SS 675 Umbro-Laziale: “Finalmente partiti i lavori della Monte Romano-Tarquinia, opera storica per collegare l’Umbria al Tirreno"
Nota di Enrico Melasecche (Lega)
(Acs) Perugia, 12 maggio 2026 - “L’avvio ufficiale dei lavori per la tratta Monte Romano Est-Tarquinia della SS 675 Umbro-Laziale rappresenta una notizia storica non solo per il Lazio, ma anche e soprattutto per l’Umbria, che finalmente vede concretizzarsi un’opera strategica attesa da decenni per uscire dall’isolamento infrastrutturale verso il Tirreno”: lo dichiara il consigliere regionale della Lega Enrico Melasecche.
“Parliamo di un investimento di oltre 355 milioni di euro - afferma Melasecche - per circa 5 km, che consentirà di completare un tassello fondamentale della Trasversale Civitavecchia-Orte, migliorando in maniera decisiva i collegamenti tra il porto di Civitavecchia, la piastra logistica di Terni e Narni, il nodo logistico di Orte e l’intero sistema produttivo umbro. È il risultato di un lavoro lungo, complesso e costante che ho seguito personalmente negli anni da assessore regionale alle infrastrutture, attraverso un confronto continuo con Anas, con il Governo nazionale, in piena sintonia d’intenti con la Regione Lazio, con il Ministero delle Infrastrutture guidato da Matteo Salvini. Quando nel 2019 abbiamo iniziato il nostro lavoro l’Umbria era priva di una strategia infrastrutturale moderna, isolata e penalizzata da decenni di immobilismo della sinistra. Oggi invece abbiamo svolto un lavoro certosino per aprire prospettive completamente nuove grazie ad una visione di area vasta che punta anche a collegare la nostra regione ai due mari, creando sviluppo, occupazione e competitività. L’opera permetterà di superare definitivamente il collo di bottiglia di Monte Romano, riducendo traffico, tempi di percorrenza, inquinamento e rischi per la sicurezza stradale. Sarà un beneficio concreto per le imprese umbre, in particolare per i settori siderurgico, meccanico, agroalimentare e turistico, oltre che per i tanti cittadini che ogni giorno si spostano verso il Tirreno e per i flussi crocieristici verso l’Umbria”.
“Il progetto - spiega il capogruppo della Lega - prevede alcuni fornici per 1,5 km, viadotti e tratti in galleria. È importante evidenziare come il progetto sia stato portato avanti con particolare attenzione anche agli aspetti ambientali e archeologici, attraverso il recupero degli ulivi interferenti con il tracciato, la tutela delle aree di pregio e la collaborazione con la Soprintendenza per le attività di scavo e valorizzazione dei ritrovamenti archeologici. La dimostrazione concreta che sviluppo infrastrutturale e salvaguardia del territorio possono convivere nel Lazio, che ha accettato la sfida, come in Umbria, dove viceversa un pernicioso negazionismo sta bloccando opere altrettanto vitali. Altrettanto positiva è la prospettiva del completamento del secondo stralcio fino al porto di Civitavecchia. L’auspicio è che l’Umbria continui sulla strada della modernizzazione infrastrutturale tracciata nella precedente legislatura, senza cedere a logiche ideologiche e pseudo-ambientaliste che rischiano di bloccare opere strategiche e occasioni di crescita. Le altre regioni - conclude Melasecche - corrono e investono sul futuro, l’Umbria non può permettersi di tornare indietro per colpa di una sinistra immobile e incapace, quella stessa che per 20 anni ha bloccato questa arteria fondamentale per non disturbare il falco grillaio che nidifica nella valle del Mignone che non viene interessata dal progetto in corso”. RED/PG