Regione Umbria - Assemblea legislativa


Respinta richiesta del centrodestra di inserimento mozione urgente per erogazione dei contributi a manifestazioni e rievocazioni storiche umbre

In sintesi

L’atto, non ammesso all’ordine del giorno, presentato dai consiglieri Pernazza (FI-primo firmatario), Pace, Giambartolomei, Agabiti (FDI), Romizi (FI), Melasecche, Tesei (Lega), Arcudi (Tp-Uc)

(Acs) Perugia, 15 aprile 2026 – Con 11 voti contrari dei consiglieri di maggioranza e i 6 favorevoli dei consiglieri di centrodestra, l’Assemblea legislativa non ha ammesso la trattazione con urgenza della mozione presentata in Aula dal primo firmatario Laura Pernazza (FI) e sottoscritta dai consiglieri di centrodestra (Pace, Giambartolomei, Agabiti-FDI, Romizi-FI, Melasecche, Tesei-Lega, Arcudi-Tp-Uc) che chiedeva l’impegno della Giunta regionale ad “assumere ogni iniziativa utile affinché i contributi regionali relativi all’annualità 2025 per le manifestazioni e rievocazioni storiche umbre siano materialmente erogati entro e non oltre il 30 aprile 2026; a completare con la massima urgenza il quadro attuativo e regolamentare necessario a garantire procedure certe, tempestive e pienamente funzionali per l’erogazione dei contributi destinati al settore; a valutare, già in sede di prossimi atti di bilancio e di programmazione finanziaria un incremento delle risorse regionali destinate alle manifestazioni e rievocazioni storiche, anche mediante il reperimento di ulteriori stanziamenti, al fine di assicurare un sostegno più adeguato a un settore che rappresenta un patrimonio culturale e sociale di rilievo per l’Umbria intera”.

Hanno votato contro gli 11 consiglieri di maggioranza, la cui posizione è stata espressa dal presidente della Terza commissione consiliare Luca Simonetti (M5S): “Abbiamo appreso dagli uffici della Giunta regionale che le risorse saranno presto distribuite, quindi non vediamo l’urgenza di iscrivere un atto che contiene un termine perentorio che sarà comunque rispettato”.

Per la minoranza, Eleonora Pace (FDI) aveva sostenuto la necessità di discutere in Aula la mozione urgente: “Stiamo facendo presente che nella ‘mega-legge’ sulla cultura c’è una criticità enorme, la cancellazione della legge sulle rievocazioni storiche che abbiamo approvato nel 2024, come seconda Regione in Italia. Anche stamani in commissione sono riemerse le criticità che stiamo segnalando. Se è vero che la Giunta si è impegnata a versare i contributi entro il 30 aprile senza alcun motivo ostativo, non si capisce il motivo per cui non si iscriva questa mozione urgente. Se la politica non vuole assumersi la responsabilità ci viene il sospetto che la situazione non sia così rassicurante come affermato da Simonetti. Queste associazioni hanno necessità delle risorse per fare la loro programmazione e per alcune, quelle che inizieranno entro breve, i tempi sono già molto stretti. La legge 11/2024 su questo tema è in vigore e si potrebbe quindi procedere subito con il bando”. PG


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