RIUNITO A GENOVA IL COORDINAMENTO NAZIONALE DEI DIFENSORI CIVICI
Convocato a Genova il Coordinamento nazionale dei Difensori civici. Il 25 e 26 marzo 2026 confronto istituzionale e workshop su diritti e innovazione nell’era digitale.
Si è riunito a Genova, nella sede del Consiglio regionale della Liguria, il Coordinamento nazionale dei Difensori civici delle Regioni e delle Province Autonome italiane.
I lavori si sono svolti mercoledì 25 marzo alle ore 14:30 alla presenza del Presidente del Consiglio regionale della Liguria, On.le Stefano Balleari, che ha portato il proprio saluto istituzionale.
Nel corso della riunione sono stati affrontati temi centrali per il rafforzamento e l’armonizzazione della difesa civica in Italia, tra cui:
- l’approvazione del verbale della seduta precedente;
- l’approfondimento delle proposte di legge da sottoporre alla Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati, con particolare riferimento all’adeguamento e all’armonizzazione delle funzioni dei Difensori civici regionali;
- la ricognizione delle principali criticità aperte;
- le questioni irrisolte in materia di accesso e l’interlocuzione con la CADA;
- il rafforzamento del ruolo della difesa civica a livello nazionale in vista della Conferenza di maggio a Roma;
- la mancata istituzione del Difensore civico nelle Regioni Puglia e Sicilia;
- il calendario delle prossime riunioni.
All’incontro ha preso parte anche una delegazione di Difensori civici provenienti dalla Serbia, interessata ad approfondire il modello organizzativo e operativo del Coordinamento nazionale italiano, oggetto di studio ai fini di una possibile replicabilità nel proprio ordinamento.
La giornata di giovedì 26 marzo, è stata dedicata al workshop tematico dal titolo:
“Diritti, innovazione e istituzioni: la difesa civica e la Pubblica Amministrazione nell’era digitale”, con la partecipazione di studiosi ed esperti del settore, oltre ai Difensori civici regionali.
L’iniziativa ha rappresentato un momento di confronto qualificato sulle trasformazioni della pubblica amministrazione e sulle nuove sfide poste dalla digitalizzazione, dall’innovazione tecnologica e dalla crescente complessità normativa.
