Regione Umbria - Assemblea legislativa


“Assisi non sia esclusa. Basta gestione verticistica, serve un Comitato cittadino partecipato”

In sintesi

Interrogazione di Nilo Arcudi (Tesei presidente - Umbria Civica) sulle celebrazioni per l’VIII centenario della morte di San Francesco

(Acs) Perugia, 21 aprile 2026 - “Le celebrazioni per l’VIII centenario della morte di San Francesco non possono essere un evento calato dall’alto, privo di radici e di condivisione. Il rischio concreto è che una ricorrenza così identitaria si trasformi in un’occasione effimera, lasciando fuori proprio quelle associazioni che rappresentano l’anima e la memoria della città di Assisi”. Lo afferma il consigliere regionale Nilo Arcudi (capogruppo Tesei presidente - Umbria Civica) annunciando la presentazione di una interrogazione “per chiedere chiarezza sull’attuazione della legge regionale n.1/2026 che stanzia 2,5 milioni di euro per il triennio delle celebrazioni”.

“Nonostante le risorse e il quadro normativo – spiega Arcudi - registriamo un profondo scollamento tra i vertici istituzionali e la realtà locale. Molte storiche associazioni del territorio si sentono oggi marginalizzate, quasi ‘inutili’ rispetto a una regia regionale percepita come chiusa e poco trasparente. È un errore gravissimo: il modello a cui dobbiamo tendere è quello del 1926 di Arnaldo Fortini, che seppe trasformare il centenario in un’eredità tangibile di opere permanenti per le future generazioni”.

Nell’atto ispettivo, Arcudi chiede alla Giunta regionale “con quali modalità concrete intende garantire il coinvolgimento diretto del tessuto associativo di Assisi, restituendo centralità a chi si sente oggi trascurato e ‘inutile’ nel processo decisionale; se intende sollecitare formalmente la costituzione di un Comitato cittadino partecipato per assicurare che la programmazione del centenario sia trasparente e inclusiva. Il territorio richiede risposte certe su interventi strutturali già ampiamente individuati ma ancora privi di un cronoprogramma definito, tra cui il risanamento idrogeologico del torrente Tescio, propedeutico alla creazione del ‘Bosco della Pace’ e un piano straordinario e organico per l'abbattimento delle barriere architettoniche nell'intero centro storico e nei principali luoghi di pellegrinaggio. Il centenario - conclude il consigliere di opposizione - deve essere un volano di sviluppo sociale e infrastrutturale per l’intera Umbria, ma Assisi deve restarne il cuore pulsante e consapevole. Chiediamo alla Regione di passare dai proclami ai fatti, garantendo che i fondi e i progetti non restino chiusi nelle stanze del potere, ma diventino un’occasione di crescita condivisa per tutta la comunità assisiate”. RED/mp


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