“All’ospedale di Pantalla promesse disattese, carenze e servizi in affanno”
Sopralluogo dei consiglieri regionali Pace, Agabiti e Giambartolomei (FdI): “Personale insufficiente, reti solo sulla carta”
(Acs) Perugia, 4 maggio 2026 - "Non una criticità isolata ma una vera e propria emergenza strutturale: la carenza di personale sanitario resta il nodo irrisolto dell’ospedale di Pantalla, nonostante le facili promesse fatte dalla presidente Stefania Proietti in campagna elettorale". Lo dichiarano i consiglieri regionali Eleonora Pace, Matteo Giambartolomei e Paola Agabiti (Fratelli d’Italia) dopo il sopralluogo effettuato questa mattina, insieme agli amministratori locali, nel presidio della Media Valle del Tevere.
“Alla visita - spiegano Pace, Agabiti e Giambartolomei - hanno partecipato Manuela Taglia, consigliere comunale di Fratelli d’Italia al Comune di Marsciano; Claudio Ranchicchio, vicesindaco di Todi; Francesca Marchini, assessore al Comune di Deruta; Pierluigi Pancrazi, consigliere comunale di Fratta Todina; Giorgio Tenneroni, presidente del Consiglio Comunale di Todi ad altri rappresentanti istituzionali del territorio. Presenti il direttore sanitario per la Usl Umbria 1 Ottavio Alessandro Nicastro e il direttore medico del presidio, Giuseppe Vallesi”.
“Abbiamo voluto verificare direttamente – chiariscono i consiglieri di opposizione – le condizioni della struttura e il quadro emerso conferma una carenza strutturale di personale: medici, infermieri e operatori socio-sanitari non sono sufficienti nella maggior parte dei reparti, nonostante gli annunci degli ultimi mesi. A Pantalla si continua a sopperire alle carenze spostando personale da altri ospedali, invece di investire su nuove assunzioni. Un approccio che non risolve il problema ma lo sposta altrove. E le reti sanitarie restano un tema annunciato ma non attuato: si parla da anni di riorganizzazione, ma sul piano concreto non si vedono risultati. Tra le criticità segnalate ci sono poi il rallentamento dell’attività in reparti come la gastroenterologia, dove è stata evidenziata la necessità di riattivare servizi fondamentali a supporto della chirurgia. Un quadro che alimenta le preoccupazioni di cittadini e operatori sanitari. Accanto alle difficoltà, emergono anche alcune eccellenze, come la radiologia con tecnologie avanzate per la Tac cardiaca, capaci di attrarre mobilità attiva e gli investimenti nel settore riabilitativo, su cui la struttura sta investendo, con l’obiettivo di ampliare l’offerta anche alla riabilitazione neurologica. Tuttavia - aggiungono - esse non bastano a compensare un sistema che mostra ancora evidenti fragilità. Il punto centrale – concludono Pace, Agabiti e Giambartolomei – è che la carenza di personale, che in passato veniva minimizzata o indicata come superabile in tempi rapidi, è ancora oggi la principale emergenza. Non basta riconoscere che si tratta di un problema nazionale: servono risposte concrete a livello locale. I territori, i cittadini e gli operatori sanitari continuano ad attendere soluzioni che, ad oggi, non sono ancora arrivate”. RED/mp