“La presidente Proietti costruisce gabbie sanitarie, cittadini ostaggio dei tetti di spesa”
Nota di Matteo Giambartolomei (FdI) sull’interrogazione discussa ieri in Aula
(Acs) Perugia, 16 aprile 2026 - "La scelta politica di imporre ‘tetti di spesa’ e limitazioni alla mobilità sanitaria rischia di creare insostenibili ‘dogane sanitarie’, con il pericolo di una sanità a due velocità: il cittadino che ha disponibilità economica continuerà a curarsi dove vuole pagando di tasca propria, mentre il cittadino meno abbiente rimarrà ‘sequestrato’ in liste d’attesa locali che il Piano stesso definisce ancora critiche". Lo dichiara il consigliere regionale Matteo Giambartolomei (FdI) facendo riferimento alla sua interrogazione a risposta immediata “contro la linea della Giunta Proietti sulla mobilità sanitaria”, discussa ieri (https://consiglio.regione.umbria.it/informazione/notizie/comunicati/qt-…) a Palazzo Cesaroni.
"Una strategia - sottolinea Giambartolomei - che appare come una manovra puramente contabile, che mira a trattenere le risorse finanziarie entro i confini regionali non attraverso un miglioramento dell’attrattività dei nostri ospedali, ma tramite limitazioni amministrative ai flussi dei pazienti. I cittadini umbri, specialmente quelli residenti nelle zone di confine come l’Altotevere, l’Orvietano o il Ternano, potrebbero vedersi negato l'accesso a cure di prossimità fuori regione una volta esaurito il budget previsto dall'accordo regionale e la Regione Umbria, invece di investire sulla qualità per rendere l'Umbria un polo di attrazione, sceglie la via più facile del protezionismo sanitario. Non contestiamo gli accordi bilaterali - conclude - ma, soprattutto, l’inserimento e la gestione dei tetti di spesa. I flussi di mobilità passiva si risolvono rendendo la nostra sanità più attrattiva ed attraendo professionisti che spingano gli umbri ad essere curati nella loro regione”. RED/mp