QT 1 “Ritardi nella pubblicazione dei risultati intermedi del campionamento delle acque di Montedoglio per immissione nel lago Trasimeno”
A Enrico Melasecche (Lega) ha risposto l’assessore Simona Meloni: “la Giunta sta procedendo nel rigoroso rispetto degli impegni assunti e delle valutazioni scientifiche. I dati finora presentati ufficialmente dall'Università confermano l'efficacia della strategia adottata”
(Acs) Perugia, 15 aprile 2026 – Nella sessione riservata alle interrogazioni a risposta immediata (question time), il consigliere Enrico Melasecche (Lega) ha chiesto all’assessore Simona Meloni chiarimenti rispetto ai “Ritardi nella pubblicazione dei risultati intermedi del campionamento delle acque di Montedoglio per immissione nel lago Trasimeno”. Nello specifico ha chiesto di sapere: “se i risultati intermedi del monitoraggio delle acque di Montedoglio siano stati effettivamente consegnati e, in caso positivo, per quale motivo non sono stati resi pubblici all’epoca; se da tali analisi preliminari siano o meno emerse criticità di qualsiasi natura, e se nel caso quali soluzioni sono state adottate. Quindi, cosa intende fare la Giunta, particolarmente quali iniziative intende adottare realmente, con un preciso cronoprogramma, per l’arrivo degli 800 litri al secondo dal Paganico”.
Prima di illustrare l’atto ispettivo, Melasecche ha rimarcato il fatto che la sua “Interrogazione risale a nove mesi fa e nel frattempo sono accaduti fatti nuovi. Auspico quindi una risposta aggiornata. La nomina del commissario Nicola Dell’Acqua, arrivata il primo ottobre 2024 per decisione del Ministero Infrastrutture su richiesta della giunta Tesei, ha rappresentato un punto di svolta nell’attivazione operativa del progetto di trasferimento di milioni di metri cubi d'acqua all’anno dalla diga di Montedoglio al lago Trasimeno. A giugno 2025 è stato firmato a Castiglione del Lago un accordo tra i Presidenti della Regione Umbria e quello della Toscana, per il trasferimento dell’acqua in surplus di quel bacino artificiale gestito dall’EAUT (Ente Agricolo Umbro Toscano), al Trasimeno nel periodo autunno-inverno, ogni anno tra i mesi di novembre e marzo. Il trasferimento avverrà attraverso il fosso Paganico, immissario naturale del lago, salvo eventuali soluzioni alternative che potranno essere valutate. La Regione Umbria (giunta Tesei) ha avviato, in collaborazione con l’Università degli Studi di Perugia, un’attività di campionamento e monitoraggio delle acque di Montedoglio, con particolare riferimento all’impianto di filtraggio installato a Tuoro per valutare la compatibilità fra la qualità dei due tipi di acque. Le analisi riguardano componenti chimiche, microbiologiche, batteriche, oltre a macroinvertebrati, plancton e fauna ittica, per un quadro completo e affidabile della loro qualità. Secondo gli accordi, i risultati intermedi della fase di campionamento dovevano essere consegnati entro il giorno 8 agosto 2025, mentre il report finale era atteso per il 15 settembre 2025. Prendiamo atto che, ad oggi, non vi è stata alcuna comunicazione ufficiale in merito agli esiti intermedi del campionamento, nonostante l’evidente rilevanza ed urgenza di soluzione del problema per la salute pubblica, la tutela dell’ambiente e la sicurezza dell’approvvigionamento idrico. Il silenzio della Giunta regionale alimenta preoccupazioni, in un contesto nel quale la massima trasparenza dovrebbe invece essere garantita”.
L’assessore Simona Meloni ha risposto che: “Rinnovo innanzitutto i ringraziamenti per il lavoro iniziato al Trasimeno con la precedente Giunta regionale e con il commissario Dell’Acqua che oggi non ricopre più il ruolo. Rispetto alla data di questa interrogazione sono accadute alcune cose. Relativamente ai risultati del campionamento delle acque continua il rapporto con l'Università e con il Dipartimento, quindi, in merito alla richiesta di pubblicazione, la diffusione dei dati presuppone il rispetto dei protocolli di validazione, che però non ha nulla a che vedere ovviamente con la mancanza di trasparenza nei confronti dei cittadini. Rispetto alla normativa vigente la pubblicazione di dati ambientali e scientifici in fase sperimentale, non è obbligatoria fino al consolidamento e alla validazione finale dei risultati. Il differimento nell'accesso è motivato dalla necessità di prevenire distorsioni informative e di garantire l'accuratezza del dato tecnico rispetto all'immediatezza della diffusione. Questa impostazione è stata formalizzata negli accordi di collaborazione sottoscritti con l'Università in continuità con quanto stabilito nel primo accordo firmato il 7 agosto 2024. Quindi diffondere dati parziali o non ancora validati rischierebbe di generare interpretazioni distorte. Tuttavia cerchiamo sempre di dare le informazioni possibili. Quindi il 13 ottobre 2025 è stato trasmesso dal Dipartimento di chimica dell'Università degli studi di Perugia un addendum al report finale che era stato trasmesso a settembre 2025. In questi si evidenziava l'efficacia dell'impianto filtrante pilota, quello dei quattro litri al secondo che mettemmo in aprile dello scorso anno, dando indicazioni puntuali sulle caratteristiche dell'impianto filtrante della fase 2, nonché sul monitoraggio annuale. Il 14 gennaio 2026 è stato trasmesso dal Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale il documento di valutazione e lo studio dei risultati della sperimentazione condotta sul sistema di filtrazione pilota a Tuoro sul Trasimeno. I due diversi rapporti, entrambi con esito positivo, sanciscono la conclusione della fase sperimentale, forniscono la validazione tecnica necessaria e quindi per l'installazione dell'impianto filtrante attivato il 28 febbraio 2026. Questa seconda fase rappresenta l'avvio del sistema di immissione di una portata di 200 litri al secondo presso il sito di Tuoro sul Trasimeno. Questo studio sarà fondamentale per l'avvio della fase 3, ovvero l'immissione degli 800 litri al secondo dal Paganico. Abbiamo consolidato il diverso approccio di adduzione multipunto, anche grazie al lavoro di suggerimenti del Commissario dell'Acqua e alla struttura commissariale, che prevede di portare più acqua in più zone del lago, con portate frazionate. Quindi l'attivazione dei 200 litri è il primo pilastro di questa strategia, che garantisce flessibilità operativa e una distribuzione più omogenea della risorsa idrica nel bacino e che consente di fare più studi mirati. Quindi la Giunta sta procedendo nel rigoroso rispetto degli impegni assunti e delle valutazioni scientifiche. I dati finora presentati ufficialmente dall'Università confermano l'efficacia della strategia adottata fin qui, ritenendo anche, da parte dell'Università che il sistema di filtraggio rappresenta un'efficace opera di mitigazione per andare avanti convintamente nella adduzione. Tra l'altro la questione dell’adduzione dal Paganico, sulla quale stiamo lavorando, è successiva ai rilievi che verranno fatti nel corso di questi mesi dall'Università e secondo accordi di programma è da novembre ad aprile. Al posto del commissario Dell’Acqua oggi c’è una nuova figura nominata in questi giorni per soli tre mesi. Ovviamente ribadiamo la nostra totale collaborazione auspicando di avere tempistiche decisionali e risposte adeguate all'emergenza”.
Nella replica, Melasecche ha rimarcato come “la situazione, nel frattempo, è andata evolvendosi e nella risposta alla mia interrogazione mancano dati precisi sul cronoprogramma per l’acqua dal Paganico. Rimane la nostra preoccupazione perché la stagione turistica è ormai alle porte e per gli interventi servono tempi certi”. AS