Rendiconto 2025 dell’amministrazione regionale e dell’Assemblea legislativa
Illustrati in Prima commissione i due atti di iniziativa della Giunta di Palazzo Donini e dell’Ufficio di presidenza di Palazzo Cesaroni
(Acs) Perugia, 11 maggio 2026 – La Prima commissione consiliare, presieduta da Francesco Filipponi, si è riunita per ascoltare l’illustrazione della proposta di deliberazione dell’Ufficio di presidenza di Palazzo Cesaroni relativa al ‘Rendiconto dell’esercizio finanziario 2025 dell'Assemblea legislativa’, e del disegno di legge ‘Rendiconto generale dell’amministrazione regionale per l’esercizio finanziario 2025’ proposto dalla Giunta regionale. Alla seduta ha preso parte anche il presidente del collegio dei revisori dei conti della Regione Umbria, Carlo Luigi Lobello.
Il ‘Rendiconto dell’esercizio finanziario 2025 dell'Assemblea legislativa’ è stato illustrato dal segretario generale di Palazzo Cesaroni, Dante De Paolis, che ha sottolineato come il Collegio dei revisori dei conti abbia espresso parere favorevole. Nel rendiconto sono stati rispettati gli equilibri di bilancio in tutte la fasi della programmazione, della gestione e della rendicontazione. Sono anche stati rispettati i vincoli imposti delle varie normative per la spesa del personale, per gli incarichi, la rappresentanza, le missioni, gli studi, le attività di formazione. Il risultato di amministrazione al 31 dicembre 2025 è positivo e pari a 5 milioni 210mila euro, composto da fondi accantonati (pari a 4,8 milioni euro) e da fondi vincolati (pari a 336mila euro). L’avanzo libero è molto limitato, pari a 46mila euro. L’indicatore dei tempi di pagamento per il 2025 è pari a -16,77 giorni, quindi con pagamenti effettuati prima della scadenza, con una tempestività maggiore rispetto al 2024 quando era pari a -10,79 giorni. L’utilizzo delle risorse finanziarie complessive (correnti ed in conto capitale) ha fatto registrare un deciso miglioramento, con la parte non impegnata scesa dal 15% del 2024 a circa l’8% del 2025. Il saldo di cassa a fine 2025 è risultato pari a 5 milioni 27mila euro; i residui attivi ammontano a circa 3,5 milioni di euro, i residui passivi a poco meno di 2 milioni di euro. Sull’avanzo di amministrazione gravano accantonamenti e vincoli per 5 milioni 164mila euro. Gli accantonamenti sono di diversa natura: oltre mezzo milione per i rischi da contenzioso giudiziale, in particolare per quello di Palazzo Monaldi; più di un milione e mezzo di euro per il programma triennale dei lavori su Palazzo Cesaroni, che tiene conto di alcune indicazioni emerse dalla Prima commissione; oltre 600mila euro per il programma triennale di acquisizione di beni e servizi. Poi ci sono accantonamenti per i rinnovi contrattuali, per fine mandato consiglieri, per passività potenziali, per eventuale rimborso dei contributi previdenziali degli ex consiglieri. Le entrate sono state accertate per oltre 19,5 milioni di euro, di cui 18,8 milioni di euro derivanti da trasferimenti correnti da amministrazioni pubbliche. Le più rilevanti voci di spesa corrente, cui sono assegnate le risorse trasferite dal bilancio regionale, sono quelle per le indennità degli amministratori regionali, quelle per gli assegni vitalizi, le spese per contributi ai gruppi consiliari, le spese per il funzionamento e per il personale.
Il disegno di legge dalla Giunta regionale ‘Rendiconto generale dell’amministrazione regionale per l’esercizio finanziario 2025’ è stato illustrato dal direttore regionale Luigi Rossetti. Il rendiconto generale, predisposto sulla base dei risultati dell’intera attività amministrativa realizzata nell’anno, rappresenta l’ultimo atto del processo iniziato in sede di programmazione. Il Rendiconto generale è composto dal conto del bilancio, dal conto economico e dallo stato patrimoniale. Il risultato di amministrazione alla chiusura dell'esercizio finanziario 2025 è pari a oltre 414 milioni di euro. Il disavanzo finanziario a fine 2025, considerando le quote accantonate e vincolate del risultato di amministrazione, è di circa 6,2 milioni di euro. Il risultato economico dell'esercizio 2025 è di circa 46 milioni di euro. DMB/