“Tribunali di Terni e Spoleto, ipotesi di chiusura inaccettabile: la Regione esca dal silenzio”
Nota di Melasecche e Tesei (Lega)
(Acs) Perugia, 13 aprile 2026 - “La proposta avanzata dall’Associazione Nazionale Magistrati è semplicemente inaccettabile per l’Umbria e per i territori di Terni e Spoleto perché crea un danno enorme per il sistema giustizia e per i cittadini”. Lo dichiarano i consiglieri regionali della Lega Umbria, Enrico Melasecche e Donatella Tesei, intervenendo sull’ipotesi di ANM di riorganizzazione della geografia giudiziaria che prevederebbe la chiusura dei tribunali con meno di 30 giudici e 10 pubblici ministeri.
“Parliamo di un piano – affermano i consiglieri della Lega - che, dietro la parola ‘razionalizzazione’, rischia di cancellare presìdi fondamentali di legalità e servizi per intere comunità. In Italia sarebbero addirittura 87 tribunali su 189 a finire nel mirino, e in Umbria verrebbero colpiti direttamente Terni e Spoleto, che oggi rappresentano punti di riferimento imprescindibili per l’area meridionale della regione. Il Tribunale di Terni, con 18 giudici e 8 pm, e quello di Spoleto, con 15 giudici e 6 pm, verrebbero di fatto svuotati o soppressi, con il trasferimento delle funzioni su Perugia. Una scelta che significherebbe allungare i tempi della giustizia, aumentare i costi per cittadini e imprese e creare ulteriori difficoltà a un sistema già sotto pressione”.
“Non si tratta – spiegano Melasecche e Tesei - solo di numeri o di organizzazione interna, qui sono in gioco l’equilibrio sociale ed economico dei territori, il lavoro di professionisti, imprese e famiglie che quotidianamente si relazionano con i tribunali. Allontanare la giustizia dai cittadini significa renderla meno accessibile e meno efficace. I cittadini sarebbero infatti costretti a rivolgersi al tribunale di Perugia con conseguenze importanti dal punto di vista economico e della praticità con relativi disagi, soprattutto per i più anziani e fragili. Chiederemo con forza l’impegno della presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, affinché si attivi immediatamente per difendere il mantenimento dei tribunali di Terni e Spoleto. Non comprendiamo il silenzio che finora ha accompagnato questa vicenda, su un tema così delicato per il futuro della nostra regione”. RED/PG