QT 8 - “Misure urgenti e straordinarie di sostegno a famiglie e imprese a seguito dell’incremento dei costi energetici derivanti dal conflitto internazionale in area mediorientale”
Interrogazione di Paola Agabiti (FdI), l’assessore Thomas De Luca risponde: “C’è una disponibilità di circa 36 milioni di euro su due linee: quella dell'efficienza energetica e quella dell'implementazione di impianti da fonti di energia rinnovabili”
(Acs) Perugia, 7 maggio 2026 – L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha discusso l’interrogazione a risposta immediata sulle “Misure urgenti e straordinarie di sostegno a famiglie e imprese a seguito dell’incremento dei costi energetici derivanti dal conflitto internazionale in area mediorientale”, presentata dal consigliere regionale Paola Agabiti (FdI).
Illustrando l’atto ispettivo, Agabiti ha spiegato che “il quadro geopolitico internazionale, già caratterizzato da elevata instabilità, si è ulteriormente aggravato negli ultimi mesi a causa delle tensioni nell’area mediorientale, con particolare riferimento al conflitto che coinvolge Stati Uniti, Israele e Iran, con rilevanti ripercussioni sulle rotte energetiche strategiche e sui mercati globali delle materie prime. Nel breve periodo, i rincari energetici causati dalla guerra sono destinati a incidere in modo significativo sui bilanci delle famiglie e sui costi di produzione delle imprese, generando un effetto a catena sull’intero sistema economico, con aumento generalizzato dei prezzi, crescita dell’inflazione e riduzione del potere d’acquisto. L’Italia, per la propria struttura energetica, presenta una forte dipendenza dall’estero e, nonostante i progressi compiuti nella diversificazione delle fonti a seguito della crisi russo-ucraina, resta esposta alle oscillazioni dei prezzi delle materie prime energetiche importando circa il 75% del proprio fabbisogno energetico complessivo. Il Governo nazionale è intervenuto con decreto del 18 marzo 2026 introducendo una riduzione delle accise sui carburanti (25 centesimi su benzina e diesel e 12 centesimi sul GPL), misura entrata in vigore il 19 marzo e successivamente prorogata con decreto del 3 aprile 2026 fino al 1° maggio 2026. In data 8 aprile 2026 è stato definitivamente approvato il cosiddetto ‘decreto bollette’, che prevede, tra l’altro, l’incremento del bonus sociale fino a 315 euro e la riduzione degli oneri generali di sistema a favore di oltre quattro milioni di imprese, con l’obiettivo di contenere i costi energetici. La Regione Umbria, con la deliberazione n. 327 del 2026, si è limitata a istituire un Tavolo regionale per l’energia, senza prevedere lo stanziamento di nuove risorse, limitandosi a sollecitare l’attivazione dei 36 milioni residui della Priorità 2 del PR FESR 2021–2027 già programmati dalla precedente Giunta. Nel medesimo provvedimento non sono previste misure concrete a sostegno delle famiglie né interventi diretti per contrastare l’incremento dell’inflazione. Nel mentre la manovra introdotta con la Legge regionale n. 2 del 2025, che introdotto un rilevante incremento dell’addizionale IRPEF, rischia di amplificare gli effetti negativi della crisi energetica, incidendo sulla capacità di spesa delle famiglie e sulla tenuta del sistema produttivo regionale. Chiedo quindi alla Giunta regionale se intende: attivare con urgenza un piano straordinario regionale di sostegno alle famiglie, prevedendo: contributi per il pagamento delle utenze energetiche; rivedere le misure fiscali regionali introdotte con la Legge regionale n. 2/2025 per ridurre il carico sul ceto medio, ripristinare capacità di spesa e sostenere i consumi; sostenere il sistema produttivo regionale, attraverso misure efficaci di compensazione dei maggiori costi energetici; rafforzare i fondi di garanzia; potenziare le misure di sostegno all’autoproduzione di energia e all’efficientamento energetico delle imprese, prevedendo risorse aggiuntive rispetto a quelle già disponibili nell’ambito della Priorità 2 del PR FESR 2021–2027”.
L’assessore Thomas De Luca ha risposto che: “Stiamo portando avanti un importante lavoro all’interno del tavolo energia che in questo momento si è costituito con una natura di unità di crisi, ma che vuole anche avere ovviamente l'ambizione di coordinare, in un'ottica multidisciplinare, numerose competenze trasversali. All'interno di questo quadro abbiamo voluto cercare, in primo luogo, di coordinare le varie misure partendo dalle risorse disponibili. Oggi ci ritroviamo all'interno della programmazione 2021/2027, che per quanto riguarda la Priorità 2, in primo luogo la natura di strumenti finanziari, c’è una disponibilità di circa 36 milioni di euro su due linee: quella dell'efficienza energetica e quella dell'implementazione di impianti da fonti di energia rinnovabili, che rispetto all'interlocuzione avute con le associazioni di categoria e con tutte le altre che faremo, è emersa un'indicazione chiara: di riuscire a sbloccare ora queste risorse permettendo la complementarietà di queste misure e rendendole ulteriormente in grado di poter costituire una leva anche sul tessuto sociale. Rispetto al tema del tessuto sociale è evidente la chiarezza della nostra visione, sul profilo di quale sia lo strumento giusto che è quello principe delle comunità energetiche rinnovabili e quindi poter garantire non solo una possibilità di incentivo diretto, ma anche attraverso le risorse destinate all'aspetto sociale all'interno di questi strumenti. Quindi rispetto alle comunità energetiche rinnovabili si potrebbero implementare anche i 36 milioni di euro attraverso delle premialità che li possano agganciare. Quindi se le imprese possono beneficiare di queste risorse per poter mettere a disposizione le impiantistiche anche per le comunità energetiche rinnovabili, avremmo un effetto moltiplicatore che permetterebbe una ricaduta anche a livello sociale. Rispetto agli strumenti attivati vanno considerati anche quelli legati dell'articolo 21 della legge regionale 1/2023 che riguarda la cessione gratuita di energia e la sua monetizzazione da parte dei concessionari idroelettrici, su cui c'è in corso una controversia, ma che ci vede in una fase vincente da parte della regione, in una prima istanza, e su cui intendiamo fare anche una moral suasion rispetto a chi in questo momento sta bloccando queste risorse nel territorio. L’obiettivo è quello di poter arrivare anche a mettere a disposizione queste risorse. È evidente quindi che questa task force avrà l'obiettivo di garantire che qualsiasi strumento a disposizione venga messo in una linea di prosecuzione per questa direzione, anche per il raggiungimento degli obiettivi di installazione da fonti di energie rinnovabili, diventare quindi uno strumento a supporto delle imprese, ma al tempo stesso garantire anche la tenuta sociale del nostro territorio”.
Paola Agabiti, nella replica, ha definito la risposta dell’Assessore “puntuale e articolata. Ma dalla delibera della Giunta abbiamo riscontrato una certa discordanza con il comunicato che poi la Giunta stessa ha predisposto. Questa interrogazione si è resa necessaria per le telefonate che ho ricevuto da parte di alcune famiglie per informarsi su come chiedere il rimborso rispetto al costo dell'energia. Oggi è stato chiarito un fraintendimento perché è stato detto delle risorse disponibili ed è stata fatta chiarezza sul loro utilizzo”. AS