“Tribunale di Spoleto presidio fondamentale per il sistema giudiziario umbro”
Lisci (Pd) annuncia la presentazione di una mozione contro la proposta dell’Anm di chiusura dei tribunali di piccole dimensioni
(Acs) Perugia, 20 aprile 2026 – “Il Tribunale di Spoleto è un presidio fondamentale di legalità e sicurezza per una vasta area dell’Umbria di mezzo e le ipotesi di chiusura emerse negli ultimi giorni vanno contrastate. Per questo presenterò una mozione per impegnare la Giunta regionale ad attivarsi presso tutte le sedi competenti”. È quanto dichiara il consigliere regionale del Partito democratico Stefano Lisci, intervenendo sulla “proposta di modifica del sistema giudiziario italiano presentata dall’Associazione nazionale magistrati (Anm) di recente al Governo”.
“Tale ipotesi - evidenzia Lisci - prevede una revisione della geografia giudiziaria per ridurre i tempi della definizione dei procedimenti, attraverso la chiusura degli Uffici giudiziari di piccole dimensioni, tra i quali, quelli di Spoleto e di Terni, mantenendo in Umbria soltanto il Tribunale di Perugia. Già in occasione della precedente riforma delle circoscrizioni giudiziarie, avvenuta nel 2012, il Tribunale di Spoleto aveva rischiato la soppressione, scongiurata grazie all’impegno di tanti e in particolare dell’allora senatore, avvocato Domenico Benedetti Valentini. Da allora l’Ufficio di Spoleto, pur avendo ottenuto una competenza su una popolazione di circa 220mila abitanti, tra lo Spoletino, il Folignate, la Media Valle del Tevere e la Valnerina, non ha visto mai l’adeguamento della pianta organica alle reali esigenze, senza dunque un allineamento del numero dei giudici togati e dei procuratori ai tribunali di pari dimensioni. Per ridurre i tempi della definizione dei procedimenti sarebbe molto più utile prevedere un aumento dei magistrati piuttosto che una chiusura dei palazzi di giustizia minori”.
“Altro aspetto rilevante – sottolinea il consigliere Stefano Lisci – è che il Tribunale di Spoleto vanta un ruolo chiave nel sistema giudiziario umbro, avendo tra le sue articolazioni anche l’Ufficio di sorveglianza, che ha competenza su ben tre strutture carcerarie umbre, le case di reclusione di Spoleto, Terni e Orvieto, con le prime due che ospitano detenuti sottoposti al cosiddetto 41bis. È per questo che ho inteso predisporre una mozione – conclude l’esponente di maggioranza – con la quale si impegna la Giunta regionale dell’Umbria ad attivarsi presso il Governo nazionale, il ministero della Giustizia e tutte le eventuali altre sedi competenti affinché venga scongiurata ogni ipotesi di chiusura dei tribunali minori e in particolar modo di quello di Spoleto, ma anche a farsi promotrice presso gli enti competenti per prevedere il potenziamento della pianta organica del Tribunale di Spoleto”. RED/dmb