Regione Umbria - Assemblea legislativa


“Un centrodestra spaccato ha negato discussione e voto di condanna dei crimini compiuti dal Governo israeliano ai danni dell’equipaggio della Flotilla"

In sintesi

Nota dei consiglieri di maggioranza sulla mozione urgente proposta in Aula e non ammessa all'ordine del giorno

(Acs) Perugia, 21 maggio 2026 - “Oggi in Consiglio regionale dell’Umbria è avvenuto un fatto molto grave. La minoranza di centrodestra, chiaramente spaccata al proprio interno, ha negato la possibilità di discutere e votare una mozione di condanna dei terribili crimini compiuti dal Governo israeliano ai danni dell’equipaggio della Flotilla", così, in una nota, i consiglieri della maggioranza (Pd, M5S, Avs, Ud-Pp)

“La destra, in chiara difficoltà – è scritto nel comunicato -, ha affermato, testualmente, che pur essendo una questione di assoluta urgenza, avrebbe votato contro la discussione urgente della nostra mozione. Questo proprio per evitare di esprimersi nel merito: sulla condanna del sequestro, sulle sanzioni a Israele, sulla tutela dei nostri connazionali. Hanno impedito che il testo arrivasse alla discussione”.

“Una mozione – spiegano i consiglieri di maggioranza - che chiedeva semplicemente alla Giunta di sollecitare il governo italiano affinché intervenisse con misure concrete a tutela dei cittadini italiani fermati, di esprimere la protesta della Regione Umbria all’ambasciata israeliana e di sostenere, in sede europea, il rispetto del diritto internazionale umanitario. Chiedevamo anche alla Regione di farsi promotrice, in ogni sede opportuna, dell’adozione di sanzioni nei confronti del governo Netanyahu: uno strumento indispensabile per esercitare una pressione reale su chi continua a violare il diritto internazionale con totale impunità. Una richiesta minima, doverosa – osservano – in un momento in cui il Presidente della Repubblica Mattarella ha definito il trattamento riservato agli attivisti ‘incivile’ e il loro fermo illegale, e in cui mezza Europa ha convocato i rispettivi ambasciatori israeliani in segno di protesta”.

“Il deputato Dario Carotenuto, appena rientrato in Italia dopo essere stato a bordo – commentano -, ha raccontato di una panic room in cui le persone venivano picchiate, di fratture, traumi cranici, abusi sessuali, anziani torturati con una matricola rossa al polso come numero identificativo. Ma persino di fronte a questa testimonianza, la minoranza ha scelto il silenzio. Una scelta politica, coerente con quella del governo nazionale rimasto ancora in silenzio di fronte allo sterminio della popolazione civile palestinese e alla sistematica violazione del diritto internazionale da parte del governo israeliano”.

“Non ci stancheremo di ripetere che la Regione Umbria – conclude la nota -, per la sua storia di pace e solidarietà, ha il dovere di alzare la voce. Il centrodestra invece ha deciso di restare in silenzio: sarà giudicato per questa scelta”. RED/as


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