“Valorizzazione del Cammino di Sant’Ubaldo e iniziative per il riconoscimento nell’ambito della legge nazionale per la promozione e la valorizzazione dei Cammini d’Italia”
Approvata all’unanimità la mozione presentata da Cristian Betti (Pd)
(Acs) Perugia, 23 aprile 2026 – L’Assemblea legislativa ha approvato all’unanimità la mozione di Cristian Betti (Pd), illustrata nella precedente seduta, sul “riconoscimento del Cammino di Sant’Ubaldo quale itinerario strategico di turismo lento, religioso e culturale per l’Appennino umbro e per l’identità regionale”.
L’atto di indirizzo impegna la Giunta a “sostenere le azioni previste dal protocollo d’intesa già sottoscritto, contribuendo alla strutturazione e promozione del tratto umbro del percorso, con particolare riferimento ai territori di Gubbio e Scheggia e Pascelupo; ad attivare un’interlocuzione istituzionale con la Regione Marche al fine di favorire un riconoscimento unitario del Cammino nell’ambito dell’attuazione della Legge nazionale per la promozione e la valorizzazione dei Cammini d’Italia, nel rispetto della centralità umbra del percorso; a verificare la possibilità di destinare risorse regionali e di concorrere all’intercettazione dei fondi nazionali ed europei previsti per la valorizzazione dei cammini; a promuovere un coordinamento permanente con gli enti locali e i soggetti coinvolti nel progetto, garantendo alla Regione Umbria un ruolo di indirizzo strategico”.
“Il Cammino di Sant’Ubaldo – ha spiegato Betti - è un itinerario dedicato alla figura di Sant’Ubaldo Baldassini, patrono della città di Gubbio, e si sviluppa lungo l’asse appenninico con una parte significativa ricadente nel territorio umbro. Presso la Basilica che custodisce le spoglie del Santo, il 9 settembre 2025 è stato sottoscritto un protocollo d’intesa finalizzato alla valorizzazione turistica e spirituale del Cammino, che prevede la ricostruzione e cartografazione del tracciato storico, l’installazione di nuova segnaletica, la creazione di una rete di accoglienza diffusa per pellegrini ed escursionisti, la produzione di materiali informativi condivisi, l’organizzazione di eventi culturali e religiosi e l’attivazione di percorsi per l’accesso a finanziamenti regionali, nazionali ed europei. All’iniziativa hanno aderito enti locali, istituzioni ecclesiastiche, associazioni e realtà del territorio eugubino, a testimonianza di una progettualità condivisa e radicata nella comunità. Il Cammino di Sant’Ubaldo rappresenta un’infrastruttura culturale e spirituale capace di generare ricadute economiche diffuse lungo l’Appennino umbro e di rafforzare l’identità delle comunità locali. Presso l’Assemblea legislativa della Regione Marche è stata recentemente presentata una mozione volta all’inserimento del Cammino tra quelli riconosciuti ai sensi della nuova legge nazionale, confermandone la rilevanza interregionale. Il cuore storico, spirituale e identitario del Cammino è situato in Umbria, dove si custodisce la memoria di Sant’Ubaldo, si radica la tradizione secolare legata al Santo e si concentra il principale patrimonio culturale e religioso connesso al percorso. Tale centralità – ha concluso - attribuisce alla Regione Umbria una responsabilità e un ruolo guida nel processo di valorizzazione e riconoscimento del Cammino a livello nazionale”. MP/