QT 6 - “Recuperi retributivi, utilizzo dei fondi contrattuali, incremento delle prestazioni aggiuntive e carenze di organico presso la Usl – presidio di Branca”
Interrogazione di Andrea Romizi (FI), la presidente Stefania Proietti risponde: “Recuperi collegati ad un disallineamento tecnico amministrativo nella procedura informatica”
(Acs) Perugia, 9 aprile 2026 – L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha discusso oggi l’interrogazione a risposta immediata relativa a “recuperi retributivi, utilizzo dei fondi contrattuali, incremento delle prestazioni aggiuntive e carenze di organico presso la Usl – presidio di Branca”, presentata dal consigliere regionale Andrea Romizi (FI).
Illustrando l’atto ispettivo, Romizi ha spiegato che “presso la Usl e in particolare nel presidio ospedaliero di Branca si è recentemente proceduto a un recupero economico di quote della retribuzione di risultato già erogate al personale dirigente medico. Esso è stato motivato dall'Azienda con l’erronea inclusione, nella costituzione dei fondi contrattuali 2024, di risorse non ancora esigibili, in quanto subordinate al successivo trasferimento regionale. L'impatto sul trattamento economico netto dei dipendenti risulta particolarmente rilevante, stimato in circa il 50 per cento dell'importo lordo assegnato, tenuto conto degli effetti fiscali e contributivi (Irpef e rimborsi). Contestualmente, l'Azienda ha comunicato che alcune delle risorse oggetto di recupero, pur essendo state nel frattempo assegnate dalla Regione, sono in fase di ricalcolo e saranno redistribuite successivamente agli aventi diritto, mentre altre risorse, previste da disposizioni legislative statali, saranno erogate solo a seguito della futura liquidazione regionale. Allo stato attuale la carenza di organico continua a gravare sul personale in servizio, determinando un ricorso intensivo alle prestazioni aggiuntive. È stato inoltre comunicato che le prestazioni concordate di abbattimento liste operatore dell’equipe di Anestesia e Rianimazione saranno riconosciute solo al 77% secondo il regime del codice 55 (via più adatto) mentre il restante 30% verrà riconosciuto come codice 77, dimezzando di fatto la retribuzione per le ore in più lavorate. Chiedo quindi di sapere: quali siano le ragioni giuridiche e amministrative e le motivazioni che hanno condotto al recupero delle somme già erogate a titolo di retribuzione di risultato e a decidere che le prestazioni di Anestesia e Rianimazione siano riconosciute solo in modo parziale in regime di codice 77; se non si ritiene che tali decisioni possano pregiudicare la qualità e del servizio ospedaliero offerto nel presidio di Branca e se tale situazione è riscontrabile anche in altri presidi dell’Usl 1 e dell’Usl 2”.
La presidente Stefania Proietti ha risposto: “La Usl 1 ha evidenziato che i recuperi sono stati causati dal riconoscimenti delle specifiche spettanze agli aventi diritto. Il recupero disposto è stato generato da un disallineamento tecnico amministrativo nella procedura informatica stipendiale ma non rappresenta una penalizzazione. Si tratta di una misura tecnico-amministrativa volta a ricondurre i pagamenti effettuati nell’ambito delle finalità specifiche delle risorse assegnate. Un'azione per la quale sarebbe probabilmente servita una informazione preventiva. L’azienda ci ha chiarito che la copertura dei turni notturni completi fuori dall’orario istituzionale al fine di garantire continuità assistenziale è remunerata con il compenso forfettario previsto dal contratto nazionale (codice 77) per ciascun turno svolto mentre le prestazioni assistenziali aggiuntive per specifiche esigenze organizzative di durata variabile sono remunerate secondo le tariffe orarie previste da contratto nazionale e accordi regionali (codice 55). Il compenso forfettario serve a coprire i turni di guardia notturna mentre la remunerazione a tariffa oraria riguarda prestazioni integrative non coincidenti con l’intero turno di guardia. La Usl ha evidenziato che l’istituto delle guardie notturna in regime di prestazione aggiuntiva viene regolarmente utilizzato nei pronto soccorso, nei Servizi psichiatrici diagnosi e cura, nelle unità di anestesia e rianimazione di Branca e Città di Castello. Le procedure di recupero non risultano attivate in altri presidi”.
Andrea Romizi ha replicato auspicando “una maggiore attenzione nella comunicazione con i dipendenti della sanità, a cui tanto impegno viene richiesto, anche in caso di correttivi tecnico contabili”. MP