudi si è detto contrario alla nuova costruzione, subordinandolo a quello nuovo di Terni. Sui bandi per le imprese: abbiamo a disposizione risorse importanti ma ogni euro stanziato deve trovare una corretta direzione. Abbiamo quindi previsto un percorso di partecipazione con imprenditori e sindacati. La macchina sta andando avanti ma la politica economica umbra non può basarsi sul supporto regionale: le nostre imprese devono accettare fino in fondo le sfide dell’innovazione digitale, della sostenibilità, dell’investimento energetico. Esse devono crescere, acquisire competenze e aggiornarsi. Ed anche fornire opportunità a giovani e persone con disabilità nell’ambito dei progetti di vita”.

Stefania Proietti (presidente): “Serve serietà per parlare di temi come le infrastrutture, evitando accuse improprie. Le assunzioni Covid nel 2020 e 2021, che contavano su semplificazioni per il reclutamento, sono state rispettivamente 417 e 347. Quindi facciamo attenzione quando parliamo di falsità. Anche io sospetto che la relazione sul programma non sia stata letta da molti. La ricapitalizzazione dell’aeroporto andava fatta nel 2023. Il dato sull'attuazione del Pnrr in Umbria è al di sopra della media italiana. Gli insulti e le accuse sui social non possono essere considerati un termometro del sentimento degli umbri. Richiamo tutti ad una maggiore serietà”. MP/DMB/AS/PG


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