Regione Umbria - Assemblea legislativa


“Contrasto alla povertà energetica e promozione di strumenti territoriali per una transizione equa”

In sintesi

Voto unanime dell’Aula sulla mozione di Maria Grazia Proietti e Francesco Filipponi (Pd)

(Acs) Perugia, 23 aprile 2026 - L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha approvato con voto unanime dei presenti (15) la mozione dei consiglieri regionali Maria Grazia Proietti e Francesco Filipponi (Pd) sul “contrasto alla povertà energetica e promozione di strumenti territoriali per una transizione equa”.

Con l’approvazione dell’atto, la Giunta regionale viene impegnata a: “definire e attuare un piano regionale per il contrasto alla povertà energetica che integri politiche sociali, abitative ed energetiche, con particolare attenzione ai nuclei familiari più vulnerabili e alle aree interne; rafforzare le misure di sostegno alle famiglie in difficoltà nel pagamento delle utenze, coordinando gli strumenti regionali con quelli nazionali e orientandoli in modo mirato ai soggetti in condizione di maggiore fragilità; promuovere la diffusione delle Comunità energetiche rinnovabili sul territorio regionale, con priorità per i piccoli comuni e i contesti socialmente fragili, garantendo condizioni di accesso effettivo anche alle famiglie a basso reddito e agli enti del terzo settore; attivare un sistema di monitoraggio regionale sulla povertà energetica che consenta di aggiornare i dati, valutare l’efficacia delle misure adottate e orientare in modo continuo le politiche pubbliche”.

Illustrando l’atto di indirizzo, Maria Grazia Proietti ha spiegato che “la povertà energetica identifica la condizione in cui famiglie e individui non riescono ad accedere a servizi energetici essenziali come riscaldamento, raffrescamento, illuminazione e utilizzo di elettrodomestici a un costo sostenibile rispetto al proprio reddito. L’andamento dei mercati energetici, influenzato da tensioni internazionali e dinamiche geopolitiche, ha determinato un aumento significativo dei costi di gas ed energia elettrica, con effetti diretti sui bilanci domestici. In Umbria oltre 25 mila famiglie, pari a circa 55 mila persone, si trovano in condizione di povertà energetica, con un’incidenza del 6,5% sul totale regionale, dato inferiore alla media nazionale, ma in crescita. Le categorie più esposte sono i nuclei a basso reddito, gli anziani soli, le famiglie numerose e i lavoratori autonomi e le microimprese, che subiscono un doppio impatto tra costi domestici e costi produttivi. Il fenomeno è aggravato dalla qualità del patrimonio abitativo, spesso caratterizzato da scarsa efficienza energetica, e dalla presenza di aree interne in cui il costo dell’energia incide in modo più significativo sui redditi. La transizione energetica in corso rappresenta una necessità ambientale e strategica, ma richiede strumenti che garantiscano equità sociale e accesso diffuso ai benefici. Le Comunità energetiche rinnovabili costituiscono uno strumento già riconosciuto a livello europeo e nazionale per la produzione e condivisione locale di energia da fonti rinnovabili, con effetti positivi sulla riduzione dei costi, sulla coesione sociale e sull’autonomia energetica dei territori. Le Regioni possono intervenire, nell’ambito delle proprie competenze, integrando politiche sociali, energetiche e abitative e orientando le risorse disponibili verso le fasce più vulnerabili”. AS


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