QT 2 - “Mobilità passiva 2025 e interventi in sanità della manovra fiscale da 184 milioni”
Interrogazione di Melasecche (Lega) e Pace (FdI), la presidente Stefania Proietti risponde: “la mobilità passiva nel 2025 subisce una frenata ed è di 37 milioni. Noi scontiamo 18 milioni di mobilità passiva dei conguagli del 2022, 2023 e 2024”
(Acs) Perugia, 9 aprile 2026 – L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha discusso oggi l’interrogazione a risposta immediata relativa a “saldo negativo fra mobilità sanitaria attiva e passiva in Umbria nel 2025 e interventi rivolti alla sanità derivanti dalla manovra fiscale da 184 milioni”, presentata dai consiglieri regionali Enrico Melasecche (Lega) e Eleonora Pace (FdI).
Illustrando l’atto ispettivo, Melasecche ha spiegato che “il saldo negativo fra la mobilità sanitaria attiva e passiva costituisce una delle principali voci di spesa del sistema sanitario regionale e rappresenta un indicatore diretto dell’efficienza, dell’attrattività e della capacità di risposta ai bisogni di cura dei cittadini ma anche, visti i risultati, delle mancanza di fiducia degli stessi a fronte di una narrazione che ha pesantemente caratterizzato l’ultima campagna elettorale protrattasi fino a pochi mesi fa a giustificazione di una stangata fiscale assurda che dipingeva la sanità dell’Umbria sull’orlo del baratro, con tecnologie obsolete, con personale sanitario fortemente carente ma facilmente assumibile con concorsi che entro il 2025 avrebbero prodotto risultati strabilianti, nei fatti notevolmente ridimensionati. La situazione appare ancora più grave e politicamente inaccettabile se messa in relazione con la recente manovra fiscale da 184 milioni di euro, imposta dalla Giunta regionale a cittadini, famiglie e imprese umbre: un aumento di tasse ingiustificato e privo di qualsiasi reale utilità per la sanità regionale. In assenza di interventi strutturali e di una chiara destinazione delle risorse, è evidente che se le maggiori entrate derivanti dall’aumento delle tasse non verranno investite per sostenere e migliorare la sanità pubblica umbra, ma dovessero servire unicamente a coprire inefficienze e ritardi. Chiediamo quindi di sapere: quale è il dato del saldo finale della mobilità sanitaria passiva per l’anno 2025 e in che modo le risorse derivanti dalla manovra fiscale da 184 milioni di euro si stanno utilizzando per il riequilibrio del sistema sanitario regionale, con particolare riferimento al contenimento della mobilità passiva”.
La presidente Stefania Proietti ha risposto che “i 50 milioni non costituiscono affatto il saldo effettivo della mobilità sanitaria per l'anno 2025. Il dato a cui si fa riferimento è -55 milioni di euro ed è riportato nella tabella C di mobilità sanitaria interregionale inserita nel riparto del Fondo Sanitario Nazionale per l'anno 2025. Tale saldo è costituito dalle seguenti voci: seconda rata del conguaglio della mobilità sanitaria 2022, pari a -1,2 milioni; un conguaglio della mobilità sanitaria 2023 pari a -14,2 milioni: conguagli 2023 relativi a flussi specifici valorizzati sui dati metrici del 2024 pari a -2,6 milioni; conto 2025 flussi standard di mobilità calcolato sui dati di produzione disponibili per l'anno 2024 pari a -37,5 milioni. Ecco questo -37,5 milioni è il dato del riparto 2025. Gli altri 18 milioni sono conguagli della mobilità passiva degli anni 2022-2023-2024. La mobilità passiva nel 2025 subisce una frenata, in linea con quella del 2024, pari a 37 milioni. Noi scontiamo 18 milioni di mobilità passiva che derivano da conguagli del 2022, 2023 e 2024. Ricordo che dal 2020 l'aumento del saldo tra mobilità passiva e attiva aumenta del 20%. Questa amministrazione sta continuando a porre in essere tutte le azioni per il recupero della mobilità passiva. A partire dalla sottoscrizione degli accordi bilaterali per il governo della mobilità interregionale. Il primo accordo l'abbiamo sottoscritto con la Regione Abruzzo. Stanno arrivando gli accordi con le regioni Toscana, Emilia Romagna, Marche e Lazio. Rispetto alla sanità privata non abbiamo proprio aumentato niente. Abbiamo solo confermato quello che questa Regione ha da ben 30 anni, con una differenza: non abbiamo previsto l'aumento del 20% che avevate previsto voi nella delibera dell'agosto 2024 e diciamo noi alla sanità privata, cosa deve fare per aiutarci ad abbattere le liste d'attesa”.
Nella sua replica Melasecche ha detto che “le parole della Presidente confermano che anche nel 2025 il saldo tra mobilità attiva-passiva è aumentato. A me risulta che nel 2024 era 34 milioni, ora 37. Adesso servono provvedimenti. Mi auguro che quello che sta facendo porti a qualche soluzione. Serve chiarire la situazione dell’ospedale di Terni, che era quello con maggior mobilità attiva. Si rinvia tutto al nuovo piano sanitario regionale, che aveva annunciato a fine 2025, ma ancora non si vede”. DMB/