Regione Umbria - Assemblea legislativa


QT 4 “Gravi ritardi e criticità nella gestione dei finanziamenti per l'Ottavo Centenario della morte di San Francesco e rischio definanziamento degli interventi strutturali”

In sintesi

A Donatella Tesei (Lega) ha risposto la presidente della Giunta regionale Stefania Proietti: “gli interventi sono tutti finanziati dal MEF, tutti realizzati e realizzabili con l'assenso dei soggetti attuatori”

(Acs) Perugia, 23 aprile 2026 – Nella sessione ‘Question time’ della seduta di oggi dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, il consigliere Donatella Tesei (Lega) ha interrogato la presidente della Giunta regionale, Stefania Proietti in merito ai “Gravi ritardi e criticità nella gestione dei finanziamenti per l'Ottavo Centenario della morte di San Francesco e rischio definanziamento degli interventi strutturali”. Con la sua interrogazione Tesei ha chiesto di sapere: “Quali siano le motivazioni precise che hanno impedito il rispetto dei termini OGV entro il 2025, portando alla revoca del finanziamento FSC per interventi vitali per l'accessibilità dei luoghi francescani; Come intenda la Giunta regionale garantire l'avvio e la conclusione dei lavori in tempo per le celebrazioni del 2026, visto che il nuovo fondo (L. 207/2024) prevede disponibilità di cassa solo dal 2027 e che la Regione ha già ammesso l'impossibilità di sostenere anticipazioni per importi consistenti; Se, nonostante il parere dell'ENAC, la Giunta abbia ricevuto garanzie formali e definitive da parte della Commissione Europea o degli organismi competenti circa l'esclusione degli interventi sull'Aeroporto (5,01 mln di euro) dalla disciplina degli Aiuti di Stato, onde evitare futuri contenziosi o richieste di restituzione dei fondi”.

Illustrando l’atto, Tesei ha ricordato che “la Delibera CIPESS n. 71/2024 aveva inizialmente assegnato 80,51 milioni di euro (risorse FSC 2021-2027) per interventi legati al centenario francescano; per ben cinque interventi strategici (Percorso ciclo-pedonale, Orto di San Francesco, Aeroporto, Scale mobili di Porta Nuova e Sacro Convento), la Regione Umbria non ha rispettato i termini per il conseguimento dell'Obbligazione Giuridicamente Vincolante (OGV); Termini, peraltro assolutamente noti. Tale inadempienza ha causato la revoca automatica del finanziamento originario, comunicata dal CIPESS nella seduta del 29 dicembre 2025. La Giunta sta tentando di recuperare i fondi, circa 15,51 milioni di euro, attraverso il ‘Fondo Investimenti’ (L. 207/2024), ma l'accesso a queste risorse non è automatico ed è subordinato a una nuova e rigorosa istruttoria del MEF. La stessa documentazione istruttoria ammette che i nuovi cronoprogrammi sono ‘fortemente vincolanti’ e che eventuali ulteriori ritardi comporterebbero la perdita definitiva delle risorse. Il profilo finanziario della nuova fonte di finanziamento prevede la decorrenza delle risorse solo a partire dall'annualità 2027, ovvero l'anno successivo a quello del centenario (2026), creando un evidente paradosso temporale tra l'evento e la disponibilità dei fondi”.

La presidente Proietti ha risposto che: “Presidio personalmente questi importantissimi fondi assegnati con delibera Cipess nell’ottobre 2024 e che il decreto finanziamenti, in corso di valutazione, assicurerà i 15 milioni di euro da altra fonte, il MEF e non il CIPES. La motivazione che sarebbe stato a chiunque impossibile, senza una proroga, avere l’assegnazione tramite un decreto nell’ottobre 2024 degli 80 milioni per le opere strutturali. La OGV richiedeva l’aggiudicazione dei lavori, quindi l'esecuzione di una gara che da ottobre sarebbe dovuta avvenire a marzo 2025, e non c’era neanche il decreto poiché è stato pubblicato in gazzetta Ufficiale il 19 dicembre 2025. La delibera Cipess menzionata (71/2024) ha avuto la sua validità di pubblicazione solo il 19 febbraio 2025. Oltre alla pubblicazione in Gazzetta, queste delibere esigono la controfirma della Corte dei Conti, che è arrivata addirittura a marzo. Già a gennaio 2025 avevamo provveduto a interloquire con gli appositi Uffici preposti per avere uno spostamento in avanti dell'OGV vincolante che, senza la pubblicazione e senza la ratifica della Corte dei Conti e la bollinatura, non aveva nessuna efficacia. Questo spostamento ci è stato concesso ed è stata avanzata la richiesta di slittamento dei cronoprogrammi di soli quattro interventi su sette, perché gli 80 milioni di euro ricordati nell’interrogazione, sono per 55 milioni assegnati ad RFI per il solo tratto di FCU di Sansepolcro-Città di Castello; per 10 milioni assegnati RFI per progettare la stazione in Medioetruria a Creti, assegnati a RFI in Toscana, quindi 65 milioni del centenario francescano vanno alla Regione Toscana. Per i 15 milioni della Regione Umbria, quattro interventi su sette, abbiamo chiesto di concerto agli uffici tecnici uno slittamento. Gli interventi sono stati attenzionati anche sul tavolo di coordinamento del Giubileo 2025 che ci ha assegnato risorse di parte corrente per 3 milioni di euro. Ricordo che abbiamo sostenuto l'ostensione delle spoglie di San Francesco con 370mila presenze grazie alla legge votata da quest’Aula. Sono pervenute da parte del Dipartimento politiche di coesione e dal gabinetto del Ministero rassicurazioni rispetto alla possibilità di completare la procedura di rimodulazione. È sorta un'ulteriore esigenza di rimodulazione del cronoprogramma dell'intervento sull'aeroporto. Il MEF ha avanzato proposta di rifinanziamento dei 15,51 milioni di euro con legge 207/2024 sulla base dei cronoprogrammi procedurali e finanziari aggiornati. Il MEF ha messo a disposizione i modelli di schede da utilizzare, già presentati e tutte le opere sono state confermate dai reciproci soggetti attuatori, Famiglie francescane, Comune di Assisi e aeroporto Società Sase. Per quanto riguarda il progetto di potenziamento e ammodernamento dell'aeroporto San Francesco d'Assisi, a seguito di un incontro formale tenutosi tra MEF, Enac e Sase è stata ridefinita la nuova scheda e tutti i ruoli. Il soggetto attuatore ora sarà Sase, non più il MIT e c’è la completa finanziabilità rispetto alla tematica degli aiuti di Stato. Quindi gli interventi sono tutti finanziati dal MEF, tutti realizzati e realizzabili con l'assenso dei soggetti attuatori. Si tratta di interventi strutturali che permetteranno di ricordare il 2026 come un anno che ha portato queste importanti risorse in Umbria”.

Nella replica, Tesei ha detto che “una buona amministrazione si deve preoccupare non solo delle celebrazioni e quindi di un anniversario importante come questo, ma anche di lasciare un patrimonio in infrastrutture di cui questa regione è molto carente. Nella risposta è stato ribadito che noi abbiamo ottenuto oltre 50 milioni di finanziamento per completare la Ferrovia centrale umbra, ribadendo ‘per il tratto Città di Castello-Sansepolcro ‘in Toscana’, lo dice lei (rivolta alla presidente Proietti) che vuole condividere tutto con la Regione Toscana e il suo Presidente, e lo fa meravigliandosi senza rendersi conto di cosa siano le infrastrutture ferroviarie e stradali. La FCU, quella che noi abbiamo rimesso in piedi, è una infrastruttura fondamentale per questa regione e la zona dell’Alto Tevere ha uno stretto collegamento con Sansepolcro che significa dare opportunità a quel territorio rispetto allo sviluppo economico, turistico, della formazione, dell’istruzione. Come ribadito con i 10 milioni ottenuti per il progetto della Media Etruria in Toscana. Forse non ha ancora compreso che l’alta velocità per l’Umbria non ci passa. La nostra precedente amministrazione ha lasciato molti soldi e voi finora non avete portato a casa nulla di nuovo”. AS


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